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Un successo tira l’altro

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Circa Francesca Saveria Cimmino

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NAPOLI CAMPIONE: si fa festa fuori e dentro lo stadio

Clementino, Edoardo Bennato, Geolier, Liberato, Sorrentino, il presidente della Regione Vincenzo De Luca. Napoli che festa… la sfida con la Fiorentina si è conclusa 1-0, gol su rigore di Osimhen che aveva precedentemente sbagliato un altro rigore ai danni di Lobotka ma poi la sua spalla numero 77, Kvara, ne ha preso un altro. Gol e le bandiere hanno iniziato a sventolare.

Una vittoria simbolica ma vincere e festeggiare in casa è un’altra cosa. Tutti a far festa. L’euforia dei giocatori, i tifosi nello stadio, quelli fuori, le persone che nelle proprie case stanno rivivendo capodanno.

Napoli Campione d’Italia. Luciano Spalletti ha commentato così: “La miglior qualità è donare agli altri felicità”. L’allenatore ha ricambiato l’amore con amore e adesso si continua a vivere una gioia attesa 33 anni.

“Un’emozione difficile da descrivere. Abbiamo sempre creduto nella nostra squadra, nel nostro lavoro”.

Osimhen: “Ho parlato con Zielinski e con i compagni. Volevo rifarmi dopo il rigore sbagliato. Ora ho due maschere ma la prima è quella che resterà sempre speciale. Forza Napoli sempre”.

Napoli: le parole d’amore del rapper Geolier

Non è la prima volta che il rapper Geolier dedica parole d’amore alla sua Napoli, in questo caso però ne ha scritte di commuoventi. Ha parlato degli scudetti, della gioia del popolo ma soprattutto di cosa sia la sua terra.

“In questa città – dice il rapper – il calcio è una specie di religione: il risultato di una partita è capace di cambiare l’umore delle persone. Un legame così forte cambia proprio il modo di vedere le cose: succede a me, succede a tutti i napoletani. La città è bellissima: la gente fa festa insieme, le bandiere azzurre sono ovunque e i turisti sbucano da tutti i vicoli. Se ripenso a tutto quello che è successo ho quasi il magone”. Queste le sue parole e poi ancora: “Napoli ha vissuto un’annata speciale, è sulla bocca di tutti, è più di tendenza che mai e ha finalmente il successo che merita. Il napoletano è la lingua più cool del Paese, la squadra di Spalletti è una delle più belle d’Europa: spacchiamo, sotto tutti i punti di vista, e questo scudetto è solo la ciliegina sulla torta. Io ci ho sempre sperato- conclude Geolier – so quanto sono forti i napoletani, so che siamo i numeri uno in un sacco di cose, so che di questa città si parla troppe volte nel modo sbagliato. Spero che questo scudetto sia solo il punto di partenza di una storia bellissima: godiamocela, guagliù, ce lo meritiamo”.

Di |2023-05-05T23:37:16+02:0005/05/2023|Musica, News|0 Commenti

Scudetto e turismo: Napoli vive un momento magico

Tutto arriva a chi sa aspettare, dicevano i saggi ed è esattamente quello che si sta verificando nella terra di Partenope. Da un lato, lo scudetto, dopo 33 anni di sofferenze, sacrifici, sfottò e lacrime ma dall’altro lato la bellezza, la poesia, la grandezza di una città ricca dentro che finalmente sta facendo il giro del mondo… o meglio, è il mondo che sta facendo il giro intorno a lei. 
“Da mesi siamo capitale internazionale” ha commentato l’assessora Teresa Armato. Si tratta del 60% in più rispetto allo scorso anno, di 400mila visitatori dal ponte del 25 aprile. “Gli albergatori – spiega l’assessora – ci confermano un incremento del 30% dei pernottamenti e quindi di occupazione delle stanze, un incremento ancora più significativo nell’extra alberghiero, con dati che rafforzano non solo l’immagine di Napoli, ma la realtà di Napoli turistica: siamo passati dalle due notti di pernottamento del 2019 alle quattro notti e mezzo del 2023”.
Numeri importanti che danno lustro e speranza. Napoli, il suo riscatto lo sta avendo a trecentosessanta gradi? Lo vedremo. Intanto ci si gode il momento magico. 

