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Un successo tira l’altro

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Circa Francesca Saveria Cimmino

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Massimo Troisi: tutti pronti a omaggiarlo

Dopodomani è il 19 febbraio e per un napoletano questa non è una data come tante altre: sono passati 70 anni dalla nascita di un volto che nella terra di Partenope ha lasciato il segno: Massimo Troisi. Il quotidiano “Il Mattino” ha deciso di omaggiarlo con “Non ci resta che Massimo”, disponibile gratuitamente in edicola domani e il 19.

Da Carlo Verdone a Ferzan Ozpetek, da Massimo Ranieri a Maria Grazia Cucinotta. Ci sono le testimonianze di numerosi personaggi della cultura e dello spettacolo nel nuovo volume che è stato presentato in anteprima ieri al Suor Orsola Benincasa di Napoli. Per Troisi però sono molti gli eventi culturali anche nella sua terra natia, San Giorgio a Cremano dove nacque nel 1953. Il sindaco Giorgio Zinno ha sempre rimarcato l’importanza di ricordare questa persona che, in effetti, non è mai andata via.

Anche la Federico II però vuole omaggiarlo e lo farà lunedì con una laurea ad honorem in ‘Discipline della Musica e dello Spettacolo. Storia e Teoria’. La cerimonia si terrà lunedì 20 febbraio alle 11.00, nel Complesso dei Santi Marcellino e Festo, a largo San Marcellino a Napoli. La cerimonia – sottolinea l’ateneo federiciano – seguirà i protocolli accademici del conferimento delle lauree honoris causa: mancheranno le toghe e, ovviamente, la consueta lezione magistrale del laureato, ma ci saranno le testimonianze di persone che hanno condiviso con Troisi, nella sua vita breve ma intensa, percorsi professionali e rapporti di amicizia. Interverranno Enzo Decaro e Anna Pavignano. Ci sarà Lello Arena. Porteranno in video le loro testimonianze Renzo Arbore, Giuliana De Sio, Vincenzo Mollica e Carlo Verdone. Al termine il rettore Lorito concluderà la cerimonia con la proclamazione e la consegna della pergamena alla famiglia Troisi.

Scampia, la palestra di Maddaloni rischia la chiusura

Nell’area nord di Napoli c’è un luogo, sito nello specifico a Scampia, che consente a tanti ragazzi di avere un’alternativa, impararare uno sport e vivere nella società confrontandosi con coetanei e professionisti. Il tutto gratis. Un luogo che ospita e accoglie centinaia di bambini e ragazzi. Si tratta di Star Judo. Una palestra che racchiude la storia di una famiglia di sportivi che viene gestita da Gianni Maddaloni.

Il figlio Pino, nel 2000, a Sydney, ha conquistato una medaglia d’oro di cui nel quartiere si parla ancora. Adesso la palestra di Gianni Maddaloni rischia di chiudere a causa dei debiti: 385 mila euro da pagare, 17 anni di fitti arretrati ai quali Maddaloni dice che doveva provvedere il Comune a causa della rilevanza sociale dell’attività svolta in quell’area di Napoli per troppi anni abbandonata a se stessa.

“Ho centinaia di bambini e giovani che si allenano gratis, la retta per i pochi che pagano è di 20 euro. E ci sono le bollette e i collaboratori“, spiega Maddaloni ad Ansa.it. La palestra è di 500 metri quadrati e si trova in viale della Resistenza. Il maestro di judo ha spiegato di aver chiesto aiuto al sindaco, Gaetano Manfredi, che gli avrebbe assicurato un interessamento personale nella vicenda.

Napoli, bassa marea: c’è da preoccuparsi?

Il mare si sta ritirando, diminuisce il livello. Un allarme lanciato qualche giorno fa che ha destato qualche preoccupazione e pensiero ma, gli esperti (così come chi conosce i fenomeni che riguardano le maree) tranquillizzano con un banale: “Tutto okkay, superati questi giorni il livello tornerà nella norma”.

Ma quali sono le ragioni di questo abbassamento? Le ragioni sono tre:come dicevamo prima, la bassa marea. Protagonista di questo evento è la Luna che esercita la sua attrazione gravitazionale sulla parte della Terra che si trova dalla parte opposta a noi, con il risultato che, da quel lato, il mare si solleva un po’, mentre ovviamente dalla nostra parte risulta essere un poco più basso. La seconda ragione è l’effetto barometro inverso. Infine, nei Campi Flegrei il bradisismo è da diversi anni nella sua fase di sollevamento del suolo.

Sciopero dei trasporti: molto alta l’adesione

Ancora una giornata di lotta per gli autoferrotranvieri di tutta Italia e della Campania. Oggi sciopera Eav, sciopera Usb.

