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Un successo tira l’altro

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Circa Francesca Saveria Cimmino

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Tiziana Cantone: si riapre il caso

Non c’è pace e non c’è fine senza giustizia. Questo il punto di vista della madre di Tiziana Cantone, Teresa Giglio che aveva presentato la richiesta per riaprire le indagini, accolta dal gip di Napoli Nord Raffaele Coppola.

Si indaga dunque nuovamente per capire se si sia trattatao di suicidio o di omicidio. Tiziana Cantone, 31enne, fu trovata senza vita dalla zia, con un foulard al collo, il 13 settembre 2016, nell’abitazione della madre, a Casalnuovo (Napoli), e la cui morte era collegata alla diffusione in rete a sua insaputa dei video personali che la ritraevano.

Bisognerà capire se, a distanza di diversi anni, si riuscirà a trovare prove che possano stravolgere le ipotesi precedenti e condurre verso una nuova diversa verità.

Incendio a piazza garibaldi: casa distrutta ma anziani salvi

Paura, tanta, danni all’appartamento ma fortunatamente non ci sono morti. Questo il bilancio dopo quello che è accaduto in piazza garibaldi. Al terzo piano del civico 136 hanno preso fuoco cinque vani di una casa. Sul posto i carabinieri, la polizia municipale e due squadre dei vigili del fuoco. Le persone sono state tratte in salvo. Si tratta di un uomo, classe 1936, che è stato portato in ospedale per problemi respiratori. Un altro uomo è stato fasciato per una scottatura.

Dopo aver assicurato e garantito la loro sopravvivenza degli abitanti, l’obiettivo delle squadre di caschi rossi è stato quello di evitare che incendio si propasse agli altri piani dello stabile. La palazzina si trova in prossimità dell’accesso alla galleria commerciale. L’incendio sarebbe stato causato probabilmente, secondo le prime ipotesi, dalla cappa della cucina in legno presente nell’appartamento.

“La casa è distrutta” spiega a NapoliToday il fratello dell’anziano residente nella casa.

Sangue al commissariato: muore un uomo; indagato un poliziotto

Una storia incredibile che è terminata in tragedia. Tutto è iniziato verso le 22 di ieri sera, in via Pietro Colletta. Un ventinovenne aveva accoltellato sua madre, aveva poi seguito il compagno di lei che si era recato in commissariato per denunciare il fatto e l’aveva aggredito con l’intenzione, stando a quanto raccontato dagli organi di stampa, di accoltellarlo alla gola. E ancora: all’intervento di un agente aveva ferito anche questi con un coltello. In quel momento è intervenuto un altro poliziotto che ha sparato alla gambe l’aggressore, morto successivamente in ospedale, al Vecchio Pellegrini. Ore di terrore ieri nel quartiere Vicaria.

Mentre la donna è stata portata all’ospedale Cardarelli in codice verde, e il suo compagno in codice giallo al Vecchio Pellegrini, il 29enne è stato condotto in gravi condizioni allo stesso ospedale del compagno di lei. È lì che poco dopo ha perso la vita Mario Ementato, un giovane con precedenti.

In ospedale è stato condotto anche l’agente ferito, poi dimesso con una prognosi di 15 giorni. La vicenda è oggetto di indagini della Procura della Repubblica di Napoli. E’ indagato, come atto dovuto, per omicidio colposo il poliziotto.

Salernitana: tra poco si saprà se il tecnico Nicola sarà esonerato (di nuovo)

Sembra una barzelletta ma non lo è. Il tecnico della Salernitana Davide Nicola era stato esonerato dopo i risultati negativi che si stavano ottenendo e soprattutto dopo gli otto gol subiti a Bergamo contro l’Atalanta il 15 gennaio; meno di 48h dopo, però, era stato richiamato e gli era stato affidato di nuovo l’incarico. Quindi era di nuovo in panchina contro il Napoli di Spalletti il 21 gennaio. Partita persa. Poi altre due perse e una vita. L’ultima sconfitta è arrivata ieri a Verona ed è a quel punto che il presidente Danilo iervolino ha iniziato a ripensarci, ancora. Stavolta però definitivamente.

È attesa in mattinata una decisione sul futuro di Davide Nicola. Il presidente Danilo Iervolino avrebbe deciso di dare una sterzata netta all’ambiente per provare a scacciare la crisi e risalire la classifica che, adesso, si è fatta pericolosa. In queste ore impazza già il toto-allenatore per la scelta del possibile successore di Nicola. Tra essi, c’è Leonardo Semplici già contattato nelle scorse settimane e Vincenzo Montella, tecnico dell’Adana Demirspor in Turchia.