Napoli: un sogno che si avvera ma durante i festeggiamenti un morto e qualche ferito

Non ci sono parole sufficienti per descrivere la gioia, la commozione e il riscatto che il popolo di Napoli sente e prova da ieri sera. Non si contano le persone che ieri sono scese in strade e piazze per abbracciarsi e cantare, ballare, suonare e dire grazie. Grazie al presidente del Calcio Napoli, a mister Spalletti che ha diretto un’orchestra perfetta, ai giocatori, al gol di Osimhen, a capitan Di Lorenzo, a Giuntoli e gli ex ma anche a tutti i simboli della città: da Troisi a Pino Daniele, da Totò e De Crescenzo passando per Merola, da Maradona a chi come Luigi Necco ha raccontato la squadra minuto per minuto. Tutti sono stati citati e ringraziati per questo traguardo che ha dato al popolo la consapevolezza che sì, siamo campioni d’Italia.

Un festeggiamento che però è stato macchiato da qualche fatto di cronaca increscioso e triste. Gli spari a Ponticelli, la vittima è Vincenzo Costanzo, un ragazzo di 26 anni che –  secondo quanto sarebbe stato ricostruito – dovrebbe essere vicno al clan D’Amico. Sapevano che sarebbe sceso a festeggiare, presumibilmente, e l’hanno colpito. Ferite anche almeno tre persone. Il giovane è morto al Cardarelli dove i familiari e i suoi amici hanno sfogato la rabbia danneggiando il pronto soccorso. Le indagini proseguono. Un 27enne di Marigliano, già noto alle forze dell’ordine, si è invece recato alla guardia medica locale con ferite da colpi d’arma da fuoco alle gambe. L’uomo sarebbe poi andato all’ospedale di Nola per farsi medicare. Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che il 27enne sia stato colpito alle spalle da uno sconosciuto senza alcun apparente motivo. Indagini in corso da parte dei Carabinieri volti alla ricostruzione dell’evento. Ancora, una ragazza di 20 anni è ricoverata nell’ospedale di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, in codice rosso con trauma cranico ed emorragia celebrale, in pericolo per la vita. La giovane è stata investita, mentre si trovava insieme ad altre tre persone mentre erano in corso i festeggiamenti per lo scudetto del Napoli. Per cause ancora in corso di accertamento un uomo a bordo di una vettura avrebbe investito i giovani impattando sul marciapiede. L’uomo ha poi abbandonato l’auto per fuggire a piedi ma è stato poi rintracciato. Si tratta di un 43enne di Casoria che è stato denunciato.

Feriti anche di altro genere: un ragazzo di 19 anni di Crispano, a causa dei fuochi d’artificio, ha perso alcune falangi della mano. Il ragazzo è stato portato al Pellegrini dove è sopraggiunto anche un 49 enne del quartiere San Carlo Arena, medicato anch’egli all’arto.

Ancora altri episodi in via Bracco ma stavolta il ferimento è ai danni di un militare dell’arma investito da due giovani di 18 e 20 anni che nel tentativo di fare inversione di marcia con la moto per allontanarsi da un posto di blocco, lo hanno investito. Il militare guarirà in cinque giorni: stessa prognosi per il centauro alla guida, risultato sprovvisto di patente e con veicolo privo di assicurazione. È stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

Napoli campione d’Italia

Se è un sogno non svegliateci. Se è vero allora bloccate il tempo. Una notte infinita. Una notte di gioia e lacrime. Una lunghissima, indimenticabile stagione per tutta Napoli, per i tifosi, per i giocatori, l’allenatore, la società. Napoli campione d’Italia. Il grazie del presidente De Laurentiis dal Maradona mentre mister Spalletti ha commentato così: “Alla squadra, ai giocatori, alle persone. “NAPOLI È PER TE!”. Queste le parole del mister e poi ancora: “Alla società, a Giuntoli, a mia figlia, la famiglia, a mia fratello…” e poi le sue lacrime che hanno chiuso l’intervista e aperto una festa infinita. Napoli campione d’Italia.

Ha deciso Victor Osimhen, ancora lui. Era quasi il 52esimo quando arriva il suo pareggio. L’Udinese aveva segnato al.13esimo minuto ed è stato un primo tempo ostico per gli azzurri. Poi, quel gol e quel pareggio che è bastato perché al Napoli serviva un punto per realizzare il sogno di ritornare campione. Il sogno all’improvviso si è concretizzato e Osimhen nelle sue poche parole in italiano ha cantato: “la capolista se ne va”. Vero. I campioni dell’Italia sono loro. Siamo noi.

