Radio Club 91

Un successo tira l’altro

Radio Club 91

Circa Francesca Saveria Cimmino

Questo autore non ha riempito alcun dettaglio.
Finora Francesca Saveria Cimmino ha creato 538 post nel blog.

Soldi per superare consorsi pubblici delle forze dell’ordine: tre condanne e tre assoluzioni

La dinamica è più o meno nota: è un “do-ut-des”: in cambio di soldi sono promessi favori; in questo caso il “des” sarebbe stato il superamento del concorso o della polizia penitenziaria, o di carabinieri, esercito, aeronautica. L’inchiesta, che ha portato nel novembre scorso all’esecuzione di 14 misure cautelari, è stata condotta dal Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria (Nic), e ha consentito di portare alla luce una serie di episodi corruttivi verificatisi tra la fine del 2020 e la prima metà del 2021, dai due agenti della Polizia Penitenziaria Spena e Russo, i quali avrebbero parlato – in telefonate intercettate – anche di somme cospicue pari a 20mila euro che avrebbero dovuto ricevere da un candidato. Peraltro Spena e Russo furono arrestati a luglio 2021 dai poliziotti del Nic perché sorpresi in flagranza, all’interno degli uffici di un’organizzazione sindacale, mentre ricevevano 8mila euro.

Si è concluso dunque con tre condanne e tre assoluzioni il processo, svoltosi con rito abbreviato, nato dall’indagine della Procura di Napoli sul giro di tangenti. Le condanne, per corruzione, hanno riguardato i due agenti della Polizia Penitenziaria che svolgono anche funzioni sindacali, Errico Spena e Maurizio Russo. Spena, per il quale il pm aveva chiesto 12 anni di reclusione, è stato condannato dal Gup di Napoli  a 5 anni e otto mesi (gli sono state riconosciute le attenuanti generiche); Russo a sei anni e sei mesi di carcere. Quattro anni e due mesi invece per Giorgio Spina, caporal maggiore dell’Esercito.

Il gup ha poi assolto l’assistente capo della Polizia Penitenziaria Aniello Aversano in servizio al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Assolti anche altri due imputati: Kevin Romano e Riccardo Silvestro.

 

Omicidio di Willy: la procura chiede l’ergastolo per i fratelli Bianchi e 24 anni per gli altri due imputati

Ergastoli per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi e due condanne a 24 anni per gli altri imputati, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. È la richiesta della Procura di Velletri nel processo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Sono tutti accusati di concorso in omicidio aggravato. <L’azione è partita dai fratelli Bianchi ma poi si salda con l’azione di Belleggia e Pincarelli e diventa una azione unitaria – afferma il pm – Quello che è successo a Willy poteva capitare a chiunque altro si fosse trovato di fronte al branco>.

Willy era un giovane italiano di origine capoverdiana, nato a Roma nel 1999. Per lui ci fu la medaglia d’oro al valore civile alla memoria perché venne ucciso durante un pestaggio il 6 settembre 2020 a Colleferro nel tentativo di difendere un amico in difficoltà.

Commossa la madre di Willy ha commentato: <Willy era un ragazzo nel pieno dell’inizio della sua vita, che lavorava, aveva intrapreso una carriera per diventare cuoco. Era nel pieno della gavetta e quella sera, alla fine della giornata lavorativa, era andato a prendersi una cosa da bere>.

Le immagini confermano: c’è un buco nero al centro della Via Lattea

A tre anni dalla prima foto di un buco nero, l’immagine conferma che al centro della Via Lattea c’è un buco nero. «è una prova schiacciante», hanno affermato i ricercatori nella conferenza stampa organizzata a Roma dove erano presenti Ciriaco Goddi di Università di Cagliari,  Elisabetta Liuzzo Nicola Marchili e Kazi Rygl, tutti e tre dell’Inaf e, in collegamento, Mariafelicia De Laurentis di Università Federico II di Napoli e Infn, e Rocco Lico di Instituto de Astrofsica de Andaluca e Inaf.

“Lo abbiamo sognato per 20 anni”: sono state queste le prime parole che hanno accompagnato la foto del buco nero della Via Lattea. Si tratta dell’esistenza di Sagittarius A*, il “gigante supermassivo” più vicino a noi. La sua presenza era stata teorizzata da tempo, ma ora ne abbiamo la certezza.