Napoli, trasporti: che disastro! Oggi si ferma la Linea1

Napoli è diventata il bradipo d’Italia per i trasporti. Lo riportano i giornali, lo confermano le istituzioni. La gara per la funicolare di Chiaia è partita ieri: le aziende hanno 35 giorni di tempo per fare le proposte. Poi, vinto il bando, i lavori di almeno 10 mesi e i collaudi. Sul sito del Comune di Napoli si specifica, “tra i criteri di aggiudicazione c’è anche il tempo di realizzazione”. La manutenzione andava fatta nel 2017 ma non c’erano soldi così si chiese una proroga annuale: di proroga in proroga s’è giunti fino allo scorso settembre e alla chiusura di ottobre. La riapertura sarà – a detta dell’assessore Cosenza intervistato stamattina da Corrado Gabriele in Barba&Capelli- il 31 marzo 2024. Poi toccherà alla funicolare di Montesanto.

Intanto oggi si riferma la Linea 1 della metro. Ogni nuovo treno ha bisogno di test specifici prima di poter ospitare passeggeri. I test abitualmente vengono eseguiti di notte ma, a causa di una questione sindacale interna all’agenzia ministeriale che li gestisce, dall’inizio del 2023 si effettuano solo di giorno, imponendo la chiusura delle stazioni e il blocco del servizio. Il perché era stato spiegato venerdì scorso dal sindacalista Langella sempre ai microfoni di Corrado Gabriele e Antonio Menna: un solo collaudatore:

(oggi Cosenza ha specificato che in realtà sono due).

Morale della favola? Oggi è giorno di prove, la metropolitana resterà ferma dalle 9 alle 17. Venerdì la metro si ferma. A farne le spese sempre e comunque i cittadini; ormai stremati, demotivati, affranti.

 

 

Napoli, ancora pirati della strada: grave una coppia dell’avellinese

Attraversare la strada e non sapere se sarà l’ultima volta. Sembra una storia assurda che invece ritorna sulle pagine di cronaca locali e nazionali perché continuano a verificarsi episodi di sangue.

L’ultimo tra domenica e lunedì, in piazza Sannazaro, ha coinvolto una coppia dell’avellinese. Il pirata della strada lì ha presi in pieno e poi è fuggito via.

Le vittime un uomo e una donna. Lui, nella condizione più grave, è ricoverato in rianimazione.

Serie A: il Napoli a +15 dalla seconda in classifica

“La capolista se ne va”, in effetti è un coro appropriato, almeno per il momento. Stasera si è conclusa la 22esima di campionato per la serie A con un clamoroso pareggio tra Sampdoria e Inter (0-0).

La classifica, a questo punto del campionato, è la seguente per le prime cinque squadre:

Napoli 59

Inter 44

Atalanta 41

Roma 41

Milan 41

Il Napoli di De Laurentiis, che ieri ha vinto in casa contro la Cremonese per 3-0, è a 15 punti dalla seconda in classifica; un margine che dà ancora più respiro agli uomini di Spalletti ma che, al contempo, il mister degli azzurri non considera perché “non facciamo calcoli, giochiamo partita dopo partita” è il suo modus operandi rimarcato ieri in conferenza stampa.

Sconfitta oggi anche la Salernitana di Davide Nicola che stasera ha perso fuori casa a Verona per 1-0.

 

Elezioni regionali Lazio e Lombardia: vince la destra

Dopo la chiusura dei seggi, è iniziato lo spoglio e i risultati sono sembrati da subito abbastanza chiari in entrambe le regioni: si va a destra. Questo è il primo e inconfutabile dato, il secondo riguarda l’astensionismo; il terzo un altro fattore: che fine ha fatto il Movimento 5 Stelle?

La terza proiezione fornita da Tecnè per Mediaset conferma la vittoria del centrodestra: nel Lazio è nettamente avanti Francesco Rocca con il 53,1% dei voti; in Lombardia invece è primo Attilio Fontana con il 53,4% delle preferenze. Un dato allarmante, come dicevamo, riguarda i numeri di chi si è recato alle urne. Secondo il ministero dell’Interno, ha votato il 40% degli aventi diritto.

C’è un altro spunto di riflessione doveroso. Circa l’11% nel Lazio. Si tratta di un netto passo indietro, per i 5 Stelle, anche rispetto al 2018, quando alle scorse regionali la lista aveva conquistato il 22 per cento e la candidata, che all’epoca era Roberta Lombardi, addirittura al 27 per cento.

