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05/03/2024

Caso Cospito e 41bis. L’esito della conferenza stampa dei ministri Nordio, Piantedosi e Tajani

Alfredo Cospito “è stato trasferito per sicurezza sanitaria ma non cambia il suo regime carcerario, la scelta del trasferimento è stata fatta perché Opera ha una struttura sanitaria forse la più efficiente in Italia, ma il 41 bis non cambia”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio TAJANI in conferenza stampa con i ministri Nordio e Piantedosi sulle decisioni di ieri del Consiglio dei ministri e poi Tajani ha annesso: “Ci auguriamo che tutti sostengano l’azione del governo contro la violenza”. “Lo Stato reagisce con la forza della legge alla violenza di chi ha attaccato beni privati e pubblici, in Italia e all’estero, si è orchestrata una campagna internazionale anarchica contro le istituzioni e contro i beni privati”, ha detto Tajani.

Subito dopo l’intervento del ministro dell’Interno Piantedosi che annette: “La minaccia del suicidio in carcere o di lasciarsi morire di fame non può stravolgere i principi democratici riguardo al trattamento penale stabilito dai processi. Nella Costituzione non c’è scritto che lo sciopero della fame può alterare il sistema di funzionamento della democrazia”.

Infine Nordio: “In questo momento storico il 41 bis penso sia indispensabile e sia necessario mantenerlo”, ha aggiunto Nordio.

Nato a Pescara nel 1967, ma residente nel quartiere San Salvario di Torino, Alfredo Cospito è ritenuto uno degli elementi di spicco del mondo anarchico torinese. Il suo nome compare nelle inchieste sul mondo dell’insurrezionalismo già nel 1996. Cospito è in carcere già da 10 anni per la gambizzazione, nel 2012, dell’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. Cospito è il primo anarchico a finire al 41-bis, misura disposta lo scorso maggio per quattro anni. Da tre mesi è in sciopero della fame e le sue condizioni di salute continuano a peggiorare di giorno in giorno.

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