Radio Club 91

Un successo tira l’altro

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Russia-Ucraina: stop war. A Napoli torna la marcia per la Pace

Il 24 febbraio del 2022 la Russia ha iniziato ad attaccare l’Ucraina. Da quel giorno ne sono passati 365 e purtroppo non è questo l’unico dato. Secondo quanto riportato dalle agenzie, i decessi sono stati almeno 42.295; feriti: almeno 56.756 persone; dispersi: almeno 15.000; profughi: circa 14 Mln di persone; edifici distrutti: almeno 140.000. Dall’inizio dell’invasione russa, in Ucraina hanno perso la vita per la guerra quasi 7.200 civili. Lo riferisce l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti umani, secondo cui il numero complessivo di vittime sarebbe però molto più alto. I civili rimasti feriti sarebbero invece quasi 12mila. Numeri che corrispondono a vite spezzate, storie di uomini e donne che, all’improvviso, hanno guardato le proprie case divenire macerie; hanno visto i loro figli strappati al futuro; i fratelli e le sorelle, i genitori e i compagni scomparire nel nulla.

A distanza di un anno, a Napoli torna la Marcia per la Pace, organizzata dal Comune, dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Chiesa di Napoli. L’appuntamento è alle 9.30 a piazza dante. Cessate il fuoco, no war, basta morti, save Ucraina, Viva la pace sono solo alcune delle parole chiave e degli slogan che saranno usati. la speranza è che dalle parole si possa, finalmente, passare ai fatti.

Caserta, blitz Carabinieri e Guardia di Finanza: sequestrati circa 60 milioni

Sono stati sequestrati conti correnti, quote societarie e relativi beni strumentali, per un valore stimato in circa 60 milioni di euro. Il provvedimento eseguito dopo l’operazione congiunta di Ros e Fiamme Gialle, ai danni di un imprenditore del casertano, ritenuto legato al clan Belforte di Marcianise (Caserta) e al gruppo Zagaria del clan dei Casalesi, non è ancora una misura definitiva ma si tratta di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere al termine di indagini, coordinate dalla dda di Napoli.

Secondo quanto riportato dai carabinieri, sarebbero riconducibili all’imprenditore in questione otto aziende dei settori immobiliare, edile e del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, a cui fa capo una catena di supermercati che conta ventuno punti vendita nella provincia di Caserta.

Turismo in Campania: c’è l’allarme abusivismo

Potrebbero essere definiti “senza arte né parte” o banalmente senza licenza, fatto sta che sono troppi i furbetti nel turismo che, a discapito di chi ha le carte in regola, agiscono e lavorano. Secondo una recente stima pubblicata dalla Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo,  e riportata dall’agenzia Ansa, si tratterebbe di una stima di 38 mila agenzie ed operatori irregolari per un giro d’affari di due miliardi di euro sottratti al fisco.

La Fiavet oltre a lanciare l’allarme ha anche proposto di istituire un Qr-code, un codice identificativo per le agenzie di viaggio e i tour operator che sono in regola con tutte le prescrizioni dettate dalla legge. Il meccanismo dovrebbe prevedere l’esposizione di Qr-Code all’esterno di ogni agenzia regolare così che il cliente possa scannerizzarlo e verificare, ancor prima di entrare e di richiedere i servizi, che l’agenzia è autorizzata alla vendita.”Stiamo interloquendo con la Regione Campania – ha detto Giuseppe Scanu, presidente Fiavet Campania e Basilicata in una tavola rotonda – affinché si possa istituire un codice identificativo per le agenzie di viaggio autorizzate così come è stato già fatto, ed è in via di definizione, per le strutture alberghiere”.

Contro l’abusivismo nel turismo anche il Comune di Napoli passa all’offensiva: nel 2022 la polizia municipale ha fatto multe per circa 150mila euro a operatori abusivi e in questi primi mesi del 2023 le sanzioni toccano già quota 30mila euro. Sul tema il comandante Ciro Esposito ha precisato: “aumenteremo le unità e i controlli”.

Sanità: flash mob al Vecchio Pellegrini

Chiedono di essere tutelati, di essere rispettati. Svolgono il proprio mestiere e pretendono di eseguirlo in totale sicurezza senza dover rischiare minacce o, peggio ancora, l’incolumità. Nasce così la protesta del personale sanitario al Vecchio Pellegrini di Napoli.

Il nosocomio, nel weekend, è tornato sulle prime pagine dei giornali dopo l’ennesima aggressione ai danni di due infermieri (lo abbiamo raccontato su Radioclub91 domenica mattina). Si dicono stremati i medici e gli infermieri e adesso si mostrano con i cartelli per cercare l’attenzione delle Istituzioni e, soprattutto, i loro provvedimenti.

