Radio Club 91

Un successo tira l’altro

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Ssc Napoli: sempre più probabile il passaggio di Giuntoli alla Juventus

Se ne andrà il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, dopo i meritati successi di quest’anno. Sembrerebbe sempre più certo che la sua destinazione sia proprio la Juventus che da tempo, giustamente, lo corteggia. Una decisione che chiaramente non farebbe piacere agli azzurri e al patron De Laurentiis

Per ora sono voci che, però non sono mai state smentite dai diretti interessati, almeno fino ad ora. Tuttavia il dirigente ha ancora un anno di contratto con la società di De Laurentiis. Un vincolo non sufficiente a trattenerlo e il presidente azzurro sarebbe infastidito proprio da quella che viene definita una volontà di andar via, dai bianconeri, quanto prima (avrebbe deciso di rinunciare anche alla buonuscita). Chissà se De Laurentiis legge questa plausibile decisione come un affronto, un tradimento o una semplice realizzazione professionale ma sembrerebbe che la sua linea di pensiero sia più la prima.

Lavoro a Pomigliano, dipendenti Stellantis: tra 12 mesi nessuna certezza

Emergenza lavoro, aziende in crisi, lavoratori sul lastrico. Una storia che si ripete e che questa volta coinvolge i lavoratori della Fca Services del Gruppo Stellantis di Pomigliano d’Arco. Due le sedi: una a Napoli e l’altra a Torino. Sono 28 i dipendenti di Napoli, 170 gli altri.

Ebbene le conseguenze peggiori riguardano proprio i campani: i piemontesi saranno riassorbiti. Sarebbe stata proposta, infatti, una cessione di ramo d’azienda che per i colleghi del Nord il che implicherebbe due pesi e due misure tra i dipendenti del Nord e del Sud. Parlano di paura per un domani sempre più incerto, di licenziamenti, di assunzione presso una società estera straniera che li terrebbe 12 mesi e poi? Non è dato sapere.

Sono scesi in piazza a manifestare e non sono mancati momenti di tensione. “Siamo stati discriminati rispetto ai colleghi di Torino. Dopo aver dato l’anima durante la pandemia, adesso veniamo cacciati”. Intanto sindacati e azienda stanno cercando un accordo che al momento manca. I primi hanno rigettato la proposta dell’azienda che, adesso, ha 25 giorni di tempo per proporre alternative o andare allo scontro.

David di Donatello 2023: successi anche in Campania

Ieri sera, su Rai1, la diretta dei David di Donatello, una serata condotta da Carlo Conti e Matilde Gioli. Hanno trionfato Le otto montagne che si è portato a casa quattro statuette, tra cui miglior film ma anche sceneggiatura non originale, fotografia e suono. A ricevere il riconoscimento come miglior regia invece è stato Marco Bellocchio per il suo Esterno notte, che ha vinto anche per il miglior truccatore, miglior montaggio e anche per il miglior attore protagonista andato a Fabrizio Gifuni. Barbara Ronchi come miglior attrice protagonista per La stranezza. Successo campano invece per il miglior attore non protagonista: è Francesco Di Leva per Nostalgia.

Ma ecco tutti i vincitori di questa 68esima edizione:

Miglior film

  • Esterno Notte
  • Il Signore delle formiche
  • La stranezza
  • Le otto montagne
  • Nostalgia

Miglior regia

  • Marco Bellocchio (Esterno Notte)
  • Gianni Amelio (Il Signore delle Formiche)
  • Roberto Andò (La Stranezza)
  • Felix Van Groeningen & Charlotte Vandermeersh (Le Otto Montagne)
  • Mario Martone (Nostalgia)

Miglior esordio alla regia

  • Carolina Cavalli (Amanda)
  • Jasmine Trinca (Marcel!)
  • Niccolò Falsetti (Margini)
  • Giulia Louise Steigerwalt (Settembre)
  • Vincenzo Pirrotta (Spaccaossa)

