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Un successo tira l’altro

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Circa Francesca Saveria Cimmino

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Caso Cospito e 41bis. L’esito della conferenza stampa dei ministri Nordio, Piantedosi e Tajani

Alfredo Cospito “è stato trasferito per sicurezza sanitaria ma non cambia il suo regime carcerario, la scelta del trasferimento è stata fatta perché Opera ha una struttura sanitaria forse la più efficiente in Italia, ma il 41 bis non cambia”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio TAJANI in conferenza stampa con i ministri Nordio e Piantedosi sulle decisioni di ieri del Consiglio dei ministri e poi Tajani ha annesso: “Ci auguriamo che tutti sostengano l’azione del governo contro la violenza”. “Lo Stato reagisce con la forza della legge alla violenza di chi ha attaccato beni privati e pubblici, in Italia e all’estero, si è orchestrata una campagna internazionale anarchica contro le istituzioni e contro i beni privati”, ha detto Tajani.

Subito dopo l’intervento del ministro dell’Interno Piantedosi che annette: “La minaccia del suicidio in carcere o di lasciarsi morire di fame non può stravolgere i principi democratici riguardo al trattamento penale stabilito dai processi. Nella Costituzione non c’è scritto che lo sciopero della fame può alterare il sistema di funzionamento della democrazia”.

Infine Nordio: “In questo momento storico il 41 bis penso sia indispensabile e sia necessario mantenerlo”, ha aggiunto Nordio.

Nato a Pescara nel 1967, ma residente nel quartiere San Salvario di Torino, Alfredo Cospito è ritenuto uno degli elementi di spicco del mondo anarchico torinese. Il suo nome compare nelle inchieste sul mondo dell’insurrezionalismo già nel 1996. Cospito è in carcere già da 10 anni per la gambizzazione, nel 2012, dell’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. Cospito è il primo anarchico a finire al 41-bis, misura disposta lo scorso maggio per quattro anni. Da tre mesi è in sciopero della fame e le sue condizioni di salute continuano a peggiorare di giorno in giorno.

Giovani uccisi a Ercolano, pm chiedono ergastolo per camionista

“Palumbo ha ucciso al di là di ogni ragionevole dubbio per vendetta e senza alcuna causa di giustificazione”. Così il pm Luciano D’Angelo a proposito del caso di Vincenzo Palumbo, l’autotrasportatore di 53 anni che uccise due giovani davanti alla sua abitazione di Ercolano. I sostituti procuratori (Daniela Varone e Luciano D’Angelo) hanno  chiesto per lui l’ergastolo e hanno motivato: “La pena non può che essere l’ergastolo, quella più alta che la società civile può immaginare. E non ci sono attenuanti che tengano perché nulla è emerso nelle condotte di Palumbo da lasciare spazio alla concessione di attenuanti. Nulla che abbia lasciato intravedere un senso di pietà”, ha detto il pubblico ministero chiudendo la sua requisitoria.

Era la notte tra il 28 e il 29 ottobre del 2021. A cadere sotto i colpi dell’arma da fuoco impugnata da Palumbo furono Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro, due giovani scambiati per ladri.  Vincenzo Palumbo è accusato del duplice omicidio volontario

Cimitero di Pozzuoli: scoperti diversi furbetti dei cartellini

C’è chi era in ferie, chi tornava a casa per pranzo, chi a lavoro non era mai andato ma risultava comunque presente grazie alla complicità di qualche collega che timbrava il cartellino al suo posto. Ancora furbetti, ancora imbrogli pur di ottenere il buono pasto o, peggio, la giornata pagata e magari anche lo straordinario.

Questi sono alcuni esempi dei 428 episodi finiti all’attenzione dell’inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di dieci lavoratori in servizio presso il cimitero di Pozzuoli: si tratta di quattro dipendenti comunali e di sei lavoratori socialmente utili accusati, in concorso tra loro, di truffa e falsa attestazione delle presenze sul posto di lavoro mediante lo scambio improprio di badge elettronici. Tutti si occupavano di servizi cimiteriali tra cui tumulazione, scavo e traslazione di salme.

L’indagine prende in cosiderazione il periodo compreso tra il 9 aprile e il 2 novembre del 2019 attraverso intercettazioni ambientali.

Sanremo 2023: Napoli sarà rappresentata da Bennato, Ranieri, LDA, Siani

Manca esattamente una settimana al gong, poi sarà festa grande con la kermesse dedicata alla musica italiana. Il Festival di Sanremo, che andrà in onda a partire dal 7 febbraio su Rai 1, con cinque serate, anche quest’anno riserva molte novità e non mancherà la terra di Partenope rappresentata da più ospiti e artisti.

