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Un successo tira l’altro

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Circa Francesca Saveria Cimmino

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Alex Baroni: ci lasciava oggi ma la sua voce resta

“Ti nasconderaiDentro i sogni mieiMa io non dormiròMi dovrà passare
E quanti amori avraiChe cosa gli diraiE quanto anche di meIo dovrò cambiare
Amore, non mi provocareArriverò fino alla fine di teAmore, mi dovrà passarePer restare libero, cambiare”.
Chissà quanti di voi ricordano questi versi e associano ricordi. Uno dei tanti successi di Alex Baroni che troppo presto ci ha salutato, che troppo presto ha smesso di diffondere il suo talento facendo commuovere con la sua voce intensa, profonda e graffiante. Alex ci lasciava in un maledetto 13 aprile di 21 anni fa. Oggi avrebbe 56 anni e chissà quanti altri capolavori avrebbe creato.
E proprio in questo triste giorno Giorgia ha twittato: “Oggi è l’anniversario di un maledetto giorno, il tempo vola, i sentimenti e i ricordi no, restano”. E poi su Instagram ha pubblicato una storia: sfondo bianco come a ricordare il cielo e la canzone In my life, dei Beatles, interpretata da Alex.
Cambiare sì, ma certe cose – come ha giustamente sottolineato l’artista – restano, indelebili.
Di |2023-04-14T09:37:57+02:0013/04/2023|Musica, News|0 Commenti

Napoli Città Creativa Unesco? La proposta è partita

Sarebbe la prima volta per il Mezzogiorno, sarebbe una notizia bellissima per la terra di Partenope che riceverebbe una nomina atta a darle lustro e valore. Napoli Città Creativa Unesco è una candidatura partita da imprenditori, politici e rappresentanti culturali della terra campana e che è arrivata tra le mani del ministro Gennaro Sangiuliano il quale sembrerebbe essersi mostrato ben disposto nello sposare l’idea. “Non esiste al mondo una città che più di Napoli ha qualcosa da dire nell’ambito della creatività”, queste testualmente sarebbero state le parole del ministro alla Cultura.

Ieri a Roma, nella sede del Ministero della cultura, il Ministro Gennaro Sangiuliano ha infatti incontrato i rappresentanti del Comune di Napoli e alcune delle personalità che rappresentano le eccellenze napoletane oltre ai parlamentari a sostegno della candidatura del capoluogo partenopeo a città Creativa UNESCO. La Rete delle Città Creative dell’Unesco è stata creata nel 2004 per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile ed è divisa in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali (Musica, Letteratura, Artigianato e Arte Popolare, Design, Media Arts, Gastronomia, Cinema).

Tra i promotori della candidatura citiamo Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli in rappresentanza del sindaco Gaetano Manfredi, Luciano Cannito, consigliere del cda del Mercadante, Maurizio Marinella, imprenditore, Ulderico Pinfildi, artigiano dell’arte presepiale, Giuseppe Ascione, proprietario dell’azienda leader nella fabbricazione del corallo, Fabio De Bernardo, presidente dell’Associazione delle Ceramiche di Capodimonte, Fabrizio Luongo, Casa Artigiani, Tiziana Aiello, Associazione Eughea, il cantautore Eduardo Bennato, Alfredo Ferraro, Fondazione Scudieri, i parlamentari Sergio Rastrelli e Michele Schiano.

Champions, Milan-Napoli: una serata da dimenticare

Niente da fare. Si torna a casa con queste consapevolezze: abbiamo perso al girone di andata, al ritorno non ci sarà Anguissa (espulso stasera al 74esimo), non ci sarà Kim (ammonito anche stasera), non ci sarà Simeone e, forse, neanche Osimhen. Se il Napoli ha iniziato a giocare in 10, il Milan sembra quasi abbia giocato in 12 con un arbitro che ha sentenziato nella seconda parte, cambiando linea rispetto al principio.

La sconfitta implica che i quarti di finale di Champions League possano essere l’ultimo traguardo di un Napoli che, adesso per sperare ancora, deve riuscire solo a ribaltare tutto, con un miracolo, il 18. Bennacer ha deciso al 40′. Sono volate altre ammonizioni oltre a quelle sopra elencate, anche Di Lorenzo e Rrahmani; cartellini che hanno -casualmente?- colpito molto di più il Napoli. Il clima in campo era decisamente teso e ha portato a qualche scontro e parola di troppo, soprattutto ha portato a un vantaggio in casa dei rossoneri mai recuperato.

Un Napoli che ci ha provato, che è stato in partita, che ha mantenuto alta la dignità e la personalità. Peccato.