Miglior sceneggiatura originale

  • Astolfo (Gianni Di Gregorio, Marco Pettenello)
  • Chiara (Susanna Nicchiarelli)
  • Esterno Notte (Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino)
  • Il Signore delle Formiche (Gianni Amelio, Edoardo Petti, Federico Fava)
  • L’Immensità (Emanuele Crialese, Francesca Manieri, Vittorio Moroni)
  • La Stranezza (Roberto Andò, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso)

Miglior sceneggiatura non originale

  • Bentu (Salvatore Mereu)
  • Brado (Massimo Gaudioso, Kim Rossi Stuart)
  • Il Colibrì (Francesca Archibugi, Laura Paolucci, Francesco Piccolo)
  • Le Otto Montagne (Felix Van Groeningen, Charlotte Vandermeersh)
  • Nostalgia (Mario Martone, Ippolita Di Majo)

Miglior attrice protagonista

  • Benedetta Porcaroli – Amanda
  • Margherita Buy – Esterno notte
  • Penelope Cruz – L’immensità
  • Barbara Ronchi – Settembre
  • Claudia Pandolfi – Siccità

Miglior attore protagonista

  • Fabrizio Gifuni – Esterno notte
  • Luigi Lo Cascio – Il signore delle formiche
  • Ficarra e Picone – La stranezza
  • Alessandro Borghi – Le otto montagne
  • Luca Marinelli – Le otto montagne

Migliore attrice non protagonista

  • Giovanna Mezzogiorno – Amanda
  • Daniela Marra – Esterno notte
  • Giulia Andò – La stranezza
  • Aurora Quattrocchi – Nostalgia
  • Emanuela Fanelli – Siccità

Miglior attore non protagonista

  • Fausto Russo Alesi – Esterno notte
  • Toni Servillo – Esterno notte
  • Elio Germano – Il signore delle formiche
  • Filippo Timi – Le otto montagne
  • Francesco Di Leva – Nostalgia

Miglior produttore

  • Esterno Notte (Lorenzo Mieli, Simone Gattoni)
  • La Stranezza (Angelo Barbagallo, Attilio De Razza)
  • Le Otto Montagne (Wildside, Rufus, Menuetto, Pyramide Productions, Vision Distribution, Elastic, Canal+, Ciné+, Sky)
  • Nostalgia (Medusa Film, Maria Carolina Terzi, Luciano e Carlo Stella, Roberto Sessa, Angelo Laudisa)
  • Princess (Carla Altieri, Roberto De Paolis, Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri, Rai Cinema)

Miglior fotografia

  • Esterno notte – Francesco Di giacomo
  • I racconti della domenica, La storia di un uomo perbene – Giovanni Mammolotti
  • La stranezza – Maurizio Calvesi
  • Le otto montagne – Ruben Impens
  • Nostalgia – Paolo Carnera

Miglior compositore

  • Esterno notte – Fabio Massimo Capogrosso
  • Il pataffio – Stefano Bollani
  • La stranezza – Michele Braga, Emanuele Bossi
  • Le otto montagne – Daniel Norgren
  • Siccità – Franco Piersanti

Miglior canzone originale

  • Se mi vuoi – Diodato (Diabolik – Ginko all’attacco!)
  • Caro amore lontanissimo – Marco Mengoni (Il colibrì)
  • Culi culagni – Stefano Bollani (Il pataffio)
  • Margini – Niccolò Falsetti (La palude)
  • Proiettili – Elodie e Joan Thiele (Ti mangio il cuore)

Miglior scenografia

  • Giada Calabria, Loredana Raffi – La stranezza
  • Andrea Castorina, Marco Martucci, Laura Casalini – Esterno notte
  • Marta Maffucci, Carolina Ferrara – Il signore delle formiche
  • Massimiliano Nocente, Marcella Galeone – Le otto montagne
  • Tonino Zera, Maria Grazia Schirippa, Marco Bagnoli – L’ombra di Caravaggio

Migliori costumi

  • Maria Rita Barbera – La stranezza
  • Daria Calvelli – Esterno notte
  • Massimo Cantini Parrini – Chiara
  • Valentina Monticelli – Il signore delle formiche
  • Carlo Poggioli – L’ombra di Caravaggio

