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Un successo tira l’altro

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Musica: Elodie&Sfera Ebbasta tra le novità della settimana

Dopo “Anche stasera” tra le novità di questa settimana la nuova collaborazione tra Elodie e Sfera Ebbasta. Si chiama “Yakuza”. Il brano proposto al grande pubblico dall’inarrestabile Elodie tratta di una storia d’amore vissuta tra pericolo e passione, una’vventura travolgente che coinvolge e punta dritto al cuore dei giovani e degli ascoltatori con immagini evocative.

Tra le novità della settimana, un’altra canzone rivolta ai ragazzi e al loro gergo. Si chiama “Sciallà” ed l’ultimo lavoro dei Nu Genea, che dopo tre anni di assenza regalano al pubblico un brano leggero, volto a sottolineare quanto il malocchio e il male possano essere allontanati volgendo lo sguardo verso il bello e il suono felice che un ritmo latino può accompagnare.

Tra le novità della settimana anche Joan Thiele e Sophie and The Giants.

Di |2025-06-27T13:01:12+02:0027/06/2025|Musica, News|0 Commenti

METRO LINEA 1 CHIUSA A NAPOLI PER 3 MESI, STEFANIA FANELLI: “GRAVI RICADUTE SUI FRAGILI, CHIESTO UN TAVOLO DI CONFRONTO”

Si aggravano i disagi nei trasporti per gli utenti della Linea 1 della metropolitana di Napoli. Da oggi 23 giugno e fino al 15 settembre la chiusura delle fermate Frullone, Chiaiano e Scampia nella tratta da Colli Aminei rischia di tagliare fuori diversi quartieri periferici dai collegamenti con il centro città e avrà un impatto diretto stimato su oltre un milione di passeggeri, in particolare dell’area nord.
Lo stop di circa 3 mesi per i lavori di ammodernamento e sicurezza sui binari sono al centro di una protesta portata avanti da più di 50 associazioni, che sabato scorso a Scampia hanno organizzato un’assemblea pubblica con un’ampia partecipazione popolare. Tra le promotrici dell’iniziativa c’è Stefania Fanelli, consigliera di opposizione al Comune di Marano, che ai microfoni di Radio Club 91 ha sottolineato come le ricadute maggiori della chiusura delle linee metro riguarderanno in particolare le categorie sociali più fragili: donne in gravidanza, persone con disabilità, anziani e lavoratori. “Un provvedimento adottato in piena stagione estiva, una decisione calata dall’alto, presa senza avvisare adeguatamente i cittadini” protesta Fanelli, che sostiene l’inutilità di navette e bus sostitutivi annunciati da ANM per ridurre i disagi, e annuncia la richiesta di istituire un tavolo di confronto tra l’azienda napoletana del trasporto pubblico, le istituzioni e i cittadini.

L’intervista integrale, in onda alle 15 del 23 giugno su Radio Club 91, è disponibile in forma integrale sul nostro canale Youtube. Clicca sul link e ascolta: https://www.youtube.com/watch?v=veDSNLu0lvY

Novità musicali: arriva “L’unica” ed è subito hit

Dopo il successo de “La cura per me”, brano presentato a Sanremo e amato fortemente dal pubblico, è tornata Giorgia con una canzone che si prepara a essere il nuovo tormentone estivo. Si racconta un amore finito ma si descrive con ironia e forza, energia, grinta e senza malinconia. Si riflette ballando, si balla meditando e soprattutto rimettendo il sé al centro. “Ho ancora l’occhio lucido, mi sto ascoltando tanto, sto piangendo, sto piangendo senza alcun rimpianto. Senza buttarmi via” canta così la perla romana, che si prepara a vivere un altro ano di gioie e certezze. In primis, l’amore incondizionato del pubblico.

Si tratta di una Giorgia che brilla a 360 gradi. Le canzoni in uscita sicuramente si susseguono come hit ma sono anche trent’anni dalla presentazione a Sanremo di “Come saprei” e, tra poco, un omonimo live verrà ospitato in tutti i palazzetti italiani. Si parte il 21 luglio ma segnatevi le date campane, perché Giorgia sarà alla Reggia di Caserta il 16 e il 26 settembre. Ah, è confermato: torna anche a condurre X Factor!

