Radio Club 91

Un successo tira l’altro

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Achille Lauro, all’Onu: “la musica unisce le popolazioni”

“È stato un grande onore per me varcare la soglia del Palazzo di Vetro dell’Onu, un luogo così importante e simbolico per la pace e le relazioni internazionali e poter parlare di musica come forma d’arte che unisce i popoli di fronte a studenti provenienti da tutto il mondo”. Così il cantante romano Achille Lauro ha esordito nel suo discorso al Palazzo di Vetro di New York nell’Aula dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dove è stato invitato per parlare del suo progetto che ha portato nelle scuole del suo paese.

Ha testimoniato al ‘Global Citizens Model United Nations’ e l’ha raccontato sui social. Insieme agli studenti, in un’aula gremita, si è confrontato sulla musica, il linguaggio più potente per comunicare con i mondi, le persone, le nazioni.

Ha poi spiegato il senso del suo progetto attraverso il quale parla della sua passione della musoca divenuta mestiere. “Sono enormemente fiero del progetto – ha aggiunto Achille Lauro – l’obiettivo è di essere d’aiuto a chi ha ancora davanti il proprio futuro e si trova a intraprendere una scelta di vita così importante”. Ha proseguito e concluso l’artista: “Spero veramente che a tutti i ragazzi sia rimasto qualcosa dentro. Io credo moltissimo nei giovani e so che possono veramente cambiare il mondo, è anche grazie a loro che sono arrivato fino a qui”.

Di |2023-03-20T23:25:50+01:0020/03/2023|Musica, News|0 Commenti

Il ministro Nordio a Londra: “pieno sostegno all’Ucraina”

“L’Italia ribadisce con forza il proprio supporto all’Ucraina e il pieno sostegno all’attività della Corte penale internazionale, indipendente e autonoma”. Lo ha dichiarato il ministro Carlo Nordio nel suo intervento alla “Conferenza internazionale dei ministri della giustizia di supporto alla Corte penale internazionale e alla sua attività in Ucraina”.

Il ministro alla Giustizia ha annunciato ai colleghi presenti di 52 diversi Paesi invitati il via libera da parte del Consiglio dei ministri giovedì scorso di un primo disegno di legge sul codice dei crimini internazionali, che introduce il reato di aggressione, allarga lo spettro sui crimini di guerra ed estende a livello universale la giurisdizione penale.

“Il codice – ha illustrato il ministro – permetterà anche ai nostri magistrati e alle nostre forze dell’ordine di avere ancora più strumenti per migliorare l’assistenza alla Corte penale internazionale nelle indagini sui crimini commessi in Ucraina”.

Il ministro ha poi ribadito l’importanza che Kiev ratifichi lo Statuto di Roma e infine ha richiamato la grande esperienza italiana nella protezione di vittime e testimoni.

Mergellina: Francesco Pio ucciso per futili motivi

A poche ore dalla Giornata della Memoria delle vittime innocenti uccise per errore dalle mafie, la notizia degli spari della scorsa notte a Mergellina, lì dove tra il 12 e il 13 è stato sparato un altro ragazzo di Pianura a causa della faida di camorra. Il caso di ieri però, in cui a perdere la vita è stato un ragazzo di 18 anni, Francesco Pio Maimone, non c’entra nulla. Almeno così sembrerebbe dalle indagini che, chiaramente, sono ancora in corso.

Secondo una prima dinamica ricostruita dagli investigatori, il ragazzo sarebbe stato sparato in pieno petto presumibilmente perché capitato per caso tra giovani che discutevano animatamente forse per una bibita versata per sbaglio sulle scarpe (si ipotizza) della persona armata. Sarebbero stati esplosi tre colpi forse prima in aria, poi sarebbe stato preso lui. Chissà se casualmente, chissà se conosceva il suo assassino; chissà se ha avuto modo di pensare o capire il perché; chissà. Le sultime parole sono state “Aiutatemi non riesco a respirare”. Inutile la corsa in ospedale, Francesco Pio è morto appena maggiorenne. E perché l’altra persona era armata? Chi è colui che ha sparato e che poi si è dato alla macchia?

