Scudetto e turismo: Napoli vive un momento magico
Non ci sono parole sufficienti per descrivere la gioia, la commozione e il riscatto che il popolo di Napoli sente e prova da ieri sera. Non si contano le persone che ieri sono scese in strade e piazze per abbracciarsi e cantare, ballare, suonare e dire grazie. Grazie al presidente del Calcio Napoli, a mister Spalletti che ha diretto un’orchestra perfetta, ai giocatori, al gol di Osimhen, a capitan Di Lorenzo, a Giuntoli e gli ex ma anche a tutti i simboli della città: da Troisi a Pino Daniele, da Totò e De Crescenzo passando per Merola, da Maradona a chi come Luigi Necco ha raccontato la squadra minuto per minuto. Tutti sono stati citati e ringraziati per questo traguardo che ha dato al popolo la consapevolezza che sì, siamo campioni d’Italia.
Un festeggiamento che però è stato macchiato da qualche fatto di cronaca increscioso e triste. Gli spari a Ponticelli, la vittima è Vincenzo Costanzo, un ragazzo di 26 anni che – secondo quanto sarebbe stato ricostruito – dovrebbe essere vicno al clan D’Amico. Sapevano che sarebbe sceso a festeggiare, presumibilmente, e l’hanno colpito. Ferite anche almeno tre persone. Il giovane è morto al Cardarelli dove i familiari e i suoi amici hanno sfogato la rabbia danneggiando il pronto soccorso. Le indagini proseguono. Un 27enne di Marigliano, già noto alle forze dell’ordine, si è invece recato alla guardia medica locale con ferite da colpi d’arma da fuoco alle gambe. L’uomo sarebbe poi andato all’ospedale di Nola per farsi medicare. Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che il 27enne sia stato colpito alle spalle da uno sconosciuto senza alcun apparente motivo. Indagini in corso da parte dei Carabinieri volti alla ricostruzione dell’evento. Ancora, una ragazza di 20 anni è ricoverata nell’ospedale di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, in codice rosso con trauma cranico ed emorragia celebrale, in pericolo per la vita. La giovane è stata investita, mentre si trovava insieme ad altre tre persone mentre erano in corso i festeggiamenti per lo scudetto del Napoli. Per cause ancora in corso di accertamento un uomo a bordo di una vettura avrebbe investito i giovani impattando sul marciapiede. L’uomo ha poi abbandonato l’auto per fuggire a piedi ma è stato poi rintracciato. Si tratta di un 43enne di Casoria che è stato denunciato.
Feriti anche di altro genere: un ragazzo di 19 anni di Crispano, a causa dei fuochi d’artificio, ha perso alcune falangi della mano. Il ragazzo è stato portato al Pellegrini dove è sopraggiunto anche un 49 enne del quartiere San Carlo Arena, medicato anch’egli all’arto.
Ancora altri episodi in via Bracco ma stavolta il ferimento è ai danni di un militare dell’arma investito da due giovani di 18 e 20 anni che nel tentativo di fare inversione di marcia con la moto per allontanarsi da un posto di blocco, lo hanno investito. Il militare guarirà in cinque giorni: stessa prognosi per il centauro alla guida, risultato sprovvisto di patente e con veicolo privo di assicurazione. È stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
Se è un sogno non svegliateci. Se è vero allora bloccate il tempo. Una notte infinita. Una notte di gioia e lacrime. Una lunghissima, indimenticabile stagione per tutta Napoli, per i tifosi, per i giocatori, l’allenatore, la società. Napoli campione d’Italia. Il grazie del presidente De Laurentiis dal Maradona mentre mister Spalletti ha commentato così: “Alla squadra, ai giocatori, alle persone. “NAPOLI È PER TE!”. Queste le parole del mister e poi ancora: “Alla società, a Giuntoli, a mia figlia, la famiglia, a mia fratello…” e poi le sue lacrime che hanno chiuso l’intervista e aperto una festa infinita. Napoli campione d’Italia.
Ha deciso Victor Osimhen, ancora lui. Era quasi il 52esimo quando arriva il suo pareggio. L’Udinese aveva segnato al.13esimo minuto ed è stato un primo tempo ostico per gli azzurri. Poi, quel gol e quel pareggio che è bastato perché al Napoli serviva un punto per realizzare il sogno di ritornare campione. Il sogno all’improvviso si è concretizzato e Osimhen nelle sue poche parole in italiano ha cantato: “la capolista se ne va”. Vero. I campioni dell’Italia sono loro. Siamo noi.
Come predisposto, attuato e dichiarato da stasera ci sarà un nuovo piano per consentire, eventualmente, i festeggiamenti ma in sicurezza. Lo stop alle auto nel centro città e in molte arterie è a partire dalle 21, poco dopo il fischio d’inizio di Udinese-Napoli, partita a seguito della quale il tricolore per gli azzurri potrebbe arrivare matematicamente. Il dispositivo resterà poi attivo fino alle due del mattino del giorno 5.