Di |2025-06-23T07:44:42+02:0023/06/2025|Musica, News|0 Commenti

NOVITA’ IN MUSICA DEL 13 GIUGNO: TUTTI AL MARE CON MENGONI

Mood estivo, voglia di mare e di vacanze nelle nuove hit del weekend del 13 giugno, in rotazione su Radio Club 91 a partire da oggi e dipsonibili anche in digitale. L’artista e produttore multi-platino Marshmello, la cantautrice multi-platino Ellie Goulding e il polistrumentista e compositore AVAION collaborano a un nuovo brano contagioso, “Save My Love”. Un singolo con ritmi pulsanti che si fondono in un inno dance ad alta energia e senza soluzione di continuità.

Tra provocazione e influenze K-Pop si muove invece il nuovo brano di Big Mama, dal titolo “Bubble Gum”. Dopo il successo alla conduzione dell’Eurovision Song Contest per l’Italia, l’artista irpina è pronta ad accendere la bella stagione con una canzone dal ritmo travolgente, tutta da ballare, che inaugura il tour estivo di Big Mama, pronta a conquistare palchi e cuori con la sua energia e il suo messaggio sempre inclusivo e fuori dagli schemi.

Manca poco alla partenza anche di MARCO NEGLI STADI 2025 e Mengoni sceglie proprio la vigilia del suo tour per l’uscita del nuovo singolo “Sto bene al mare”, realizzato in collaborazione con Sayf e Rkomi.
Si tratta di un brano estivo, ma del tutto atipico. Se il titolo ci porta infatti verso la spensieratezza tipica delle vacanze, il testo si muove su un confine sottile tra leggerezza e profondità. Il mare diventa così il centro di una riflessione disillusa e attuale che invita a pensare anche a chi sta dall’altra parte del mare, a chi non vive la distesa d’acqua come gioia e vacanza.

L’estate di Marco Mengoni vedrà il suo attesissimo ritorno negli stadi italiani. Con 500.000 biglietti già venduti e numerosi sold out – tra cui Napoli, Bari, le prime date di Bologna e Milano e la seconda data di Messina, il tour vedrà il cantautore protagonista di dodici grandi spettacoli nelle principali città italiane. In autunno, poi, Mengoni continuerà ad esibirsi dal vivo con il tour LIVE IN EUROPE 2025 che lo porterà nelle grandi arene europee che lo hanno accolto per la prima volta con il tour europeo del 2023.

Con 15 anni di carriera, 85 dischi di platino, oltre 3 miliardi di stream audio e video, Marco Mengoni nel suo percorso artistico ha pubblicato otto album in studio, portato in scena dieci tour live, collezionato due trionfi al Festival di Sanremo e rappresentato l’Italia in due occasioni all’Eurovision Song Contest, affermandosi come una delle voci più riconoscibili e influenti della musica italiana contemporanea.

Di |2025-06-13T10:05:43+02:0013/06/2025|Musica, News|0 Commenti

NEW HIT: L’ESTATE PARLA D’AMORE CON LA “BELLA MADONNINA” DI TANANAI

Secondo weekend di giugno ‘caldissimo’ per le novità in musica.

I Planet Funk che da 25 anni portano il meglio della musica dance ed elettronica Made in Italy in giro per il mondo, tornano dopo il successo del primo singolo “Nights in White Satin” con l’inedita “I Get a Rush”, da venerdì 6 giugno in radio e in digitale. Il nuovo singolo è pronto per traghettare il collettivo multiplatino verso l’estate, periodo perfetto per conquistare la scena della musica elettronica globale tra live esplosivi e dj set in Italia e in tutto il mondo.

“Si Nun Me Vuò Bene Cchiù” è il titolo invece della nuova hit di Tropico: un trascinante brano estivo che affonda le sue radici nel funk partenopeo. A proposito di grandi ritorni, non manca all’appello Sabrina Carpenter che a distanza di un anno esatto dall’uscita di “Plaease, Please, Please” pubblica il nuovo singolo “Manchild” e salva l’estate con un tormentone assicurato.