Testualmente, le sigle sindacali nei comunicati scrivono: “Uno sciopero nazionale ed aziendale, che vuole sottolineare l’evidente aggressione ai servizi pubblici essenziali, dove il TPL ha un ruolo centrale, e le cui disastrose conseguenze continuano a ricadere sulla qualità e quantità del servizio offerto ai cittadini per colpe e responsabilità non imputabili ai lavoratori, bensì ad una parte del management incapace di programmare ed organizzare i servizi minimi, ma anche di gestire in modo efficace ed efficiente le risorse pubbliche (…) Uno sciopero aziendale per denunciare e prendere le distanze dagli ultimi accordi sottoscritti in EAV dove, in cambio di irrisori aumenti salariali e solo per alcune categorie professionali, vengono aumentate le responsabilità ed i carichi di lavoro per tutti e ceduti importanti diritti acquisiti in passato”.

In questo momento si registrano i seguenti dati: adesione del 100% ATC Capri; chiusa la funicolare di Mergellina e Montesanto. Chiuse le scale mobili al Vomero ed i servizi intermodali; alibus adesione 80%. Adesione trasporto di superficie ANM con punte dell’80%, adesioni destinate a crescere dopo la fascia di garanzia pomeridiana.
Causa sciopero si limiterà la circolazione sulla tratta Piscinola-Dante Linea 1 ANM. EAV Linee flegree ferme. Forti ritardi e soppressioni di treni sulla Circumvesuviana EAV

 

Casapesenna, demolizione covo Zagaria. Il sindaco: “Una giornata epocale”

Si distrugge per ricostruire, per creare qualcosa di nuovo, di diverso ma soprattutto di legale. C’è tutto questo dietro al gesto simbolico che riguarda la demolizione del covo di Michele Zagaria a Casapesenna, in provincia di Caserta. Gli applausi, l’entusiasmo, la speranza che si possa voltare pagina e che la prossima possa essere bianca. “Oggi è una giornata epocale perché Casapesenna non più il paese di Zagaria ma del popolo di Casapesenna”. Così il sindaco Marcello De Rosa, parlando con i giornalisti all’esterno della casa di via Mascagni dove fu catturato il 7 dicembre 2011, dopo una latitanza di 15 anni, il capo dei Casalesi Michele Zagaria.

Poi, il primo cittadino ha annesso: “festeggiamo finalmente una pagina bellissima di legalità e di sinergia con lo Stato. La venuta del Ministro Piantedosi, del presidente della Regione e di tanti rappresentanti delle istituzioni – ha aggiunto – ci riempie cuore di gioia e ci fa sentire lo Stato vicino”.

 

Sanremo 2023: Blanco indagato per danneggiamento

Durante la prima serata della 73esima edizione del Festival di Sanremo i primi ospiti sono stati Mahmood e Blanco che hanno ricantato la canzone, vincitrice della precedente edizione, “Brividi”. Poi, Blanco nel corso della serata è tornato per presentare il suo nuovo singolo “L’Isola delel Rose” e lo ha fatto nel giardino delle rose, ovvero il palco dell’Ariston.

Durante la sua esibizione, com’è noto, a causa di problemi di audio, ha dato in escandescenze sferrando calci alla composizione floreale. Amadeus era subito intervenuto dicendogli di calmarsi “e sistemiamo, se vuoi dopo puoi tornare a cantare”. Alla fine Blanco non ha più cantato, ma ciò che ha fatto è diventato un caso nazionale. Il cantante, che poi si è scusato con un post, avrebbe dovuto rotolarsi tra le rose e non distruggerle.

Ora la Procura di Imperia ha indagato il cantante con l’accusa di danneggiamento per la devastazione procurata alla scenografia.

Di |2023-02-16T12:14:21+01:0016/02/2023|Musica, News|0 Commenti

Pino Daniele: arriva la proposta per la laurea honoris causa

La proposta di una Laurea, Hororis Causa, in Letteratura da assegnare al grande artista Pino Daniele è partita dalla Camera, precisamente dagli esponenti di fratelli d’Italia in Commissione Cultura ed è stata formulata ieri nel corso di un incontro con il figlio Alessandro Daniele  durante la presentazione del libro ‘Tutto quello che mi ha dato emozione viene alla luce’

Il volume scritto dal figlio del cantautore è il racconto di quel viaggio strepitoso che è stata la vita di Pino Daniele. Dalle difficoltà di nascere nella Napoli amara e sfortunata, alla capacità di saperne tirare fuori gli aspetti più intimi e struggenti. Tutto questo sempre e comunque avendo come punto fermo della propria esistenza la musica.

