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Un successo tira l’altro

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Circa Francesca Saveria Cimmino

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Incidenti fittizi, assicurazioni, truffe: tre arresti a inizio mattinata

Furti di auto, rapine, truffe assicurative. Per queste ragioni e per questi probabili reati, nelle prime ore del mattino, i carabinieri della compagnia Vomero hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre cittadini italiani (di cui uno ai domiciliari). L’attività investigativa, condotta dai carabinieri della Stazione di Napoli Marianella e coordinata dalla Procura di Napoli, è scaturita dall’approfondita analisi di alcune denunce di furti e rapine di auto, avvenuti anche a danno di pazienti dell’A.O.U. «Federico II» e del Santobono, messi a segno con la tecnica del cosiddetto «finto parcheggiatore».

Successivi approfondimenti hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli odierni destinatari dei provvedimenti e di ulteriori indagati, in ordine all’operatività di un sodalizio dedito alle truffe in danno di compagnie assicurative e alla commissione di furti e rapine di auto, per poi rivenderne i componenti. Durante le operazioni è stato eseguito anche un decreto di sequestro preventivo dell’indebito profitto ottenuto per simulare incidenti, coinvolgendo anche medici, avvocati e periti assicurativi.

Ulteriori accertamenti hanno infine consentito di accertare l’indebita percezione del reddito di cittadinanza da parte dei componenti della famiglia di uno dei destinatari dei provvedimenti odierni, che, a partire dal 2021, tramite informazioni mendaci e omesse comunicazioni all’INPS, avrebbe percepito la somma di euro 38.627 euro, per la quale è stato disposto decreto di sequestro preventivo, anche “per equivalente”. I provvedimenti eseguiti costituiscono misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Curti, incidente ferroviario: il tremendo destino di un ragazzo ucraino

Non era in patria, dove molto probabilmente sarebbe stato chiamato al fronte per combattere contro i russi. Era in Italia alla ricerca di un futuro migliore ed è proprio nella nostra penisola che ha trovato la morte. A ventiquattro anni. Una fatalità, un incidente, un destino crudele quello del giovane che si trovava lungo i binari Napoli-Caserta all’altezza di Curti.

Il dramma è avvenuto verso ora di pranzo. Che ci faceva là? Com’è possibile che non abbia sentito il treno regionale che sfrecciava sui binari? E com’è possibile che neanche il conducente si sia reso conto di nulla? Domande che in molti si sono posti. Tra le plausibili risposte c’è quella sulla possibilità che fosse un writer e che si trovasse là proprio per dipingere qualcosa sul conflitto; secondo alcuni un cuore. E ancora: aveva le cuffiette nelle orecchie che lo hanno alienato dal contesto.

Il suo corpo è stato sbalzato, trascinato per alcuni metri prima di finire accanto ai binari. Qui è stato trovato da alcune persone che hanno allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenute la Polfer e l’ambulanza. Inutili i soccorsi. Il corpo del giovane era dilaniato. Quasi irriconoscibile. Per identificarlo gli agenti hanno utilizzato il suo telefono per contattare i familiari che, giunti sul luogo della tragedia, ne hanno confermato l’identità. Ad ogni modo la dinamica, straziante, è ancora da chiarire.

Mr Rain: arriva il disco di platino e il tour estivo

Altro che “Supereroi”, dopo Sanremo è un treno in corsa, Mr Rain. Il podio con il terzo posto sul palco dell’Ariston era solo l’inizio di un periodo ricco di soddisfazioni e successi. La canzone, intanto, è diventata disco di platino. Ma non è finita qui per il 31enne bresciano: ci sono 19 occasioni per sentire il live dell’artista. Si parte il 27 giugno. L’ufficialità del calendario è stata pubblicata da poco e allora segnatevi tutti gli appuntamenti:

27 giugno a Roma; 28 giugno Bologna; 4 luglio Cosenza; 7 luglio Marostica; 8 luglio Lignano Sabbiadoro; 11 luglio Brescia; 13 luglio al NOISY NAPLES FEST; 14 luglio Molfetta; 16 luglio Giubbo; 18 luglio di nuovo a Roma; 20 luglio Collisioni festival-Alba; 28 luglio Rosolina; 3 agosto Lecce il 5 invece a Cattolca e il 6 a Pescara. 8 Agosto Cinquale, il 9 a Follinca, l’11 a Palermo e chiude il giorno dopo, il 12 agosto, in un’altra bellissima città sicula: Catania.