Champions: la lista dei convocati del Napoli e la probabile formazione

Il fischio di inizio stasera è alle 21 a San Siro. Milan-Napoli, sfida di andata valida per i quarti di Champions, è stata commentata ieri nella conferenza stampa da capitan Di Lorenzo e mister Spalletti (https://www.radioclub91.net/champions-le-parole-di-spalletti-alla-vigilia-di-milan-napoli/). Out Osimhen e Simeone. Raspadori non ha i 90′ nelle gambe: Spalletti deve decidere se farlo partite dal 1′ o usarlo a gara in corso. Nel secondo caso toccherebbe a Elmas. In difesa ballottaggio Oliveira (in vantaggio)-Mario Rui. Centrocampo tipo (Zambo Anguissa, Lobotka e Zielinski). Dubbio su Lozano o Politano (adesso sembrerebbe in vantaggio Lozano). Sulle fasce confermatissimo Kvaratskhelia a sinistra. Certi del posto Meret, Di Lorenzo, Rrahmani e Kim.

Il Cholito salterà di certo le due di Champions con il Milan e poi le partite di campionato con il Verona in casa (sabato) e con la Juve a Torino (23 aprile). La prima data possibile per rivederlo all’opera, insomma, è sabato 29 aprile: Napoli-Salernitana. La speranza è questa. Al massimo Udinese-Napoli del 3 maggio.

I convocati: Gollini, Idasiak, Meret, Bereszynski, Di Lorenzo, Rui, Kim, Olivera, Ostigard, Jesus, Rrhamani, Anguissa, Elmas, Gaetano, Lobotka, Ndombele, Zielinski, Kvara, Lozano, Politano, Raspadori.

 

Viminale, Largo Maradona: domani l’incontro tra il ministro e le autorità locali

Sicurezza. Una sola parola che basta a richiamare il ministro Matteo Piantedosi e chiedergli di intervenire affinché non si verifichino, in futuro, difficoltà, drammi, episodi incresciosi. Dalla tragedia di Piazza San Carlo a Torino, del 2017, qualche piccola apertura verso l’agibilità dei luoghi e la tutela della salute delle persone si sta verificando. Anche in Largo Maradona, dopo i giorni pasquali, si è verificato il problema per il muro umano che è andato in pellegrinaggio verso il palazzo del murale dedicato a Diego; e non tutti tra le altre cose sono riusciti a vederlo. Via De Deo, nei Quartieri Spagnoli è stata letteralmente invasa e questo è pericoloso.

Ne parlerà domani il ministro dell’Interno al Viminale con il sindaco Gaetano Manfredi, il prefetto Claudio Palomba, il questore Alessandro Giuliano e molto probabilmente il patron della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis che fino a oggi ha partecipato a tutte le riunioni tenutesi nelle prefettura napoletana. Sostanzialmente una assunzione di responsabilità da parte del ministero e un ulteriore incremento di forze dell’ordine o un piano che possa garantire la gestione della massa di persone che si muoverà in occasione delle prossime giornate di festa. La prossima infatti, senza dover guardare giugno è il 25 aprile, altra data in cui in città è previsto un boom di visite.

Agenzia delle dogane: in Campania si affidano tutti alla dea bendata

Pascal o Dostoevskij approverebbero forse o quanto meno lascerebbero decidere alla sorte e si troverebbero in linea con quanto avviene in Campania perché, secondo i dati, la nostra è la Regione dove si scommette di più: 2.460 euro in media a cittadino. Precisamente sarebbe la seconda regione dovensi scommette di più. Nel 2021 sono stati scommessi 4,6 miliardi di euro. Prevalgono le giocate telematiche (oltre 1600 euro) ma che differenza fa, nella sostanza?

Altro dato sul 2021: c’è stato un aumento del 21% dopo lo stop imposto dalla pandemia Covid. Numeri simili a quelli del 2020 e inferiori al 2019. I dati sono riportati nel “Libro Blu per il 2021”, che sarà presentato a Napoli tra meno di 36ore.

Champions, le parole di Spalletti alla vigilia di Milan-Napoli

“Ci siamo preparati bene, la vittoria di Lecce ci ha dato morale. Siamo pronti!”. Apre così la conferenza stampa alla vigilia di Milan Napoli, capitan Di Lorenzo che poi annette: “Timore zero, in campionato non siamo stati il solito Napoli. Domani sarà una partita diversa e l’affronteremo nella maniera giusta”. E poi il numero 22 azzurro chiosa: “Io dico di goderci queste due partite, naturalmente con la giusta tensione. Dobbiamo essere liberi di testa, giocare con entusiasmo, essere spensierati. Cose che nella partita di campionato ci sono mancate. Ma stavolta sarà diverso, saremo un’altra squadra”.

Dopo il difensore del Napoli interviene mister Spalletti che commenta l’assenza di Osi: “Abbiamo vinto delle partite importanti anche senza Osimhen. Mi aspetto che chi va in campo abbia la fiducia dei compagni e propria”. Su Raspadori: “Si valuterà domattina per fargli fare ulteriore banco di prova e poi sceglieremo chi giocherà in quella posizione”.

“Visto che questa è la competizione dei campioni, dice il mister del Napoli, i campioni non si piangono addosso. E noi ne abbiamo tantissimi di campioni. Poi ci sono l’emotività e il carattere che a volte possono spostare, ma so che questa squadra domani sera farà di tutto per essere migliore del Milan. Partita difficile, noi non eravamo quelli più forti 15 giorni fa, non siamo i più deboli adesso. Ci giocheremo molto per il futuro di tutti noi e ci faremo trovare pronti”.