Napoli violenta: rapine a Ponticelli e nel centro storico della città

Due episodi nel giro di pochi giorni, accomunati da alcuni fili conduttori: le minacce, le rapine, l’aggressività, le violenze. La paura, quella delle vittime che in questo caso hanno avuto il coraggio di denunciare, tempestivamente.

Un episodio è avvenuto oggi, a Ponticelli, nella periferia est. Un 57enne napoletano è stato ferito con un coltello, ieri, 20 febbraio, intorno a mezzogiorno in un’area frequentata da abitanti e negozianti. Si sarebbe rifiutato di consegnare il denaro al rapinatore, un napoletano sulla quarantina, e per questo sarebbe stato colpito con il fendente all’avambraccio.

L’uomo è stato accompagnato da un passante al Pronto Soccorso dell’ospedale Villa Betania; per lui i medici hanno stilato una prognosi di 7 giorni. Dopo le medicazioni del caso è stato dimesso.

Il 57enne avrebbe raccontato la vicenda alla Polizia e adesso si cerca l’autore della rapina. Diverso l’epilogo dell’altra storia dove il responsabile è stato individuato.

Venerdì mattina gli agenti del Commissariato Decumani, sono intervenuti in via Mezzocannone per la segnalazione di una persona rapinata. La vittima ha raccontato loro che mentre imboccava via Sedile di Porto, era stata raggiunta da un uomo che, facendo intendere di essere armato, l’ aveva minacciata di morte facendosi consegnare 120 euro per poi allontanarsi in direzione di corso Umberto I.

Nel pomeriggio della stessa giornata, i Falchi della Squadra Mobile, grazie alla visione delle immagini di videosorveglianza e alle descrizioni fornite dalla vittima, hanno individuato e bloccato l’uomo il quale indossava ancora gli stessi capi di abbigliamento corrispondenti a quelli utilizzati per commettere il reato. Un 44enne napoletano con precedenti di polizia è stato sottoposto a fermo di P.G. per rapina. La convalida è arrivata stamattina.

SSC Napoli, Champions League: la conferenza stampa a Francoforte di Spalletti e Di Lorenzo

Alla vigilia della sfida tra Eintracht e Napoli, nella conferenza stampa a Francoforte, le parole del presidente degli azzurri Aurelio De Laurentiis, del tecnico Luciano Spalletti e del capitano Giovanni Di Lorenzo.

Il presidente: “Mi meraviglio che tutti si eccitino per un Napoli che è sempre stato estremamente competitivo e soprattutto onesto”. Poi, ancora, De Laurenttis: “Il tifoso non deve pensare perché non sa come stanno le cose. Gioca un calcio virtuale, fa le scommesse ed è giusto che dica ‘la qualunque’. Noi invece sappiamo come stanno le cose”. Poi, su Spalletti: “Noi abbiamo un mister che sa allenare. I giocatori sono tutti concentrati sull’obiettivo e nessuno pensa al mercato. Non c’è un segreto per questo Napoli: noi vogliamo giocare divertendoci”.

Capitan Di Lorenzo: “I risultati di oggi vengono da un lavoro partito da lontano, se siamo qui è anche grazie ai miei ex compagni”. Il terzino azzurro aggiunge: “Ci siamo preparati al meglio per questa partita. Come analogie vedo la stessa unità della Nazionale. Affrontiamo una squadra forte, stanno facendo un buon campionato e giocano ad alto ritmo e ad alta intensità. Abbiamo pensato solo a lavorare, senza pensare a chi è favorito. Tutto alla fine dipende da quello che mettiamo in campo. Abbiamo lavorato su diversi aspetti e anche sui calci piazzati. Il Napoli non è mai arrivato ai quarti e siamo consapevoli dell’importanza della partita, vogliamo dimostrare anche in Europa le nostre qualità.”.

Spalletti: “Che Napoli mi aspetto? Conosco i miei calciatori e conosco gli uomini che sono. Forse l’Eintracht ha un po’ più di esperienza nelle gare da dentro o fuori, ma anche in campionato abbiamo affrontato le partite ragionando in questo modo, quindi siamo pronti. Stasera darò da mangiare alle renne che domani sera ci metteranno lì a disposizione tanti regali, vedremo se saremo capaci di scartarli. Abbiamo il 50% di possibilità di qualificarci – ha detto ancora il tecnico del Napoli – è una grandissima occasione meritata sul campo. Glasner dice che punta sui nostri punti deboli? Nessuno è perfetto, tutti hanno dei punti debole, anche loro. Cambi? È possibile che qualche cambio ci sia rispetto all’ultima partita”.