Udinese-Napoli: alle 21 riparte il piano sicurezza

Come predisposto, attuato e dichiarato da stasera ci sarà un nuovo piano per consentire, eventualmente, i festeggiamenti ma in sicurezza. Lo stop alle auto nel centro città e in molte arterie è a partire dalle 21, poco dopo il fischio d’inizio di Udinese-Napoli, partita a seguito della quale il tricolore per gli azzurri potrebbe arrivare matematicamente. Il dispositivo resterà poi attivo fino alle due del mattino del giorno 5.

Come vi avevamo già raccontato su Radioclub91, manca un punto alla capolista per il calcolo aritmetico: da 79 a 80. Un punto che stasera potrebbe essere un pareggio o una vittoria in Friuli. Lo Stadio Maradona, intanto, si è preparato per il match: ci saranno i maxischermi per consentire ai tifosi di vedere in diretta la gara e poi, eventualmente, gioire. Anche i trasporti saranno potenziati con corse straordinarie della linea 2, di Eav e Anm.

Le strade interessate dal divieto di transito, come in passato, sono quelle di Fuorigrotta, del centro storico di Napoli, di Napoli est e del lungomare: via Piedigrotta, galleria Quattro Giornate, galleria Laziale, via Fuorigrotta (da via delle Legioni alla confluenza con la galleria Laziale). Ovviamente divieti anche in tulla la zona del lungomare: via Orazio, largo Sermoneta, via Francesco Caracciolo, via Partenope, via Nazario Sauro, via Ammiraglio Ferdinando Acton, via Cristoforo Colombo, via Nuova Marina e in tutta la zona del centro e di Napoli est: via Santa Teresa degli Scalzi, corso Amedeo di Savoia, via Salvator Rosa, piazza Mazzini, il corso Vittorio Emanuele, via Torquato Tasso, via Ponte della Maddalena, via Reggia di Portici, via Emanuele Gianturco, via Taddeo da Sessa, corso Meridionale, via Firenze, piazza Principe Umberto, corso Giuseppe Garibaldi, piazza Carlo III, via Foria, piazza Cavour, piazza Museo Nazionale.

 

Musica, Lazza al Palapartenope: è sold out

Dopo aver collezionato successi a casa sua, ovvero Milano, e nella capitale, il rapper Jacopo Lazzarini ha puntato ad alzare ancora di più l’asticella facendo tappa in un’altra capitale, un’altra città considerata difficile: Napoli. Proprio stasera l’artista si è esibito al Palapartenope e, anche qua, ha registrato un sold out.

La sua “Cenere”, scritta con Davide Petrella, alias Tropico, è sul podio delle classifiche dopo il secondo posto di Sanremo ed è stata confermata triplo disco di platino ma lui, Lazza, è reduce anche dagli ottocento milioni di stream con il suo album da record Sirio.

Insomma periodo d’oro per il ventottenne che continuerà il suo tour fino al sei, concludendolo a Bologna. «Il tour nei palazzetti per me è stato un po’ una sorpresa. Alcuni sono addirittura andati sold out in poco più di mezz’ora. Sono ancora oggi sono incredulo per quello che sta succedendo. Ho inoltre sempre sognato e sperato di esibirmi in palazzetti come il Palapartenope». Queste le parole del rapper milanese che adesso per un mese, un mese e mezzo si trasferirà in America per creare e ideare altri stimolanti progetti.

Di |2023-05-03T22:51:19+02:0003/05/2023|Musica, News|0 Commenti

Udinese-Napoli: sarà trasmessa in tutto il mondo intanto Spalletti in conferenza stampa omaggia la città

“L’anno scorso sono arrivato 3° e mi avete attaccato gli striscioni in cui mi dicevate di andar via. E le critiche ci sono ancora oggi, ma fanno parte del gioco altrimenti non si fa questo lavoro. Sono venuto qui convinto di provare a fare qualcosa di importante (…) Napoli è stimolante e bella, lo sapete che è bella, vero? Lo può dire forse uno come me, voi avendola sott’occhio dalla mattina alla sera non potete restare folgorati come chi viene da fuori e se la vede davanti un giorno all’improvviso”. Queste le parole di mister Spalletti in conferenza stampa, alla vigilia di Udinese-Napoli, sfida per la quale a Udine sono previsti circa 13mila tifosi azzurri.