Infine, Spalletti aggiunge: “Ora ci dobbiamo divertire, naturalmente mantenendo quella postura e quell’orgoglio che ci siamo meritati sul campo. Abbiamo un gruppo che ha dimostrato sempre di essere all’altezza e che in questa stagione ha ottenuto grandi risultati. Io dico che dobbiamo goderci queste due partite, sicuramente con la giusta tensione ma anche essendo liberi di testa giocando con entusiasmo e in maniera propositiva. Siamo convinti di poter disputare due grandi gare tra andata e ritorno”.

Napoli: Il Comune destina circa 30mila euro ai Gigli di Barra

Il 22 giugno, o nella domenica che segue il 22 giugno, Nola diventa la meta più ambita per rispettare e omaggiare un’antica tradizione, quella dei Gigli. Un evento atteso e desiderato che nasce da una festa religiosa dedicata al vescovo Paolino (la festa nasce per omaggiare San Paolino), il quale si sacrificò donando i suoi averi e se stesso ai Visigoti in cambio della liberazione dei nolani resi schiavi dopo le invasioni dei barbari. La festa consiste in una processione in cui vengono trasportati ceri addobbati posti prima su strutture rudimentali e poi su cataletti, divenuti infine 8 torri piramidali di legno più una barca che simboleggia il mezzo con cui San Paolino è tornato a Nola. Tali costruzioni lignee, denominate appunto “gigli”, hanno assunto nell’800 l’attuale altezza di 25 metri con base cubica di circa tre metri per lato, per un peso complessivo di oltre venticinque quintali.

Da Nola nascono e crescono altri Gigli: Casavatore, Brusciano e Barra. Quest’ultima è divenuta patrimonio dell’Unesco nel 2013. Dedicata a Sant’Antonio e Sant’Anna, si svolge nell’ultima domenica di settembre. Così come a Nola, a Barra la Festa consiste nel trasportare obelischi di legno portati in spalla da circa 120 persone a ritmo di musica.

Adesso, la Giunta del Comune di Napoli, su proposta del sindaco Gaetano Manfredi, ha approvato le linee di indirizzo per la costituzione della Fondazione I Gigli di Barra al fine di tutelare l’usanza e conservarne la bellezza. La festa, finora organizzata da comitati e paranze di quartiere, sarà realizzata ora dal Comune attraverso una dotazione iniziale di 30 mila euro.

Arzano: la camorra, le estorisioni, la denucia e ora la solidarietà

Che la criminalità organizzata colpisca molte aree della Campania non è una novità e che abbia dei modi crudeli neanche. Nella giornata di ieri ad Arzano si sono verificati altri arresti per estorsione ai danni di un esercizio commerciale al quale si chiedevano circa 2000 euro al mese. Sembrerebbe che sia stato proprio preso di mira dai camorristi della 167 di Arzano. Quello che fa la differenza e quello che vale la pena raccontare è il coraggio di chi ha denunciato e permesso di arrivare alle manette. C’è un’altra cosa che va sottolineata: la manifestazione di solidarietà che si è mossa in sua difesa.

“Giovanni non resterà solo”, dicono dal Comitato di liberazione dalla camorra che per domani alle ore 17 ha indetto una manifestazione ad Arzano in piazza Sant’Agrippino proprio per esprimere la solidarietà nei confronti di chi lotta e combatte la malavita e denuncia il pizzo o altre operazioni illegali.

Se chi denuncia – come in questo caso Giovanni – non è tutelato ma resta abbandonato, ci saranno sempre più cittadini disposti a pagare in silenzio per paura e per mancanza di sicurezza. La direzione deve essere proprio quella opposta: più si punta il dito e più si è protetti da una rete di persone che possano garantire il benessere e la serenità. Solo così si possono fare concretamente passi avanti.

Pasquetta tra le fiamme a Teverola: incendio in una fabbrica

Qualcosa di simile era già successa nel settembre del 2021 ed è accaduto di nuovo nelle ultime ore nel giorno di Pasquetta. Solo che stavolta il danno ambientale è duplice. Circa 350 pannelli fotovoltaici sono andati distrutti a Teverola, in provincia di Caserta. Le fiamme hanno interessato circa mille metri quadrati sul tetto. Sul posto sono intervenute più squadre di vigili del fuoco per domare l’incendio e per evitare che i danni si propagassero anche all’interno del capannone sottostante. Missione compiuta, in questo senso, visto che i danni sono stati limitati alla parte superiore.

Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe scoppiato verso ora di pranzo di oggi, verso le 13,30.  Quando sono arrivate sul posto, le squadre dei vigili del fuoco hanno trovato il tetto della fabbrica già avvolto dalle fiamme. Sono state avviate le indagini per chiarire come sia accaduto e perché; è da appurare se possa esserci un’origine dolosa oppure accidentale. Pee favorire le indagini si proverà anche a recuperare delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

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