Come vi avevamo già raccontato su Radioclub91, manca un punto alla capolista per il calcolo aritmetico: da 79 a 80. Un punto che stasera potrebbe essere un pareggio o una vittoria in Friuli. Lo Stadio Maradona, intanto, si è preparato per il match: ci saranno i maxischermi per consentire ai tifosi di vedere in diretta la gara e poi, eventualmente, gioire. Anche i trasporti saranno potenziati con corse straordinarie della linea 2, di Eav e Anm.
Le strade interessate dal divieto di transito, come in passato, sono quelle di Fuorigrotta, del centro storico di Napoli, di Napoli est e del lungomare: via Piedigrotta, galleria Quattro Giornate, galleria Laziale, via Fuorigrotta (da via delle Legioni alla confluenza con la galleria Laziale). Ovviamente divieti anche in tulla la zona del lungomare: via Orazio, largo Sermoneta, via Francesco Caracciolo, via Partenope, via Nazario Sauro, via Ammiraglio Ferdinando Acton, via Cristoforo Colombo, via Nuova Marina e in tutta la zona del centro e di Napoli est: via Santa Teresa degli Scalzi, corso Amedeo di Savoia, via Salvator Rosa, piazza Mazzini, il corso Vittorio Emanuele, via Torquato Tasso, via Ponte della Maddalena, via Reggia di Portici, via Emanuele Gianturco, via Taddeo da Sessa, corso Meridionale, via Firenze, piazza Principe Umberto, corso Giuseppe Garibaldi, piazza Carlo III, via Foria, piazza Cavour, piazza Museo Nazionale.
La sua “Cenere”, scritta con Davide Petrella, alias Tropico, è sul podio delle classifiche dopo il secondo posto di Sanremo ed è stata confermata triplo disco di platino ma lui, Lazza, è reduce anche dagli ottocento milioni di stream con il suo album da record Sirio.
Insomma periodo d’oro per il ventottenne che continuerà il suo tour fino al sei, concludendolo a Bologna. «Il tour nei palazzetti per me è stato un po’ una sorpresa. Alcuni sono addirittura andati sold out in poco più di mezz’ora. Sono ancora oggi sono incredulo per quello che sta succedendo. Ho inoltre sempre sognato e sperato di esibirmi in palazzetti come il Palapartenope». Queste le parole del rapper milanese che adesso per un mese, un mese e mezzo si trasferirà in America per creare e ideare altri stimolanti progetti.
“L’anno scorso sono arrivato 3° e mi avete attaccato gli striscioni in cui mi dicevate di andar via. E le critiche ci sono ancora oggi, ma fanno parte del gioco altrimenti non si fa questo lavoro. Sono venuto qui convinto di provare a fare qualcosa di importante (…) Napoli è stimolante e bella, lo sapete che è bella, vero? Lo può dire forse uno come me, voi avendola sott’occhio dalla mattina alla sera non potete restare folgorati come chi viene da fuori e se la vede davanti un giorno all’improvviso”. Queste le parole di mister Spalletti in conferenza stampa, alla vigilia di Udinese-Napoli, sfida per la quale a Udine sono previsti circa 13mila tifosi azzurri.
Poi i commenti sui suoi calciatori, su Sarri e sulla possibilità di rinnovare il contratto. Il futuro? Non ne parla Spalletti. Si va step by step.
Era il 4 gennaio del 2008 quando morì Eugenio Nardi, affiliato al clan Sacco Bocchetti, legati a loro volta agli scissionisti. Siamo a Scampia, nel cuore della faida. Da un lato i Di Lauro dall’altro loro. Adesso, a distanza di oltre un decennio, sono stati identificati i responsabili di quell’ennesimo omicidio. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli infatti hanno dato esecuzione ad una misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 5 indagati, affiliati al clan camorristico denominato Di Lauro. I nomi sono stati resi noti – tra loro c’è anche Marco Di Lauro – anche grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.
Eugenio Nardi, pregiudicato che all’epoca dei fatti aveva 42 anni, viveva a Melito. Era nel traffico a bordo dell’utilitaria di sua moglie quando fu raggiunto dai sicari che lo giustiziarono sparando numerosi colpi. I funerali si tennero quattro giorni dopo.
Domenica scorsa abbiamo rimandato la festa aritmetica sebbene ormai manchi un punto e si avvicinino le sfide di giovedì è domenica rispettivamente contro l’Udinese o, nel peggiore dei casi, contro la Fiorentina (senza voler calcolare la Lazio). Proprio in vista di tale evento Napoli si sta preparando con una serie di provvedimenti per la gestione, in sicurezza, dell’evento.
In serata è stata firmata l’ordinanza per il 3 e il 4 maggio con un nuovo piano traffico. In teoria, qualora dovesse diventare operativo il dispositivo verrebbe applicato dalle 21 del giorno precedente alle 2 del giorno 5 giugno.