Tanti interrogativi ancota da dover chiarire ma una cosa è certa: non esistono posti sbagliati al momento sbagliato, esistono delinquenti e criminali e persone per bene. Esistono le vite spezzate senza una ragione ed esistono i responsabili che devono essere consegnati alla giustizia. Il tempo è galantuomo e si spera porti a termine questa vicenda con nomi e cognomi.

 

Frattamaggiore, travolto da tubi e impalcature: morto 40enne sul lavoro

Nuova tragedia sul lavoro nel Napoletano. Verso le 11.00 di questa mattina a Frattamaggiore i Carabinieri della compagnia di Caivano sono intervenuti a via Martiri d’Otranto in una nota ditta. Poco prima, per cause in corso di accertamento, era deceduto Jan Marcin Urbanski, 40enne di origini polacche residente a Napoli, operaio dell’azienda. Da una prima ricostruzione pare che l’uomo sia stato travolto da tubi e impalcature.

Di |2023-03-20T16:54:20+01:0020/03/2023|News, Regionali|0 Commenti

Depeche Mode: nuovo disco e tour mondiale

Negli anni ’80 quando sono nati erano in quattro e, adesso, sono in due. I Depeche Mode erano Dave Gahan (voce), Martin Gore (chitarra e tastiere), Vince Clarke (tastiere, chitarra, cori) e Andy Fletcher (tastiere, basso e portavoce). Poi Clarke lasciò la band per suonare altrove e invece Fletch, chiamato così, è rimasto con loro fino a quando il 26 maggio 2022 non ha lasciato il pianeta. L’ultimo progetto, infatti, era stato ideato e creato con lui e a lui è dedicato oggi che guarda gli amici dall’alto.

Lo sottolinea Dave Gahan quando parla del nuovo album, «Memento Mori» che uscirà il 24 marzo, il 15esimo disco ma il primo disco senza il tastierista Fletch. Il progetto era infatti nato prima della pandemia, tutte le canzoni e il titolo dell’album le avevao scelte in tre. «Il disco – dice il cantautore – canta l’intevitabilità della morte, e dunque la necessità di dare il massimo sapendo che ci sarà una fine». Poi, aggiunge Gahan, bisogna ricordarsi di vivere. Subito dopo l’annuncio del tour mondiale che prevede tre date in Italia: 12 luglio all’Olimpico di Roma, 14 luglio a San Siro a Milano, 16 luglio al Dall’Ara di Bologna.

Di |2023-03-20T09:54:36+01:0020/03/2023|Musica, News|0 Commenti

Spari al petto a Mergellina, muore diciottenne

Le storie di ordinaria follia continuano e continuano gli spari nella zona degli chalet a Mergellina, stavolta ai danni di un diciottenne che è morto nella notte. I sicari sembrerebbe sparato con un revolver, colpendolo al petto, verso le 2,30. Ferito gravemente, è stato trasportato da conoscenti all’ospedale Vecchio Pellegrini dove però è morto. Sono in corso le indagini da parte della Squadra Mobile della Questura di Napoli.
Il giovane si chiamava Francesco Pio Maimone,sembrerebbe essere incensurato ma anche su questo si attendono certezze e conferme. Si tratta infatti del secondo agguato nel giro di pochi giorni nella stessa zona: la notte tra il 12 e il 13 marzo era stato gravemente ferito il 19enne Antonio Gaetano, ritenuto dagli inquirenti ai vertici del clan Calone-Marsicano-Esposito di Pianura. Dunque vi è il dubbio che l’agguato di stanotte sia collegato alla faida. Maimone abitava a Pianura e la zona dello chalet dove è stato ferito è frequentata da diversi pregiudicati di quel quartiere.L’intervento della volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli alle 2:20, in seguito a una segnalazione di sparatoria da parte di una pattuglia della Guardia di Finanza. Quando i poliziotti e l’ambulanza del 118 sono arrivati sul posto, però, Maimone era stato già portato in ospedale da alcuni conoscenti; al Pronto Soccorso del Pellegrini il ragazzo è arrivato già morto. La salma è stata sequestrata in vista dell’autopsia.