Tra i cantanti in gara c’è Luca D’Alessio, in arte LDA, ma già nella seconda serata, quella dell’8 febbraio, tra i super ospiti annunciati da Amadeus ci sarà Massimo Ranieri, al fianco di Al Bano e Gianni Morandi. Poi sarà la volta di Edoardo Bennato, nella serata del 10 che accompagnerà sul palco Leo Gassman e che recentemente hanno inciso insieme un brano che si chiama “Io vorrei che per te”.

Inoltre, come anticipato dall’Adnkronos, anche Alessandro Siani scenderà le famose scale dell’Ariston, facendosi portavoce della comicità napoletana. Non è stata ancora comunicata la data della sua ospitata ma in ogni caso ritornerebbe sul palco dell’Ariston dopo 8 anni esatti: era infatti il 2015 quando, a Sanremo, il 10 febbraio, omaggiò Pino Daniele.

Di |2023-01-31T08:27:07+01:0031/01/2023|Musica|0 Commenti

Jabil, 30 giorni di ossigeno: sospesa la procedura di licenziamento

Una boccata di ossigeno per i 190 lavoratori della Jabil di Marcianise, in provincia di Caserta. La società per un mese ha sospeso la procedura di licenziamento dei lavoratori che considera in esubero. Lo ha spiegato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy  attraverso una nota in cui ha spiegato: “Dopo una lunga trattativa tra i sindacati e l’azienda, a seguito dell’intervento del sottosegretario del Mimit, Fausta Bergamotto, delegata ai tavoli di crisi sono stati ottenuti trenta giorni di tempo e tentare una ricollocazione dei lavoratori, che in questo mese avranno gli ammortizzatori della cassa integrazione”.

Proprio questa mattina i lavoratori dello stabilimento Jabil avevano bloccato il casello autostradale di Caserta Sud, per porre l’attenzione sulla propria situazione. Un mese di speranza in attesa di una sistemazione definitiva che, si spera, possa essere quanto più celere e soddisfacente.

Sanremo: nella serata finale Zelensky

Fra pochi giorni inizierà il Festival di Sanremo, e come è stato annunciato nella serata finale ci sarà un collegamento da remoto con il presidente ucraino Zelensky all’interno del programma.

L’attore Moni Ovadia ha lanciato un appello su Il Fatto Quotidiano per fermare questa apparizione. “C’è una mediatizzazione ossessiva della guerra, al posto di perseguire la strada della diplomazia e della pace, promuoviamo una deriva militarista furiosa. Da privato cittadino che risponde prima di tutto alla sua coscienza, ho subito aderito all’appello per ritirare l’invito a Zelensky. Anche se nella Russia di Vladimir Putin starei in galera per difendere i diritti delle minoranze, credo prima di tutto che il presidente russo non sia Hitler e preghiamo che non ne venga un altro. Credo che sia giusto che il popolo italiano sappia che ci sono persone che dissentono da questa pandemia bellicista e che pensano che la via per la fine della guerra non sia fornire armi“.

Ovadia sostiene che la decisione faccia parte di una «mediatizzazione ossessiva della guerra».

“No a Zelensky a Sanremo”, l’inedito fronte contro l’ospitata al Festival: da Salvini a Grillo, da Di Battista a Vauro, l’autore televisivo Carlo Freccero.

 

27 gennaio: un giorno da non dover dimenticare.

La Meloni: «​La Shoah rappresenta l’abisso dell’umanità»

«Un giorno per non dimenticare, per riflettere e per ricordare che combattere contro l’orrore, l’odio e l’annientamento di corpi, anime e cuori è un dovere. Nessuna parola potrà mai descrivere il dolore privato e collettivo che la storia e i racconti di chi è sopravvissuto ci hanno lasciato. Ma proprio il ricordo sia da monito affinché in quello che facciamo ogni giorno non ci sia spazio per l’odio ma consapevolezza e attenzione per gli altri. Una preghiera per ogni uomo, donna, bambino, per ogni persona con disabilità e fragilità che inconsapevolmente ha affrontato il destino più crudele e impietoso che la storia ricordi». Lo scrive la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli in un post su Facebook in occasione della ricorrenza della Giornata della Memoria.