Di |2023-02-28T11:57:47+01:0028/02/2023|Musica, News|0 Commenti

Caso Whirpool: alle 12 l’incontro alla Camera per parlare del futuro degli operai

Lavoro, crisi, futuro, passato, multinazionali, licenziamenti, chiusura. Più o meno è questa la sequenza di quanto sta avvenendo alla Whirpool e si partirà da qui per raccontare alla Camera dei Deputati questa storia. La conferenza stampa è prevista per le 12. Interverranno gli ex operai Vincenzo Accurso e Luciano Doria ex operai Whirlpool. L’iniziativa è stata voluta e promossa dal deputato Aboubakar Soumahoro, membro commissione Lavoro e primo firmatario interrogazione parlamentare. Interverrà anche Walter Rizzetto, presidente commissione Lavoro. “La vicenda della multinazionale Whirlpool è – si legge nella nota di Soumahoro – uno dei tanti casi in cui una grande impresa internazionale decide di lasciare il nostro Paese.

A Napoli è cominciato tutto il 31 maggio 2019, quando la multinazionale ha informato gli operai della chiusura dello Stabilimento di via Argine. La produzione è cessata il 31 ottobre 2020, mentre il 15 luglio 2021 l’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo notificando, a partire dal 3 novembre dello stesso anno, lettere di licenziamento con effetto immediato ai 317 dipendenti. Da allora le operaie e gli operai specializzati della Whirlpool sono senza lavoro e la loro indennità mensile di disoccupazione (NASpI), che attualmente si attesta sugli 800 euro mensili, terminerà nel novembre 2023”.

Calcio Napoli: arrivano i complimenti di Maurizio Sarri pre-partita

Si disputerà venerdì 3 marzo alle 20.45 Napoli-Lazio; sfida attesa che vede l’allenatore biancoceleste di nuovo in casa degli azzurri e proprio in occasione del post partita Lazio-Sampdoria, Sarri ha commentato la sua ex squadra, oggi allenata da Spalletti. Nello specifico è tornato su un concetto che anche in passato ha espresso spesso: ovvero, le date e gli orari del calendario. Testualmente ha dichiarato: “Da un po’ di tempo giochiamo con squadre che giocano poco prima di noi. Non rinneghiamo le nostre filosofie perché giochiamo contro una squadra più forte di noi. Loro sicuramente sono i più forti di questo campionato. Fa impressione per quanto è forte”. Poi Sarri aggiunge: “Il Napoli ha fatto una politica di un coraggio estremo nell’ultimo anno. Questo è il premio alla politica di un coraggio avuto da Giuntoli in estate. Giuntoli è un maestro in questo e avevo grande fiducia in lui. Anche se così forte era difficile pronosticarlo. Da piccolo tifavo Napoli e mi sentivo uno di loro”. Infine, un confronto tra il suo Napoli e quello di Spalletti: “Forse questo Napoli ha più fisicità e una rosa più profonda rispetto al mio”.

Al Maradona si registra il pienone per la gara contro Sarri ma anche per le prossime sfide che gli azzurri disputeranno: quelle contro l’Atalanta e l’Eintracht. Intanto l’edizione odierna del Corriere dello Sport, apre in prima pagina con il Napoli dei record: “Il Napoli va più forte di Barça e Psg. Numeri favolosi: 2,7 punti a partita. Le meraviglie di Osi e Kvara, un 4-3-3 che fa scuola, una squadra diventata un simbolo”.

 

Chiama il 118, il citofono non funziona: cinque indagati per la morte di Aiello

Aveva 51 anni, li avrà per sempre. Aveva 51 anni e sperava di poterne vivere altrettanti ma ha avuto un malore e ha chiamato i soccorsi che però non sono mai arrivati da lui. L’ambulanza, giunta sul posto, sarebbe infatti tornata indietro poiché l’abitazione era priva di citofono. Questo è quanto è stato raccontato per giorni, nelle pagine di cronaca dei giornali campani e che riguarda il caso di Sergio Aiello, deceduto il 23 febbraio scorso a Castellammare.

Oggi su questa triste storia ci sono cinque indagati tra medici e infermieri del 118. Il pm Marianna Ricci dalla Procura di Torre Annunziata, titolare delle indagini condotte  dai poliziotti del commissariato stabiese agli ordini della dirigente Amalia Sorrentino, ha inviato gli avvisi di garanzia ai cinque in vista del’autopsia sul corpo dello sfortunato 51enne che si svolgereà nel pomeriggio di oggi. Un atto dovuto, con il quale i cinque potranno nominare dei propri periti ed avvocati che potranno assistere all’esame autoptico.