Miglior trucco

  • Paola Gattabrusi, Lorenzo Tamburini – Il colibrì
  • Enrico Iacoponi – Esterno notte
  • Federico Laurenti, Lorenzo Tamburini – Dante
  • Luigi Rocchetti – L’ombra di Caravaggio
  • Esmé Sciaroni – Il signore delle formiche

Miglior acconciatura

  • Desiree Corridoni – L’ombra di Caravaggio
  • Alberta Giuliani – Esterno notte
  • Samantha Mura – Il signore delle formiche
  • Rudy Sifari – La stranezza
  • Daniela Tartari – L’immensità

Miglior montaggio

  • Esmeralda Calabria – La stranezza
  • Francesca Calvelli con la collaborazione di Claudio Misantoni – Esterno notte
  • Nico Leunen – Le otto montagne
  • Simona Paggi – Il signore delle formiche
  • Jacopo Quadri – Nostalgia

Miglior suono

  • Gaetano Carito, Lilio Rosato, Nadia Paone – Esterno notte
  • Emanuele Cecere, Silvia Moraes, Giancarlo Rutigliano – Nostalgia
  • Emanuele Cicconi, Mimmo Granata, Alberto Bernardi – Il signore delle formiche
  • Carlo Missidenti, Marta Billingsley, Gianni Pallotto – La stranezza
  • Alessandro Palmerini, Alessandro Feletti, Marco Falloni – Le otto montagne

Migliori effetti visivi

  • Alessio Bertotti – Dampyr
  • Massimo Cipollina – Esterno notte
  • Marco Geracitano – Siccità
  • Rodolfo Migliari – Le otto montagne
  • Simone Silvestri, Vito Picchienna – Diabolik – Ginko all’attacco!

Miglior documentario

  • Il cerchio di Sophie Chiarello
  • In viaggio di Gianfranco Rosi
  • Kill Me If You Can di Alex Infascelli
  • La timidezza delle chiome di Valentina Bertani
  • Svegliami a mezzanotte di Francesco Patierno

Miglior film internazionale

  • Bones and All
  • Elvis
  • Licorice Pizza
  • The Fabelmans
  • Triangle of Sadness

David Giovani

  • Corro da te
  • Il colibrì
  • L’ombra di Caravaggio
  • La stranezza
  • Le otto montagne

Turismo a Napoli: aumenta la tassa di soggiorno

Ne avevamo già parlato ma adesso è ufficiale. La tassa di soggiorno a Napoli, dopo quattro anni, aumenta di 50 centesimi di cui una buona fetta (si parla del 50%) sarà destinata a migliorare i servizi pubblici. Il provvedimento era stato annunciato lo scorso mese di dicembre e nelle scorse ore è stato approvato dalla Giunta Comunale con delibera su proposta dell’Assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta.

Dal 1 luglio saranno quindi applicate le nuove tariffe per tutte le strutture ricettive cittadine, tranne per gli alberghi di 5 stelle lusso le cui tariffe sono già uguali a quelle in vigore nelle altre città. L’assessora al Turismo Teresa Armato ha precisato: “Insedieremo, inoltre, un tavolo di confronto permanente che almeno una volta ogni tre mesi riunirà Associazioni di categoria e Amministrazione per evidenziare punti di forza e debolezza del comparto”. Poi Armato ha concluso: “In questo modo potremo concertare insieme le scelte possibili per il potenziamento delle strategie turistiche e valutare le forme più opportune di contrasto all’abusivismo. Saranno inoltre istituiti, alle porte della città e nelle zone di maggior afflusso, punti di accoglienza con personale multilingue e sarà creato quanto prima un sistema di regolazione dei flussi per una migliore vivibilità della città”.

Cultura a Napoli: torna il Maggio dei Monumenti

In una stagione particolarmente felice per Napoli e i suoi abitanti, investire sulla cultura, quanto sull’arte, è una delle tante idee e scelte funzionali. La pensa così anche la 29esima edizione del Maggio dei Monumenti che ha voluto lo slogan “Napoli in vetta”. Anche il primo cittadino Gaetano Manfredi ha espresso un parere in linea con questa visione: “Sarà un viaggio alla riscoperta della città che si sta risvegliando e si sta riscoprendo capitale. Esistono tante Napoli che hanno storie da raccontare”.