 

 

I Ristoranti d’Italia 2022: c’è molta Campania in vetta alla classifica

Come ogni anno l’Espresso ha stilato la classifica delle eccellenze della ristorazione italiana: sono oltre 2000 i ristoranti giudicati e votati; incluse osterie e trattorie; ci sono le pizzerie e ci sono anche i vini migliori divisi per categoria: rossi, bianchi, rosati e spumanti. Una guida precisa e puntigliosa che vede nell’assegnazione del “cappello d’oro” la massima espressione di bravura, competenza, professionalità e gusto; nei 5 cappelli il prestigioso premio tanto ambito e poi ci sono i 4 cappelli, altrettanto meritevoli di plauso e di elogi.

Tra le regioni premiate c’è la Campania che si conferma leader nel settore. Tra i migliori ristoranti d’Italia si conferma Don Alfonso 1890, di Sant’Agata dei due Golfi, a cui è stato consegnato il cappello d’oro. Grandi e meritati riconoscimenti con i 5 cappelli a Kresios Telese Terme, in provincia di Benevento; 4 cappelli invece a Dani Maison Ischia, Isabella – Indaco Ischia, Piazzetta Milù Castellammare Di Stabia, Quattro Passi Massa Lubrense, Taverna Estia Bruciano.

Anche due pizzerie campane hanno ricevuto il premio Pizza d’oro e sono La Notizia di Enzo Coccia e Pepe in grani di Franco Pepe.

Dulcis in fundo, premio speciale al “Giovane dell’Anno” che è Giuseppe Molaro di Contaminazioni di Somma Vesuviana.

SSC Napoli: l’ultimo saluto di Insigne a una festa

La sfida di domenica al Maradona, prevista alle ore 15.00 contro il Genoa, sarà l’ultima in cui Lorenzo Insigne calpesterà il suolo dell’ex stadio San Paolo e l’ultima in cui i tifosi, legati al capitano, potranno abbracciarlo e ringraziarlo dagli spalti. Insigne, che era in scadenza di contratto, ha infatti scelto di andare in Canada destinazione Toronto. Ciò nonostante, il patron del Napoli De Laurentiis aveva precisato che  non gli sia stata e non gli sarà chiusa nessuna porta in faccia. “Mai dire mai – aveva detto il presidente – se non si dovesse trovare bene in Canada, lascia la casetta in Canada e qua deve tornare, c’è poco da fare. Noi lo accoglieremo sempre a braccia aperte.”.

Che l’attaccante azzurro, napoletano di nascita, amasse la sua terra e la sua maglia si è sempre dato quasi per scontato così come il suo affetto per i compagni e il mister Spalletti. Infatti, prima di volare via, li saluterà tutti con un evento esclusivo: mercoledì 18 maggio in un locale alle porte di Napoli. Un party con soli 200 invitati, compreso il patron De Laurentiis, e che vedrà ospiti d’onore come i cantanti e tifosissimi Gigi D’Alessio e Clementino.

Napoli Femminile VS Pomigliano: ecco dove si possono acquistare i biglietti

Sabato 14 maggio, alle ore 14.30 il Napoli Femminile incontrerà il Pomigliano a Cercola per l’ultima sfida salvezza tutta campana. Il Napoli Femminile rende noto che sarà possibile acquistare i biglietti esclusivamente al seguente link:

https://www.go2.it/evento/napoli_femminile_vs_pomigliano_femminile/5651

Il botteghino dello stadio resterà chiuso nel giorno della partita e non sarà dunque possibile recarsi al “Piccolo” senza essersi precedentemente muniti del tagliando di ingresso.

Questi i prezzi dei biglietti: adulti – 10 euro donne – 7 euro ragazze/i dai 14 ai 17 anni – 5 euro.

Omicidio Ornella Pinto: ergastolo per il compagno Pinotto Iacomino

Si chiedeva “Giustizia per Ornella” dallo scorso 13 marzo 2021. E adesso sembra che quelle voci e quelle richieste siano state ascoltate. La prima sezione della Corte di Assise di Napoli, ha condannato all’ergastolo Pinotto Iacomino. L’uomo è accusato di avere ucciso la sua compagna, l’insegnante di sostegno di 40 anni Ornella Pinto, madre di un bambino di 5 anni, all’alba del 13 marzo 2021 a Napoli. Un ennesimo femminicidio. Un omicidio ancora più crudele –  se può essitere una scala di valori – perché fu commesso in presenza del bambino in casa.