Ma è Tananai a prendersi la scena firmando un nuovo brano uptempo, ironico e malinconico, dal titolo: “Bella Madonnina”. Scritto e prodotto in prima persona, il brano nasce da una storia vera e racconta una notte spensierata nella grande città. Una Milano che non dorme mai, dove anche una statua può diventare confidente delle proprie emozioni

Di |2025-06-09T12:10:14+02:0009/06/2025|Musica, News|0 Commenti

Referendum 2025, altro che rivoluzione…vince l’indifferenza

La verità? Nel 2011 ci fu l’eccezione. Il popolo in quell’occasione tornò alle urne facendo registrare una percentuale dell’affluenza pari al 54,8%, prima di allora l’ultima volta che il “vox populi” ha funzionato fu per il referendum dell’11 giugno 1995. In quel caso si parlava della privatizzazione della Rai, contributi sindacali, rappresentanze sindacali, contrattatazione pubblico impiego, raccolta pubblicitaria, le concessioni televisive, gli orari degli esercizi commerciali. Nell’ultimo, l’attuale, lavoro e cittadinanza non hanno convinto i cittadini, meglio una bella giornata al mare. Pensate, in 60mila erano in spiaggia a Baia Domizia. Il 22,7% alle 23 del primo giorno di votazione dà l’immagine di un quadro più preciso e abbastanza avvilente. Nel Comune di Napoli alle 23 ha votato il 24,95% degli aventi diritto; alle elezioni europee, allo stesso orario, la percentuale era del 36,83%, nel 2022 alle politiche fu del 49,68% ma nello stesso anno il referendum registrò l’8,47%.

Sfortunati i referendum, dunque, da molti anni. Dal 1946 ad oggi in Italia se ne sonno svolti 83, di cui 77 referendum abrogativi, 4 costituzionali, un referendum istituzionale, un referendum di indirizzo. L’anno del divorzio, 1974, nei giorni 12 e 13 maggio, si recò alle urne l’87,7% degli aventi diritto, nel 1978 votò l’81,2%. Poi, mai più l’80%, sfiorato quasi nel 1981 quando la percentuale fu del 79,4%; nel 1985 la percentuale fu del 77%. Nel 1987 la percentuale fu del 65,1%. Quorum non raggiunto nel 1990 ma l’anno dopo, 1991, si tornò con 62,5% e anche nel 1993 con una bella fetta di maggioranza della popolazione che si recò alle urne: tra il 76 e il 77%. L’ultima, come dicevamo fu nel 1995 con un numero che variava tra il 56 e il 58%. Quorum non raggiunto nel 1997, nel 1999, nel 2000, nel 2003, nel 2005, nel 2009, nel 2016 e nel 2022.

Il Referendum in Italia, è un fallimento. Lo dice la Storia. Anzi, l’Italia è un fallimento. Il popolo italiano lo è. Quello che snobba il sacrificio di avi che hanno dato la vita per far sì che da quel 2 giugno 1946 si possa votare, tutti. L’astensionismo, la non curanza e l’indifferenza sono ormai un cancro al terzo stadio e la possibilità di salvarsi si allontana sempre più. Non si tratta di votare sì, si tratta di votare, di recarsi alle urne e mettere una croce perché quella matita sul foglio in una dittatura non è consentita e, qualora non sia tornata la voglia di essere governati da un Sovraano solo e assoluto, certe azioni concrete, da cittadini con doveri e diritti si dovrebbero verificare. “Libertà è partecipazione” cantava Giorgio Gaber. Oggi sono rimaste solo le parole. In alcunicasi, neanche quelle. Niente più lamentele da domani, il popolo è artefice del proprio destino. Chi tace acconsente.