«A nome dello Stato d’Israele e del popolo ebraico, a nome dei sopravvissuti e di quanti hanno trovato la morte, mi impegno di fronte a voi quale primo ministro dell’unico Stato ebraico che noi resteremo vigili, forti e non permetteremo mai che l’Olocausto si ripeta». Lo ha affermato Benyamin Netanyahu

“Chi ricorda non dimentica. E noi abbiamo il privilegio di poter ascoltare ancora le testimonianze dolorose di donne e uomini sopravvissuti agli orrori della follia criminale nazista e delle leggi razziali volute dal regime fascista. Testimoni viventi che sono un patrimonio prezioso per tutti noi e per le generazioni future. Per continuare a fare memoria della dignità e del coraggio di un popolo che si è battuto strenuamente per la libertà e la giustizia, e di tutti i valori antifascisti che sono sanciti nella Costituzione repubblicana. Per continuare a dire no a qualsiasi forma o ritorno di antisemitismo”. Stefano Bonaccini.

Da anni le persone dicono “basta con gli ebrei”. tra poco sui libri ci sarà una riga, poi neanche quella.  Liliana Segre

 

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz, scoprendo il vicino campo di concentramento e liberandone i superstiti. La scoperta e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista ai danni del popolo ebraico.

Picchiata e terrorizzata: ancora violenza sulle donne in Campania

Lui la costringe ad andare in caserma per ritirare la denuncia. Lei racconta ai carabinieri di essere stata picchiata e rapinata. E’ accaduto a Grumo Nevano, in provincia di Napoli. Non era la prima volta che la donna subiva violenze dal suo ex: botte e tanto altro che nemmeno un divieto di avvicinamento emesso dal Tribunale di Napoli avevano fatto cessare. Il suo ex, 33 anni, ha infatti continuato a terrorizzarla, così tanto da costringerla ad andare dai carabinieri a ritirare la denuncia. Ha accompagnato lui stesso la donna in caserma ma i militari hanno capito che c’era qualcosa che non andava.

Il giorno dopo, infatti, l’hanno convocata di nuovo. Lei è arrivata di nuovo ‘scortata’ dal suo ex, il volto tumefatto. La sera prima l’uomo l’aveva portata in una casa di Mondragone, le aveva sottratto il cellullare e l’aveva picchiata. I militari riescono a farla parlare in assenza dell’uomo e la donna finalmente riesce a raccontare tutto. Dopo aver ascoltato le sue parole, i militari hanno arrestato il 33enne, ora nel carcere di Poggioreale. L’uomo risponderà di violazione del divieto di avvicinamento, atti persecutori e rapina: due i giorni di prognosi per le lesioni riportate dalla donna.

Forza Italia, Silvestro nuovo responsabile degli enti locali in Campania

Il coordinatore regionale di Forza Italia in Campania, Fulvio Martusciello, ha conferito la delega agli enti locali al senatore e vicecoordinatore regionale del partito, Francesco Silvestro. Franco Cascone, capogruppo di Fi in consiglio regionale, entra di diritto nel comitato regionale. Il partito di Silvio Berlusconi si prepara alla tornata elettorale amministrativa della prossima primavera, “con l’obiettivo – dice Martusciello – di accrescere la propria presenza e rafforzare la propria azione di governo nei territori”. “Scegliamo i candidati sindaco in anticipo e possibilmente in accordo con gli altri partiti della coalizione – prosegue – convinti che programmazione e condivisione siano gli elementi trainanti di un’alleanza che autorevolmente guida il Paese e le principali Regioni d’Italia”. “Sono queste le due mission – conclude – che assegniamo ai coordinatori provinciali.
“Sono orgoglioso dell’incarico ricevuto dal coordinatore Regionale Fulvio Martusciello, che ringrazio per la fiducia. Sarò subito al lavoro nell’esclusivo interesse del partito come già fatto fino ad oggi nei diversi ruoli che ho ricoperto ed ancora ricopro. L’obiettivo sarà sempre lo stesso, continuare la crescita in vista di una importante stagione politica e di avvicinamento ad importanti impegni elettorali che vedranno Forza Italia protagonista”. dichiara il senatore Francesco Silvestro.

Lavori al Maradona: la giunta stanzia mezzo milione

La Giunta regionale ha deliberato oggi lo stanziamento di 500.000 euro per i lavori di ristrutturazione previsti all’interno dello stadio “Maradona” di Napoli, in vista dell’incontro internazionale di calcio tra Italia e Inghilterra in programma il 23 marzo prossimo per le qualificazioni a Euro 2024.

 

La giunta oggi ha anche approvato politiche di inclusione di persone con disturbo dello spettro autistico, l’abbattimento del nascondiglio del boss dei casalesi Michele Zagaria.

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