 

Torre Annunziata: ultime indiscrezioni sull’uomo ritrovato

Ne abbiamo parlato già della storia, macabra e orribile di Torre Annunziatata; del cadavere di un uomo ritrovato nelle acque della spiaggia delle Sette Scogliere di Rovigliano con una corda al collo cui era legata una pietra. Abbiamo raccontato dei suoi tatuaggi, della sua tremenda fine su cui indagano i carabinieri. Secondo le ultime indiscrezioni si tratterebbe di un 46enne di Gragnano.

L’uomo, presumibilmente, sarebbe stato ucciso e gettato poi in mare. Tra le ipotesi anche una vendetta per un furto. La persona ritrovata avrebbe infatti alcuni precedenti alle spalle. Si continua a considerare ogni pista.

Napoli: 20 pizze. Ad averne voglia la moglie di Biden

“Salve vorremmo 10 margherite e 10 diavole”. Una richiesta che potrebbe provenire da chi sta organizzando a casa una bella serata tra amici, oppure, potrebbero essere ordinate in volo e prelevate all’aeroporto di Napoli per una cena prima di ripartire per Washington. Nessuno penserebbe alla seconda opzione e alla voglia di provare il patrimonio dell’Unesco da parte della moglie di Biden. Intanto è quanto è accaduto. La first lady se le è fatte portare sull’aereo nella base Nato. Jill Biden ha scelto la pizza di Enzo Coccia. Lo stesso pizzaiolo si sarebbe allontanato dal suo regno di via Caravaggio per fare la consegna alle 21,30.

Dopo un’ora gli sarebbe arrivata una foto, con la scritta: “le pizze sono a bordo”. Una prova del fatto che fossero per deliziare la donna del presidente degli Stati Uniti, la quale ha fatto una brevissima tappa a Napoli durante il suo viaggio di ritorno a casa dalla missione in Africa. Partito poco prima delle 5 di ieri pomeriggio da Nairobi, l’Executive One Foxtrot ha fatto scalo a Napoli, alla base della Marina americana di Capodichino.

Intanto dopo questa unica esperienza Enzo Coccia ha già pensato a una pizza in suo onore e che, come riferimento, avrebbe il bacon.

Crotone, strage di migranti: il numero delle vittime aumenta

Si parla di numeri dietro ai quali ci sono storie, identità, vissuti, legami. Si tratta di persone che hanno scelto il viaggio come opportunità per vivere un futuro migliore, non per trovare la morte. Sembra un concetto banale e scontato ma ogni tanto ci piace ricordarlo. In totale in viaggio c’erano 180 persone. Provvisoriamente sono 63 i migranti morti nel naufragio verificatosi al largo delle coste della Calabria nella notte tra sabato 25 e domenica 26 febbraio. La tragedia è avvenuta nei pressi della spiaggia della frazione Steccato di Cutro, a Crotone. A perdere la vita anche 14 bambini. Sono 82 i superstiti.

Erano partiti quattro prima da Smirne, in Turchia. L’imbarcazione non ha retto alla forza del mare in tempesta e si è letteralmente spezzata in due. sarebbero stati fermati i tre presunti scafisti, mentre la Procura di Crotone ha aperto con le ipotesi di omicidio e disastro colposi e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha commentato così la tragedia: “Ue assuma in concreto la responsabilità di governare i flussi”.

Il ministro dell’interno Matteo Piantedosi invece ha affermato: “La disperazione non può mai giustificare condizioni di viaggio che mettono in pericolo le vita dei propri figli”, e poi ancora: “È un problema internazionale”.

Orrore in mare a Torre Annunziata: prime notizie sul cadavere. Non si esclude alcuna pista

Nel pomeriggio di ieri la scoperta macabra e amara. Nelle acque di Torre Annunziata è stato ritrovato il corpo senza vita di un uomo al cui collo era stata legata una corda che dall’altro lato aveva una pietra che faceva da contrappeso presumibilmente per evitare che potesse risalire a galla. Era già in stato di decomposizione. Forse era stato strangolato e poi gettato in mare. Forse perché le indagini sono in corso e non si esclude nessuna pista. Quel che nelle ultime ore è stato precisato è che si tratta di una persona che avrebbe tra i 35 e i 40 anni e sul polso due lettere tatuate. Due emme.

Si parte da questi elementi per fare luce sul come, quando, chi e perché. Le indagini sono affidate ai carabinieri: l’ipotesi del suicidio non viene scartata, ma si indaga anche per omicidio. Da una prima ispezione non sarebbero emersi segni di violenza evidente che potrebbero essere la causa del decesso ma sono state rinvenute ferite alla testa e alle braccia compatibili con una colluttazione. La dinamica della morte è ancora al vaglio degli investigatori. In queste ore i carabinieri stanno setacciando anche le denunce di persone scomparse delle ultime settimane, alla ricerca di eventuali corrispondenze.

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