A TRE ANNI DALL’ULTIMA VISITA, NAVE AMERIGO VESPUCCI È TORNATA A NAPOLI

Maestosa, elegante, affascinante. Il passaggio della Nave Amerigo Vespucci sulle acque del Golfo di Parthenope sicuramente incanta chiunque. Lo storico veliero e Nave Scuola della Marina Militare, Ambasciatore del Made in Italy nel mondo, è tornato dopo tre anni al Molo Beverello per la 13esima tappa del Tour Mediterraneo e resterà attraccato presso la Stazione Marittima fino al pomeriggio del 16 maggio quando dovrà lascere Napoli per navigare verso Cagliari.

La sosta del veliero è affiancata dal Villaggio IN Italia. Un’iniziativa che nasce da un’idea del Ministro della Difesa Guido Crosetto, sostenuta dalla Difesa e da 12 Ministeri, per raccontare e condividere l’esperienza internazionale del “Tour Mondiale” che per 20 mesi ha portato in 30 Paesi all’estero la cultura, la storia, l’innovazione, la gastronomia, la scienza, la ricerca, la tecnologia e l’industria che fanno dell’Italia un Paese universalmente apprezzato. La Nave nelle sue principali tappe del Tour è stata accompagnata dalla scultura in bronzo “David” dell’artista Jago, esposta al suo fianco.

Al suo arrivo a Napoli Nave Amerigo Vespucci è stata accolta da una Cerimonia di Benvenuto a cui hanno preso parte l’Ammiraglio Salvatore Vitiello, Comandante del Comando Logistico della Marina Militare a Napoli, il Dott. Gennaro Oliviero Presidente del Consiglio Regionale della Campania, il Senatore Sergio Rastrelli, il Dott. Michele Di Bari Prefetto di Napoli, il Dott. Stefano Spagnuolo Vice Questore di Napoli, il Direttore marittimo della Campania e Comandante del porto di Napoli Contrammiraglio Gaetano Angora, il Generale di Brigata Aerea Luigi Casali Comandante dell’Accademia Aeronautica, il Dott. Antonio De Iesu Assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità, la Dott.ssa Maria Covelli Presidente della Corte di Appello di Napoli, il Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Generale di Corpo d’Armata Francesco Greco Comandante Interregionale per l’Italia Meridionale dell’Arma dei Carabinieri, il Generale Andrea Di Stasio Comandante delle Forze Operative parte le autorità civili e militari e, per la prima volta, anche una rappresentanza di studenti della Città Metropolitana di Napoli. Ad accompagnare l’arrivo della Nave Scuola della Marina Militare a Napoli anche la Banda della Marina Militare e la Fanfara del decimo Reggimento Carabinieri “Campania” che si sono esibite anche a favore del pubblico.

Nuove hit: Annalisa diventa lui nel singolo “Maschio” in uscita l’8 maggio

E’ tornata con tutto il suo carico di sensualità, pronta come sempre a lasciare il segno. Questa volta anche col look.

Annalisa abbandona frangetta, capelli lisci e calze a rete per vestire infatti i panni di “lui” nel nuovo singolo in uscita giovedì 8 maggio, che si intitola appunto “Maschio”. La cantante più certificata del 2024, con un totale di 52 Platini e 13 Oro, dà il via al nuovo corso musicale vestita con giacca, camicia e bretelle, provando a entrare nei panni di un uomo e a immaginarsi come ci si senta. “Maschio è una nube, una dimensione onirica in cui le cose come le conosciamo si disfano, si invertono, si dissolvono e si ricompongono”: così la stessa Annalisa racconta il significato della canzone.

Scritto con Paolo Antonacci e Davide Simonetta, che ne ha curato la produzione, il brano unisce elementi  lessicali anni ’70 e ’80 con sonorità ultra moderne, un equilibrio tra nostalgia narrativa di radice italiana e sound design internazionale, nel solco dell’identità elettronica della cantautrice. Il risultato è un pezzo energico, potente e misterioso.

Annalisa sarà in tour a novembre e dicembre 2025 nei principali Palasport italiani per quello che sarà il “Capitolo I” di un nuovo viaggio. Per i fan campani la data da cerchiare in rosso sul calendario è il 2 dicembre per l’attesissimo live al Palasele di Eboli.

