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26/02/2024

Achille Lauro, all’Onu: “la musica unisce le popolazioni”

“È stato un grande onore per me varcare la soglia del Palazzo di Vetro dell’Onu, un luogo così importante e simbolico per la pace e le relazioni internazionali e poter parlare di musica come forma d’arte che unisce i popoli di fronte a studenti provenienti da tutto il mondo”. Così il cantante romano Achille Lauro ha esordito nel suo discorso al Palazzo di Vetro di New York nell’Aula dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dove è stato invitato per parlare del suo progetto che ha portato nelle scuole del suo paese.

Ha testimoniato al ‘Global Citizens Model United Nations’ e l’ha raccontato sui social. Insieme agli studenti, in un’aula gremita, si è confrontato sulla musica, il linguaggio più potente per comunicare con i mondi, le persone, le nazioni.

Ha poi spiegato il senso del suo progetto attraverso il quale parla della sua passione della musoca divenuta mestiere. “Sono enormemente fiero del progetto – ha aggiunto Achille Lauro – l’obiettivo è di essere d’aiuto a chi ha ancora davanti il proprio futuro e si trova a intraprendere una scelta di vita così importante”. Ha proseguito e concluso l’artista: “Spero veramente che a tutti i ragazzi sia rimasto qualcosa dentro. Io credo moltissimo nei giovani e so che possono veramente cambiare il mondo, è anche grazie a loro che sono arrivato fino a qui”.

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