Colapesce e Dimartino: da oggi il debutto al cinema

Lorenzo e Antonio erano grandi amici e avevano raggiunto il successo musicale con il duo ‘I metafisici’, ma Antonio è poi scomparso senza dare spiegazioni. Tre anni dopo, Antonio contatta la manager del duo e offre a Lorenzo un misterioso progetto che gli varrà un compenso di 90mila euro (esentasse). Pur riluttante, Lorenzo si reca a Palermo dove ritrova Antonio che gli propone di scrivere insieme un libro sulle leggende siciliane. Inizia così “La primavera della mia vita”, film nelle sale cinematografiche oggi, domani e dopodomani la cui colonna sonora è firmata dai siculi Colapesce e Dimartino per la prima volta in veste di autori e compositori.

La colonna sonora è disponibile in pre order nei formati digitale, cd e vinile numerato. Il tappeto sonoro del film è tra i pilastri della storia: curato nei minimi dettagli e ricchissimo di influenze, sintetizza l’esperienza compositiva di Colapesce e Dimartino e il loro talento poliedrico e multi genere.

“La primavera della mia vita” segna per Colapesce e Dimartino il debutto al cinema ma anche per il regista è una nuova sfida: opera prima infatti anche per Zavvo Nicolosi, nato a Paternò (Catania) il 23 marzo 1983. Colpaesce e Dimartino sono anche co-autori nella sceneggiatura e ideatori del soggetto.

 

Di |2023-02-20T17:51:12+01:0020/02/2023|Musica, News|0 Commenti

Imprese: il 2022 un anno nero per l’Italia e la Campania, prima sul podio della crisi

Il covid, il caro bollette, la difficoltà nel mettersi nuovamente in gioco e questo ha portato molte imprese italiane a sventolare la bandiera bianca, prima, a chiudere definitivamente, poi. Stando ai dati forniti da Confesercenti sullo scorso anno, resi disponibili dalle fonti camerali, si registrano oltre 43mila imprese che hanno abbassato per sempre la saracinesca, per una media di oltre due negozi chiusi ogni ora. Non solo: nel 2022 nel nostro Paese sono nate 22.608 nuove attività, il 20,3% in meno del 2021.

Un altro dato inquietante è quello che mostra il quadro regionale e che vede la regione Campania al primo posto di questa (triste) classifica. Infatti è proprio quest’ultima a registrare la perdita più grave, con un saldo negativo di – 2.707 negozi; seguono, il Lazio (- 2.215) e la Sicilia (- 2.142). Perdite importanti anche in Lombardia (- 2.123), Piemonte (- 1.683), Toscana (- 1.479), ed Emilia-Romagna (- 1.253).

 

Taxi Napoli: si incrociano le braccia il 28 febbraio

“Contro tutte le inefficienze che ha dimostrato questa amministrazione nei nostri confronti: viabilità; abusivismo; lotta alle multinazionali; contrasto al caro carburante; regolamento comunale fermo alla prestoria” scioperiamo. Questo un estratto del comunicato di Orsa Taxi e queste le ragioni che hanno indetto il sindacato e la categoria a scioperare il prossimo martedì 28 febbraio.

Le auto bianche resteranno ferme dalle ore 8,00 alle 22,00. Alla protesta hanno aderito i sindacati dei tassisti UTI, FAST CONFSAL – FEDERTAXI/CISAL – ORSA TAXI – SITAN – SILT TAXI – UGL TAXI – UNIMPRESA – URITAXI e USB. “Abbiamo cercato di evitare un fermo di categoria – è spiegato in una nota – dimostrando come comparto grande senso di responsabilità sia verso l’utenza che verso le istituzioni locali ma abbiamo esaurito tutte le nostre riserve di fiducia, di speranza, di pazienza”. Ma, aggiungono i sindacati, “questa amministrazione non ha una politica per lo sviluppo del settore Taxi, e non intende dotarsene”.

Salernitana-Lazio: la situazione non migliora con Sousa

Come si suol dire, “buona la prima”, in questo caso non funziona. La Salernitana perde ancora, stavolta in casa contro la Lazio di Sarri.

A decidere l’esito della partita è Ciro Immobile. Gol al 60esimo, raddoppiato su rigore al 69. Finisce dunque 0-2 la partita di esordio del neo allenatore dei granata Paulo Sousa.

Una maledizione che prosegue, contro però una squadra forte e che conferma ancora i numeri: Sarri contro Sousa, fino ad ora, ha pareggiato o vinto ma mai perso.

Un brutto colpo per il presidente Iervolino che sperava di interrompere una scia negativa e di risalire in una classifica che sta vedendo la sua squadra troppo in basso.

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