Saranno oltre 80 gli eventi ad ingresso gratuito, in programma in città dal 12 maggio al 4 giugno. Un calendario fitto la cui programmazione completa, ovviamente, si può leggere sul sito del Comune di Napoli. Saranno coinvolti tutti i quartieri e si darà spazio alla danza, al teatro, al cinema, alla letteratura ma indirettamente anche al calcio e al magico momento vissuto dalla società di calcio. “È un programma molto articolato, dice Manfredi, lo facciamo partendo dall’idea di guardare la città nella sua ampiezza, facendo scoprire ai turisti che esistono tante Napoli”.

Nell’edizione 2023 della manifestazione è presente anche la sezione “Fuori Maggio”.  Anche in questo caso i dettagli si possono avere attraverso Palazzo San Giacomo.

Bruciato vivo durante la videochiamata: morto Nicola Liguori

Una storia che si è conclusa nel peggiore dei modi e che probabilmente in molti ricorderete. È accaduto meno di un anno fa, precisamente 10 mesi fa. Nicola Liguori non ce l’ha fatta. Aveva solo 36 anni ed era in coma farmacologico poi ieri si sono spente tutte le speranze. Ha lasciato questa terra dopo aver lottato per la vita, per la famiglia ma le ustioni non gli hanno consentito di rientrare mai più a casa.

Mentre era al telefono con la fidanzata fu bruciato. Accadde tra il 30 giugno e il 1 luglio dell’anno scorso. In carcere Pasquale Pezzella. Adesso cambia l’accusa a suo carico: da tentato omicidio a omicidio, domani ci sarà il conferimento dell’incarico per l’autopsia.

No Box, la lettera al sindaco per chiedere un passo indietro

Dal 2017 stanno chiedendo all’amministrazione di ripensarci, di non realizzare i parcheggi interrati a piazza Vittoria, Fuorigrotta e al Vomero. Come raccontato stamattina ai microfoni di Radioclub91, sono associazioni e comitati, detti no box, proprio contro il progetto dei posti auto interrati, tra gli 800 e i 900. L’ultimo tentativo è stata la lettera a Manfredi in cui si evince come gli enti siano contro la delibera di giunta proposta al consiglio comunale, che verrà discussa in aula questa settimana.

“Gentile Sindaco Manfredi e gentili assessori e consiglieri comunali -scrivono- questo scenario, con il parallelo consumo di suolo, è frutto di una visione di sviluppo nel quale il sistema di mobilità basato sull’auto è uno dei maggiori responsabili e, per tale motivo, moltissime città stanno rivedendo il loro modello urbano, puntando sempre di più all’incremento delle aree verdi, al potenziamento di sistemi di trasporto sostenibili, alla previsione di vaste Ztl e aree pedonali, con la prospettiva di realizzare città a 15 minuti, in modo da ridurre notevolmente la necessità di spostamenti e rendendo maggiormente vivibili le città”. I comitati poi aggiungono: “Rispetto a politiche innovative che investono gran parte dell’Europa e del mondo e soprattutto alla vigilia del 2035, anno in cui non si potranno più vendere nuove auto con motori benzina o diesel – spiegano ancora gli ambientalisti nella lettera – apprendere che questa giunta si appresta a approvare parcheggi interrati lascia esterefatti perché si confermano come scelte strategiche antistoriche e, spesso, possono apparire precisi interessi speculativi”. Poi, ancora: “A fronte di ciò, a cosa serve un piccolo parcheggio che devasterà l’area per molti anni senza apportare alcun beneficio? O forse l’obiettivo è quello di realizzare un parcheggio per 200 privilegiati?”.
Tra i firmatari, ci sono Gr.R.E.E.N. (Gruppo Ecologista Europa Napoli), Comitato Gazebo verde, Comitato Civico Vomero, Gente Green Aps, Movimento Rosso Ambientalista, Progetto Napoli, Fides, Comitato Salviamo la Villa comunale, La Mela Insana, Rete No Box, Associazione Napoli libera, Associazione Parco Viviani, Comitato San Martino, Comitato residenti, Comitato Via Ruoppolo, Legambiente centro antico Napoli, Legambiente parco letterario Vesuvio e molte altre.