Ischia, tragedia sfiorata: tratto in salvo un sedicenne dal dirupo

Era in un dirupo, incastrato tra gli scogli, è rimasto lì alcune ore quelle necessarie alle forze dell’ordine e alle unità che si occupano del soccorso di recuperarlo e salvarlo. Lui, il protagonista di questa storia, ha solo sedici anni, è ischitano ed era in una zona impervia e buia tra Casamicciola ed Ischia. Le operazioni hanno visto impegnate due unità della Guardia Costiera dal mare e diverse decine di uomini tra i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato e i Carabinieri. Alla fine però è stato salvato. Non sono ancora chiare le ragioni: non si è ancora compreso se il ragazzo sia caduto accidentalmente o, come raccontato da alcuni testimoni, si sia lanciato volontariamente per questioni sentimentali.

Appena è stato estratto è stato condotto in ambulanza all’ospedale Rizzoli e sembrerebbe che fosse vigile e lucido ma si attende il prossimo bollettino medico per conoscere le sue reali condizioni di salute. Senza ombra di dubbio una risposta c’è ed è chiara: è vivo. Già questo potrebbe sembrare scontato ma, fino a mezzanotte, non lo era.

 

 

 

San Giuseppe e la musica: buon compleanno Pino Daniele!

Se fosse ancora tra di noi quello scugnizzo napoletano, staremmo cantando con e per lui “Quando”, “Napul è” e qualunque altro suo successo. O forse quel “Nero a metà” che portiamo nel cuore, oggi, avrebbe preferito festeggiare la vittoria degli azzurri con i suoi amici più cari.

Il giorno di San Giuseppe per il mondo della musica è il giorno del ricordo di Pino Daniele. Oggi sono otto anni senza la sua voce, la sua poesia. Oggi avrebbe compiuto sessantotto anni.
Manca Pino, manca il suo blues, il suo modo di cantare e suonare, i suoi racconti. Le sue canzoni sono ancora tra i vicoletti della città, nei ricordi dei napoletani che in lui hanno rivisto una storia personale anche se Pino da Napoli si era allontanato fisicamente. Questa sera al Teatro Palapartenope, per l’ottava edizione, ci sarà il concerto “Je sto vicino a te”, il Memorial a lui dedicato, un modo per poterlo riabbracciare, ancora.
Di |2023-03-19T18:45:48+01:0019/03/2023|Musica, News|0 Commenti

Serie A: poker del Napoli a Torino; gli azzurri volano a 71 punti. E le altre?

In questo momento il Napoli di Luciano Spalletti ha registrato altri due dati: è andata a Torino dove ha vinto 4-0. Gol di Osimhen al 9 minuto, poi su rigore segnato Kvaratskhelia (35′), di nuovo Osimhen all’inizio del secondo tempo (51′) e chiude Ndombele (68′). Che Napoli. Il toro ha guardato giocare, tendenzialmente. un altro dato: mancano 11 partite alla fine del campionato; gli azzurri sono a 71 punti, a più 19 dalla seconda che è la Lazio, a più 21 all’Inter che ieri sera ha perso, in casa, contro la Juventus.  A 48 punti il Milan a 47 la Roma.

Il mister del Napoli ha commentato così nel post partita: “È l’ennesima volta che io vado a parlare coi ragazzi prima di una partita, avendo il sentore che ci possa essere appagamento, ed è l’ennesima volta che loro rispondono facendo vedere di essere fatti di una pasta diversa. Chi ha fame non tiene sonno, è un detto napoletano, ed è proprio così”.

Serie C. Avellino, Juve Stabia, Turris e Gelbison hanno perso. L’unica campana ad aver vinto è il Giugliano che ha vinto fuori casa contro il Monopoli (1-3).

Della Salernitana (serie A) e del Benevento (serie B) ne abbiamo parlato ieri: https://www.radioclub91.net/serie-a-e-serie-b-salernitana-e-benevento-i-risultati-delle-partite/

Diritti Lgbtq+, il Pd: “Pronta la legge per i diritti”

I manifestanti hanno alzato le penne a sfera al cielo per le firme che i sindaci non possono più fare. “La famiglia è quella che ci costruiamo noi con i nostri affetti, i nostri amori e le nostre amicizie – hanno scandito gli organizzatori dal palco – non permetteremo al governo di decidere chi è figlio di questo Paese”.

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