Il piano traffico sarà in vigore mercoledì solo in caso di vittoria matematica dello scudetto (verrà revocato alle 22.45 in caso contrario) e giovedì dalle 21, in corrispondenza della partita contro l’Udinese, fino alle 2 di venerdì 5 maggio. In tal caso dovrebbero essere 91 i varchi, presidiati dalle forze dell’ordine a partire dalle 21. Le strade, come già sperimentato il 30 aprile, pedonali. Potranno circolare solo determinati mezzi con autorizzazioni precise.
Confermata dunque la maxi area pedonale, per tutti i dettagli si può consultare l’ordinanza comunale.
Al contempo, è stato anche sottoscritto l’accordo tra ANM e le organizzazioni sindacali per garantire il servizio di mobilità pubblica fino alle ore 2.00 in occasione dei festeggiamenti per lo scudetto del Napoli.
Presso la direzione dell’ANM oggi si è tenuta una riunione, relativa ai servizi straordinari in occasione della festa scudetto del Napoli, con il nuovo Direttore Generale, Francesco Favo, il Direttore del trasporto di superficie e Funicolari, ing. Pierpaolo Martino, il Responsabile Esercizio Rete e Stazioni – Ferrovie metropolitane, Dr. Alfonso Mezzacapo, il Direttore del trasporto ed esercizio metropolitane, ing. Vincenzo Orazzo ed il Direttore alle Risorse Umane, avv. Ilaria Palmiero.
L’intenzione del Comune di Napoli sarebbe quella di attuare un piano di trasporto straordinario per i giorni 4, 7, e 21 maggio e per il 4 giugno, la data per la festa ufficiale che si terrà nelle piazze della città con maxischermi, giocatori e cantanti e di cui abbiamo già parlato su Radioclub91 in passato.
“Dopo sette lunghe ore di trattativa – si legge nella nota di Usb – ANM e sindacati hanno raggiunto e sottoscritto un importante accordo che consentirà di potenziare il servizio di trasporto pubblico di metro, Funicolari, autobus e parcheggi fino a notte inoltrata. La USB Lavoro Privato ha condiviso l’accordo con l’auspicio di rendere il miglior servizio possibile in sicurezza a cittadini e turisti, che venga incontro anche al giusto riconoscimento economico di tutte le famiglie professionali aziendali che diano la loro disponibilità”. Così conclude l’unione sindacale di base.
Gli Aerosmith hanno annunciato un tour di addio di 40 date per festeggiare oltre mezzo secolo di attività. E sarà l’ultima volta ‘on the road’ per la rock band statunitense.
La tournée di 40 date in tutto il Nord America dal titolo “Peace Out” inizierà a Philadelphia il 2 settembre 2023 e si concluderà il 26 gennaio 2024 a Montreal, in Canada. È previsto un concerto di Capodanno a Boston, città natale della band nel 1970.
Al momento non si ha notizia se il tour approderà anche in Europa.
Sono tanti i fatti di cronaca che accadono di notte e di giorni, nei week end e nei giorni ordinari ma ce ne sono alcuni un po’ più rilevanti non perché riguardano persone note ma per come si reagisce. Uno degli ultimi episodi riguarda il figlio di Sal Da Vinci, Francesco. Di notte, poco dopo la mezzanotte tra domenica e lunedì all’esterno di un noto ristorante a Napoli arriva uno scooter nero, con a bordo tre persone armate di pistola, con passamontagna, che portano a segno una rapina ai danni del figlio dell’artista. Portano via soldi e un orologio costoso. “Ho rischiato la vita… la brutalità di tutto l’accaduto davanti a tante persone presenti. In quel momento ero addirittura a telefono con mia moglie che mi aspettava con i miei due piccoli a casa e purtroppo ha assistito telefonicamente a questa bruttissima disavventura”, ha usato queste parole per descrivere quanto avvenuto e poi ha annesso: “Lo spavento più grande era quello di non rivedere la mia famiglia. Non vi auguro il male, ma di passare un brutto momento come l’ho vissuto io in quei pochi minuti per farvi capire quanto siete l’immondizia umana”.
Sal Da Vinci, a sua volta pubblica un post e tra le sue tante parole usa questo messaggio: “Tre giovani smarriti, senza sogni, senza una guida, percorrere una vita malsana è inutile, si, perché ci sono anche quei momenti della nostra vita che senza sogni diventa buia, la colpa è nostra, di questa società sorda, muta, miope, i ragazzi sono il nostro domani, noi genitori, abbiamo il dovere di accompagnarli nel posto migliore, la scuola ha un compito importante, scuola e famiglia devono viaggiare sullo stesso binario, non amo uno stato di polizia, non amo la repressione, non accetterei di vivere in trincea, amo solo la libertà, desidero solo un futuro migliore per tutti, e sopratutto sono preoccupato del falsi modelli di cui sono vittime i giovani… Auguri Napoli, auguri ragazzi, nulla è perduto, cambiate strada, ce la potete fare, basta volerlo, non vi fidate di chi vi fa credere un mondo che nella realtà non esiste, non sprecate la vostra vita preziosa, sognate, acculturatevi, siate curiosi, circondatevi di bellezza, innamoratevi, aiutatevi a diventare migliori, tutti ce la possono fare, anche voi tre! Sal”.