“Con la proposta di una Laurea Honoris Causa, credo siamo riusciti a dare il giusto merito a chi ci ha dato lustro in ogni angolo del Mondo”. Questo il commento dei promotori dell’iniziativa.

 

Di |2023-02-16T09:41:22+01:0016/02/2023|Musica, News|0 Commenti

Ambiente, igiene, ecologia: parte “Quartiere pulito 2023”

Ripulire un’immagine troppo spesso associata al degrado e all’abbandono, investire sulla propria città, rendere i cittadini protagonisti e responsabili sono, presumibilmente, alcuni degli obiettivi del Comune di Napoli – in sinergia ASIA, Polizia Municipale e le Municipalità – che ha pubblicato una nota relativa al progetto “Quartiere pulito 2023”.

Si dovrebbe partire dal prossimo mese e l’iniziativa consisterebbe in un intervento straordinario di pulizia nelle strade quartiere per quartiere tra le ore 8 e le 12 della mattina. 

Testualmente, Palazzo San Giacomo, sul proprio sito e attraverso gli assessori competenti, scrive: “per consolidare le buone pratiche tra Amministrazione e cittadinanza e per migliorare il decoro urbano“. L’assessore al Verde Santagata specifica: Saranno individuate a rotazione alcune vie principali e secondarie, in ogni Municipalità, nelle quali verrà pianificato, secondo un calendario, un intervento radicale di spazzamento e di lavaggio del marciapiede e della strada in assenza delle auto in sosta. Le iniziative in generale saranno anche un’occasione per diffondere le buone pratiche legate alla raccolta differenziata”.

Il piano infatti prevede anche un mezzo itinerante, in alcune aree,  che consentirà ai residenti di disfarsi dei rifiuti ingombranti. Interventi che prevedono un calendario e un programma e che presuppongono di avvicinare il cittadino alla cultura eco-sostenibile.

Sanremo, Beppe Vessicchio: “gli orchestrali prendono una miseria!”

Sembrano interminabili le polemiche sulla 73esima edizione del Festival di Sanremo. Prima Blanco, Fedez, poi Rosa Chemical, la Ferragni. A ciò si è aggiunto Beppe Vessicchio. Ne ha parlato Il Fatto Quotidiano di oggi che a sua volta ha riportato l’Avvenire dove il Maestro ha parlato dell’orchestra, dei turni estenuanti e delle paghe – troppo basse dei musicisti. Testualmente, è stato detto: “La serata del giovedì è terminata alle 2 di notte. Ebbene, quei musicisti con che energie si possono ripresentare alle 11 del giorno dopo per provare fino alle 19 e poi rispondere puntuali alla convocazione della serata delle cover alle 20.15, andare in scena e tirare fino anche alle 3?”.

Questa la domanda retorica e legittima che pone il Maetro amatissimo dall’Ariston e poi ancora annette: “Ho chiesto ad Amadeus: ‘Ma lo sai quanto guadagna un violinista laureato?’ Lui sincero mi ha risposto, ‘Non lo so’. Gli ho ribattuto ‘Informati e poi mi dirai…’ A voi invece lo dico: per 5 settimane lavorative un orchestrale di Sanremo percepisce 2mila euro netti. È indecente, una paga da fame”. Vessicchio poi chiosa ricordando che Sanremo, da che aveva un’orchestra sinfonica di 110 professori, ora ne ha intorno ai 30 e quindi, in teoria, si potrebbe fare uno sforzo in più.

 

Di |2023-02-15T19:59:42+01:0015/02/2023|Musica, News|0 Commenti

Teatro Bellini, come direbbe don Abbondio: “Questa facciata non s’ha da fare, né domani né mai!”

“Nel giro di trenta giorni stanotte, per la terza volta, al risveglio, la ritroviamo già imbrattata”. Questa la denuncia dei fratelli Roberta, Gabriele e Daniele Russo del Teatro Bellini di Napoli. Ignoranza, inciviltà, bravate. In soldoni, ancora atti vandalici a distanza di poco tempo dal restauro della facciata principale per il quale ci sono voluti circa due anni di lavori terminati circa un mese fa. “In sfregio ad un teatro storico, dicono i fratelli, al lavoro di quanti quotidianamente impegnano la propria vita per portarlo avanti offrendo un’altissima proposta culturale, al numerosissimo pubblico che lo frequenta, agli sforzi di associazioni, club, bar, musei ed in generale tutta quella cittadinanza attiva, molto spesso privata, che si danna perché la bilancia dei nostri costumi penda altrove”.

Episodi che portano i responsabili del complesso a chiedere urgentemente un intervento delle Istituzioni, nello specifico, del Comune di Napoli. Sicurezza, controlli, tutela per il centro storico della città e per tutte le altre aree.

 

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