Terremoto: paura nella notte dell’area flegrea… e non solo

La terra trema, di continuo, nell’area flegrea ma ci sono movimenti che destano più preoccupazione come quello della notte. Erano le 4.28 quando i sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato una scossa di magnitudo 3.4 della scala Ritcher con epicentro localizzato sul versante settentrionale del vulcano Solfatara. Ne ha dato comunicazione l’Ingv terremoti con un tweet delle 5.03. Un fortissimo boato che non ha colpito solo la zona di Bacoli, Pozzuoli, Arco Felice e Bagnoli ma che si è diramato per 2,68 chilometri ed è stato avvertito anche a Fuorigrotta, Vomero, Rione Alto, Pianura.

Tanta la paura da parte dei cittadini e residenti scesi in strada. Sembrerebbe che sia stata sentita anche a mare. in questi momenti sono in corso verifiche e accertamenti da parte degli esperti e della Protezione Civile.

NAPOLI CAMPIONE: si fa festa fuori e dentro lo stadio

Clementino, Edoardo Bennato, Geolier, Liberato, Sorrentino, il presidente della Regione Vincenzo De Luca. Napoli che festa… la sfida con la Fiorentina si è conclusa 1-0, gol su rigore di Osimhen che aveva precedentemente sbagliato un altro rigore ai danni di Lobotka ma poi la sua spalla numero 77, Kvara, ne ha preso un altro. Gol e le bandiere hanno iniziato a sventolare.

Una vittoria simbolica ma vincere e festeggiare in casa è un’altra cosa. Tutti a far festa. L’euforia dei giocatori, i tifosi nello stadio, quelli fuori, le persone che nelle proprie case stanno rivivendo capodanno.

Napoli Campione d’Italia. Luciano Spalletti ha commentato così: “La miglior qualità è donare agli altri felicità”. L’allenatore ha ricambiato l’amore con amore e adesso si continua a vivere una gioia attesa 33 anni.

“Un’emozione difficile da descrivere. Abbiamo sempre creduto nella nostra squadra, nel nostro lavoro”.

Osimhen: “Ho parlato con Zielinski e con i compagni. Volevo rifarmi dopo il rigore sbagliato. Ora ho due maschere ma la prima è quella che resterà sempre speciale. Forza Napoli sempre”.

Napoli: le parole d’amore del rapper Geolier

Non è la prima volta che il rapper Geolier dedica parole d’amore alla sua Napoli, in questo caso però ne ha scritte di commuoventi. Ha parlato degli scudetti, della gioia del popolo ma soprattutto di cosa sia la sua terra.

“In questa città – dice il rapper – il calcio è una specie di religione: il risultato di una partita è capace di cambiare l’umore delle persone. Un legame così forte cambia proprio il modo di vedere le cose: succede a me, succede a tutti i napoletani. La città è bellissima: la gente fa festa insieme, le bandiere azzurre sono ovunque e i turisti sbucano da tutti i vicoli. Se ripenso a tutto quello che è successo ho quasi il magone”. Queste le sue parole e poi ancora: “Napoli ha vissuto un’annata speciale, è sulla bocca di tutti, è più di tendenza che mai e ha finalmente il successo che merita. Il napoletano è la lingua più cool del Paese, la squadra di Spalletti è una delle più belle d’Europa: spacchiamo, sotto tutti i punti di vista, e questo scudetto è solo la ciliegina sulla torta. Io ci ho sempre sperato- conclude Geolier – so quanto sono forti i napoletani, so che siamo i numeri uno in un sacco di cose, so che di questa città si parla troppe volte nel modo sbagliato. Spero che questo scudetto sia solo il punto di partenza di una storia bellissima: godiamocela, guagliù, ce lo meritiamo”.

Di |2023-05-05T23:37:16+02:0005/05/2023|Musica, News|0 Commenti
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