Di |2025-05-08T09:09:56+02:0008/05/2025|Musica, News|0 Commenti

L’alluvione a Sarno: cos’è cambiato dopo 27 anni?

Il 5 maggio 1998, le piogge intense, il fango, i detriti, il blackout, la disperazione, la speranza e poi la morte di 160 persone di cui 137 solo a Sarno. Il monte Pizzo d’Alvano a ridosso del comune di Sarno cedette alla furia della natura e da lì furono oltre 140 le frane che si abbattono sui comuni di Sarno, Brancigliano e Siano. La frazione di Episcopio fu completamente spazzata via e distrutta. Gli oltre due milioni di metri cubi di materiale travolsero anche i comuni di Quindici, in Irpinia, e San Felice in Cancello, in provincia di Caserta. Dalla sera del 5 maggio, ci fu buio ovunque. Ci furono black-out diffusi che resero difficili anche le comunicazioni. Fu un lavoro estenuante, quello dei vigili del fuoco. La furia naturale si abbattette anche sull’ospedale Villa Marta, seppellendo sotto il fango medici, infermieri, personale di servizio e cinque pazienti, tra cui due bambini.

Dalla tragedia di Sarno ci fu la consapevolezza che fosse d’uopo e necessario fare qualcosa. Doveva esserci un cambio di passo, una nuova rotta, un provvedimento. Nacque così il Decreto-Legge n. 180 del 1998, noto come “Decreto Sarno”, successivamente convertito nella Legge n. 267 del 3 agosto 1998, per ottenere una risolutiva accelerazione sia delle attività di perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico, sia del potenziamento delle reti di monitoraggio e sorveglianza. Abbiamo chiesto al sindaco di Sarno Francesco Squillante la manutenzione, la prevenzione affinché non capiti più, a che punto sta, 27 anni dopo:

L’intervista integrale in onda alle ore 15.00 su Radioclub91

NAPOLI PIANGE LA SCOMPARSA DI FRANCESCO, “IL PAPA DEGLI ULTIMI” LEGATO ALLA CITTA’

Lutto anche a Napoli per la scomparsa di Papa Francesco, che si è spento nel lunedì in Albis a 88 anni dopo 12 anni di pontificato, colpito da un ictus.

La notizia ha sconvolto la comunità partenopea che ha ricevuto ben due visite pastorali del pontefice argentino, nel 2019 e nel 2015 quando a Scampia pronunciò la frase “la corruzione spuzza”, diventata celebre.

Nel centro storico – in zona Decumani – sono apparsi manifesti funebri per “il Papa degli ultimi”. Bandiere a mezz’asta invece a Palazzo San Giacomo, col sindaco Gaetano Manfredi che ha ricordato Bergoglio per “la sua vicinanza alle sofferenze e alle speranze del nostro territorio”. “Si è spenta la voce per la pace” è il messaggio del presidente della Campania Vincenzo De Luca.

“Sei venuto a Napoli come padre e amico, ci hai parlato con il cuore e con la vita” è il ‘grazie’ pronunciato dall’arcivescovo Mimmo Battaglia, l’ultimo cardinale creato da Bergoglio, che voterà in conclave il successore di Francesco.

I funerali di Papa Francesco – che verrà tumulato a Santa Maria Maggiore – si svolgeranno sabato prossimo, 26 aprile, alle ore 10 sul sagrato della basilica di San Pietro. Lo ha reso noto la Santa Sede. La liturgia sarà presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re.

Ai microfoni di Radio Club 91 oggi Monsignor Francesco Beneduce, gesuita che ha incontrato il Pontefice, racconterà gli aneddoti più emozionanti legati a Bergoglio nell’intervista in onda alle ore 15 che è possibile ascoltare integralmente anche nella sezione podcast all’indirizzo: https://www.radioclub91.net/podcast/ o sul canale YouTube ufficiale della nostra emittente.

 

Di |2025-04-22T11:20:43+02:0022/04/2025|Nazionali, News|0 Commenti
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