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22/06/2024

Napoli, protestano gli artisti di strada: vogliamo esibirci!

Prima erano ovunque e in ogni angolo di una strada si esibivano con performance musicali o di altra natura. Adesso, invece, la loro presenza è sempre più a rischio a causa del nuovo regolamento che, a contrario di quello del 2014, è motlo restrittivo. Per tale ragione, con batterie, chitarre e voce, gli artisti di strada hanno deciso di manifestare in Piazza Municipio a Napoli. “Con il nuovo regolamento della polizia municipale che sta entrando in vigore, si fa tabula rasa, proibendo piccola amplificazione e percussioni in tutta la città”. Lo afferma un rappresentante della categoria che poi annette: “Da oggi – spiega – inizia il problema del suono in strada. La questione è nata inizialmente per la movida cosiddetta selvaggia e doveva essere legato a questo il nuovo regolamento di polizia stradale, che prevede che chi usa amplificazione e percussione che non può suonare. Ma è un pastrocchio normativo”. Queste le sue parole.

Il regolamento attuale risale al 2014 e dice che gli artisti di strada possono esibirsi in tutto il territorio con una piccola amplificazione e nel rispetto della quiete pubblica. Si dice che abbiamo l’intero territorio come palcoscenico e invece ora nasce un regolamento diverso della polizia municipale che dice che bisogna individuare delle zone. “Si arriva a un conflitto normativo – continua il manifestante –  anche se questo nuovo regolamento di polizia non già stato pubblicato sull’albo pretorio online”.

L’artista sottolinea l’attacco alla tradizione partenopea: “Il no – dice – ad amplificazione e percussione è contro la tradizione napoletana, perché prevede quindi niente ‘tamorre e tamburelli’ a nessun orario. Si passa da una logica permissiva a una tabula rasa. Abbiamo l’intero territorio a disposizione e chiediamo che sia mantenuto questo assetto, sottolineando che a oggi per il regolamento non possiamo esibirci dove ci sono monumenti storici e aree di valore artistico e noi su questo chiediamo che vada ampliata la possibilità. Noi per primi stiamo attenti dove c’è un sagrato chiesa, ad esempio non suoniamo mentre c’è una funzione religiosa come rispetto e non è mai stato un problema. Non abbiamo ancora un appuntamento con il sindaco Manfredi ma oggi siamo qui perché vogliamo che inizi un vero dialogo sul tema”.

Tra i loro obiettivi un incontro con il sindaco Manfredi per poter trovare, quantomeno, un compromesso.

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