Lo scorso 3 maggio, al termine della sua requisitoria il sostituto procuratore di Napoli Fabio De Cristofaro ha chiesto la massima pena per l’imputato che, secondo gli inquirenti, si recò a casa della convivente, alle prime ore del giorno, già armato di un coltello. La sentenza è giunta al termine della camera di consiglio iniziata poco prima delle 15, subito dopo l’arringa difensiva dell’avvocato Mario Terracciano, legale di Iacomino, durata quattro ore e mezza e conclusa con la consegna ai giudici di una memoria di oltre 114 pagine, incentrata sull’insussistenza delle tre aggravanti contestate: la stabile convivenza, la premeditazione e la particolare crudeltà (13 coltellate furono inferte quella mattina).

 

10 maggio 1987: dopo 35 anni dallo scudetto messa al Duomo in memoria di Diego

Sono passati 35 anni da quell’evento che ha reso Napoli e i napoletani un’unica cosa con quella maglia e con quel giocatore che indossava il numero 10: Diego Armando Maradona, il D10s per tutti quelli che nella maglia azzurra hanno riposto passione, sogni, desideri e amore. Per omaggiare l’uomo che ha cambiato le sorti e l’immagine del Napoli, più di tre decadi fa, ci sarà una messa alle 16.30, presso il Duomo.

Parteciperanno tante vecchie glorie azzurre alla celebrazione organizzata dall’associazione “Le leggende del Napoli” nella cappella di San Gennaro. Già hanno assicurato la loro presenza Renica, Francini, De Napoli, Di Fusco, Volpecina, Bruscolotti, Carannante e l’ex presidente della Società Sportiva Calcio Napoli Corrado Ferlaino.

Appuntamento a domani, 10 maggio alle ore 16,30, al Duomo di Napoli.

E restando in tema Maradona… Sarà il quartiere di Scampia ad ospitare la nuova opera con cui la città di Napoli omaggerà el pibe de oro. Al momento non è stato ancora individuato il luogo esatto. L’opera monumentale sarà realizzata da Stefano Ceci, manager di Maradona, a cui si deve già la statua che è collocata all’interno dello stadio intitolato al campione. L’opera raffigurerà il suo piede sinistro e sarà tridimensionale…

Pizza per tutti dal 17 al 26 giugno: torna il Pizza Village

Dopo tre anni di stop forzato, ritorna sul lungomare di Via Partenope un evento molto amato dai turisti e dai napoletani: il Pizza Village. Saranno 9 i giorni di immersione – dal 17 al 26 giugno – nel programma della golosa manifestazione dedicata al piatto principe napoletano e ai top player maestri pizzaioli.

Una grande occasione anche per portare nella terra di Partenope un flusso di turisti e introiti. Nelle ultime due edizioni, infatti, i risultati raggiunti dal Pizza Village Napoli, risulterebbero superiori al milione di visitatori. L’effetto di incoming turistico nell’ultima edizione, con 210 mila visitatori da fuori regione (20% dei visitatori totali) e 105 mila provenienti dall’estero (10% sul totale) e il +30% dell’occupazione alberghiera, rispetto all’anno precedente, evidenziano il raggiungimento dell’obiettivo.

Per questa decima edizione sono previste anche aree dedicate ad incontri tematici, con ospiti e vip che si confronteranno sul piatto principe della tradizione culinaria partenopea. Tra gli eventi più attesi, il Campionato del Mondo della pizza – Trofeo Caputo.

Empoli-Napoli women, Romina Pinna: “abbiamo dimostrato di avere gambe e cuore”

Romina Pinna, attaccante delle azzurre e autrice del terzo gol nella sfida di ieri in casa dell’Empoli, ha raccontato lo stato d’animo e i pensieri dopo una sfida fondamentale in cui il Napoli Femminile ha rimontato l’Empoli e poi ribaltato il risultato rilanciando la corsa salvezza delle azzurre che dovranno sfidare il Pomigliano all’ultima giornata prevista per il fine settimana prossimo e capire chi – tra le due campane – resterà in serie A e chi retrocederà.

“Abbiamo dimostrato di avere gambe e cuore, siamo stati bravi a reagire e ci siamo sciolte nel corso della gara meritando la vittoria. Stiamo dando tutte il nostro contributo, anche io oggi sono entrata dalla panchina e mi sono resa utile. Questo vuol dire che il gruppo persegue un obiettivo comune. Adesso ci aspetta il derby con il Pomigliano, spiace che la Campania perderà una squadra in A ma ovviamente io – nonostante sia un ex – mi auguro con tutto il cuore di regalare la permanenza in categoria al Napoli Femminile”. Queste le parole dell’attaccante azzurra.

la sfida decisiva è domenica, a Cercola, in casa delle azzurre e sarà necessario l’impegno di tutti per poter continuare a credere nel sogno.

Torna in cima