La premier Meloni festeggia: “Un importante e significativo risultato che consolida la compattezza del centrodestra e rafforza il lavoro del governo”. Intanto, in Consiglio dei ministri giovedì dovrebbe arrivare non solo il decreto con le semplificazioni per il Pnrr, ma anche una relazione, sul monitoraggio dei fondi 2014-2020. Si tratta, spiegano dal governo, non di un adempimento dovuto ma di una scelta dell’esecutivo.

Parcheggiatore ucciso a Coroglio: fu un errore

Bagnoli, giugno 2016. Gaetano Arrigo faceva il parcheggiatore abusivo a Coroglio. Viene raggiunto dai killer, gli sparano nei pressi dei parcheggi di uno dei locali della movida. L’uomo di 43 anni, dopo un tempestivo quanto inutile trasporto in ambulanza all’ospedale San Paolo, a causa delle ferite riportate è deceduto poco dopo.

Fu colpito alla alla testa, alle gambe, al braccio sinistro e all’inguine. Per lui non c’è stato scampo. A distanza di anni la verità: è l’ennesima vittima innocente. L’omicidio del parcheggiatore abusivo non era stato pianificato dal clan D’Ausilio ma sarebbe stato frutto di un errore dei killer “forse drogati o ucriachi”. Lo ha dichiarato l’ex reggente del clan, ora collaboratore di giustizia, Felice D’Ausilio ascoltato oggi dai giudici della quinta Corte di Assise nell’ambito del processo che vede imputati, a Napoli, il fratello di Felice, Antonio, e altri presunti affiliati all’organizzazione malavitosa.

Figlio del capo clan Domenico, Felice, grazie a un permesso, riuscì a fuggire mentre era detenuto in Sardegna. Durante la latitanza, secondo gli inquirenti, avrebbe cercato di dare impulso al clan, ponendosi nella posizione di vertice. Venne catturato dai Carabinieri nel dicembre del 2016: era fuggito, il mese di maggio di quello stesso anno. I militari lo scovarono in un’abitazione di Marano di Napoli e anche in quell’occasione tentò di fuggire, da una finestra, me venne bloccato poco dopo, anche grazie a un elicottero che teneva sotto controllo la zona.

Napoli, protestano gli artisti di strada: vogliamo esibirci!

Prima erano ovunque e in ogni angolo di una strada si esibivano con performance musicali o di altra natura. Adesso, invece, la loro presenza è sempre più a rischio a causa del nuovo regolamento che, a contrario di quello del 2014, è motlo restrittivo. Per tale ragione, con batterie, chitarre e voce, gli artisti di strada hanno deciso di manifestare in Piazza Municipio a Napoli. “Con il nuovo regolamento della polizia municipale che sta entrando in vigore, si fa tabula rasa, proibendo piccola amplificazione e percussioni in tutta la città”. Lo afferma un rappresentante della categoria che poi annette: “Da oggi – spiega – inizia il problema del suono in strada. La questione è nata inizialmente per la movida cosiddetta selvaggia e doveva essere legato a questo il nuovo regolamento di polizia stradale, che prevede che chi usa amplificazione e percussione che non può suonare. Ma è un pastrocchio normativo”. Queste le sue parole.

Il regolamento attuale risale al 2014 e dice che gli artisti di strada possono esibirsi in tutto il territorio con una piccola amplificazione e nel rispetto della quiete pubblica. Si dice che abbiamo l’intero territorio come palcoscenico e invece ora nasce un regolamento diverso della polizia municipale che dice che bisogna individuare delle zone. “Si arriva a un conflitto normativo – continua il manifestante –  anche se questo nuovo regolamento di polizia non già stato pubblicato sull’albo pretorio online”.

L’artista sottolinea l’attacco alla tradizione partenopea: “Il no – dice – ad amplificazione e percussione è contro la tradizione napoletana, perché prevede quindi niente ‘tamorre e tamburelli’ a nessun orario. Si passa da una logica permissiva a una tabula rasa. Abbiamo l’intero territorio a disposizione e chiediamo che sia mantenuto questo assetto, sottolineando che a oggi per il regolamento non possiamo esibirci dove ci sono monumenti storici e aree di valore artistico e noi su questo chiediamo che vada ampliata la possibilità. Noi per primi stiamo attenti dove c’è un sagrato chiesa, ad esempio non suoniamo mentre c’è una funzione religiosa come rispetto e non è mai stato un problema. Non abbiamo ancora un appuntamento con il sindaco Manfredi ma oggi siamo qui perché vogliamo che inizi un vero dialogo sul tema”.

Tra i loro obiettivi un incontro con il sindaco Manfredi per poter trovare, quantomeno, un compromesso.

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