Poi i commenti sui suoi calciatori, su Sarri e sulla possibilità di rinnovare il contratto. Il futuro? Non ne parla Spalletti. Si va step by step.

Faida di Scampia: oggi i responsabili di fatti accaduti nel 2008

Era il 4 gennaio del 2008 quando morì Eugenio Nardi, affiliato al clan Sacco Bocchetti, legati a loro volta agli scissionisti. Siamo a Scampia, nel cuore della faida. Da un lato i Di Lauro dall’altro loro. Adesso, a distanza di oltre un decennio, sono stati identificati i responsabili di quell’ennesimo omicidio. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli infatti hanno dato esecuzione ad una misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 5 indagati, affiliati al clan camorristico denominato Di Lauro. I nomi sono stati resi noti – tra loro c’è anche Marco Di Lauro – anche grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.

Eugenio Nardi, pregiudicato che all’epoca dei fatti aveva 42 anni, viveva a Melito. Era nel traffico a bordo dell’utilitaria di sua moglie quando fu raggiunto dai sicari che lo giustiziarono sparando numerosi colpi. I funerali si tennero quattro giorni dopo.

Festa scudetto: pronte le disposizioni per i prossimi giorni

Domenica scorsa abbiamo rimandato la festa aritmetica sebbene ormai manchi un punto e si avvicinino le sfide di giovedì è domenica rispettivamente contro l’Udinese o, nel peggiore dei casi, contro la Fiorentina (senza voler calcolare la Lazio). Proprio in vista di tale evento Napoli si sta preparando con una serie di provvedimenti per la gestione, in sicurezza, dell’evento.

In serata è stata firmata l’ordinanza per il 3 e il 4 maggio con un nuovo piano traffico. In teoria, qualora dovesse diventare operativo il dispositivo verrebbe applicato dalle 21 del giorno precedente alle 2 del giorno 5 giugno.

Il piano traffico sarà in vigore mercoledì solo in caso di vittoria matematica dello scudetto (verrà revocato alle 22.45 in caso contrario) e giovedì dalle 21, in corrispondenza della partita contro l’Udinese, fino alle 2 di venerdì 5 maggio. In tal caso dovrebbero essere 91 i varchi, presidiati dalle forze dell’ordine a partire dalle 21. Le strade, come già sperimentato il 30 aprile, pedonali. Potranno circolare solo determinati mezzi con autorizzazioni precise.

Confermata dunque la maxi area pedonale, per tutti i dettagli si può consultare l’ordinanza comunale.

Al contempo, è stato anche sottoscritto l’accordo tra ANM e le organizzazioni sindacali per garantire il servizio di mobilità pubblica fino alle ore 2.00 in occasione dei festeggiamenti per lo scudetto del Napoli.

Presso la direzione dell’ANM oggi si è tenuta una riunione, relativa ai servizi straordinari in occasione della festa scudetto del Napoli, con il nuovo Direttore Generale, Francesco Favo, il Direttore del trasporto di superficie e Funicolari, ing. Pierpaolo Martino, il Responsabile Esercizio Rete e Stazioni – Ferrovie metropolitane, Dr. Alfonso Mezzacapo, il Direttore del trasporto ed esercizio metropolitane, ing. Vincenzo Orazzo ed il Direttore alle Risorse Umane, avv. Ilaria Palmiero.

L’intenzione del Comune di Napoli sarebbe quella di attuare un piano di trasporto straordinario per i giorni 4, 7, e 21 maggio e per il 4 giugno, la data per la festa ufficiale che si terrà nelle piazze della città con maxischermi, giocatori e cantanti e di cui abbiamo già parlato su Radioclub91 in passato.

“Dopo sette lunghe ore di trattativa – si legge nella nota di Usb – ANM e sindacati hanno raggiunto e sottoscritto un importante accordo che consentirà di potenziare il servizio di trasporto pubblico di metro, Funicolari, autobus e parcheggi fino a notte inoltrata. La USB Lavoro Privato ha condiviso l’accordo con l’auspicio di rendere il miglior servizio possibile in sicurezza a cittadini e turisti, che venga incontro anche al giusto riconoscimento economico di tutte le famiglie professionali aziendali che diano la loro disponibilità”. Così conclude l’unione sindacale di base.

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