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Un successo tira l’altro

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Pianura: oggi l’ultimo saluto a Francesco Pio tra lacrime e dolore

Le maglie con il suo volto, i palloncini bianchi, il corteo improvvisato all’uscita, gli applausi, le lacrime, il dolore, le parole d’amore. C’è stato tutto questo nel giorno dell’ultimo saluto a Francesco Pio. Una vita spezzata a 18 anni per delle scarpe da mille euro calpestate e sporcate ma non da lui. Lui non c’entrava nulla ma ha pagato con la cosa più cara che aveva: la sua esistenza.

Una Pianura gremita, una chiesa stracolma di gente che ha voluto stringersi intorno a familiari e amici. Tra loro anche il sindaco di Napoli e la moglie; l’assessore De Iesu, la consigliera comunale Alessandra Clemente. All’esterno i battenti della Madonna dell’Arco, le telecamere e tantissimi ragazzi.

La chiesa è piena di persone ferme in religioso silenzio che ascoltano l’omelia tra persone che ne risentono anche fisicamente. Durante la cerimonia funebre, è stata letta anche la lettera della sorella di Francesco, Chiara. Una lettera letta da una sua amica e che ha commosso tutti. Chiara si domanda come farà adesso visto che Francesco Pio la rassicurava sempre con il “Ci penso io”. Protettivo, amorevole, un fratello buono. “Mi hai insegnato tante cose, ma non a vivere senza di te”, ha scritto la ragazza, “ti amo, ti ho amato e ti amerò sempre finché avrò vita”. Queste, ancora le sue parole.

Intanto per Valda è stato convalidato il fermo e resta in carcere. Un’analisi lucida, paradossalmente, era stata fatta proprio dal padre della vittima: “Un ragazzo di 20 anni con una pistola che va a Mergellina – spiega a proposito dell’assassino il papà della vittima – non può rappresentare Napoli. Se tra dieci anni lo troviamo di nuovo in strada convinciamo anche gli altri che un omicidio si può fare. Mi stanno arrivando tanti messaggi, anche dall’estero. La storia di Pio ha colpito tutti perché era un bravo ragazzo, un lavoratore. È capitato a mio figlio, ma poteva succedere a chiunque. Questa città deve svegliarsi, ma per farlo ha bisogno di magistrati e giudici che ci mostrino la vera giustizia”.

Serie A: ultras granata: “Il Napoli qui non festeggia lo scudetto”

Mancano ancora molte giornate alla fine del campionato di Serie A ma il distacco del  Napoli dalle altre squadre in classifica fa considerare lo scudetto già in tasca e sono moltissime le manifestazioni di affetto e gli omaggi in tante zone della città e della sua provincia.

Si sa però che, da sempre, tra gli azzurri e i granata non scorre buon sangue tant’è che l’altra squadra campana in serie A, attraverso un comunicato degli ultras della curva Sud Siberiano, lo ha ancora sottolineato: “Da sempre -scrivono- “IDENTITÀ E TRADIZIONE (…)A SALERNO SOLO la SALERNITANA, che rappresenta la TRADIZIONE e la MEMORIA STORICA DI UN INTERO POPOLO che non tifa per gli squadroni ma che DA SEMPRE È SCHIERATO A DIFESA DELLA PROPRIA CITTÀ E DELLA PROPRIA IDENTITÀ! APPUNTO! Tra qualche settimana il calcio italiano vedrà, molto probabilmente, una squadra riscrivere la storia e rimettere in discussione la potenza dei club del Nord Italia. Napoli sta per vivere il SUO sogno, com’è giusto che sia, ma questo non ci appartiene”.

Come a dire, fate pure ma lontano dagli occhi e dal cuore.

Afragola, incidente d’auto: muoiono due giovani

Avevano solo 17 e 22 anni. Si chiamavano Claudio De Rosa e Ferdinando Iaquino. Avevano tutta una vita davanti e a causa di una maledetta notte, invece, guarderanno tutti dall’alto. Erano in auto, hanno fatto un’incidente: sono andati a sbattere contro un muro. Di loro solo il terzo al momento è sopravvissuto ma è in condizioni molto critiche.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, sul posto sono arrivati immediatamente i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Claudio De Rosa, morto sul colpo e Ferdinando Iaquino che invece è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli di Napoli dove è deceduto.

Il terzo ragazzo, di 20 anni, che si trovava in auto con loro, è stato portato alla clinica Villa dei Fiori di Acerra e poi trasferito al Cardarelli a causa di una emorragia cerebrale. Il giovane sarebbe in pericolo di vita.

Giuliano: scoppia un incendio. Il sindaco:”Dove sono le istituzioni? Noi abbiamo le mani legate”

“Questo è un atto di guerra verso lo Stato. Il Governo vuole ancora far finta di nulla? Ad un’azione del genere serve una risposta dello Stato dura, decisa, immediata. Qui non si respira…”, usa queste parole il sindaco di Giugliano in Campania Nicola Pirozzi per commentate un incendio che si è propagato in serata alla periferia dell’area che amministra.

Parla di azione dolosa, di delinquenti e poi aggiunge: “Ho già allertato i militari di “Strade sicure” e “Terra dei fuochi” affinché ci sia un’attenzione particolare per Giugliano in Campania. Detto questo, è assurdo ciò che noi cittadini viviamo da anni. Ma il Governo quando decide di intervenire? I sindaci e le forze dell’ordine da sole non possono risolvere un problema molto articolato. Abbiamo le mani legate”, così il primo cittadino.

Simone Cristicchi contro la maternità surrogata. È polemica

«Vorrei vivere in un mondo dove la maternità surrogata venga abolita». Con queste parole il cantante 37enne Simone Cristicchi, vincitore del Festival di Sanremo nel.2007, inizia un post che è stato oggetto di grandi polemiche e critiche. Si parla di diritti, di privilegi, di soldi e della sua contrarietà alla gestazione per altri. Nello specifico scrive: «Nel mondo ricco, eterosessuale ed omosessuale, il figlio è un diritto, che se non si ottiene per grazia, fortuna e natura, si compra con il danaro»

Con questo suo pensiero condiviso e affidato ai social ha ricevuto migliaia di condivisioni, commenti, pareri. Ha poi raccontato la storia di una donna kosovara, Jelena, e della sua esperienza da madre surrogata. Testimonianza che avrà convinto l’autore di “Ti regalerò una rosa” che si tratta di un’ingiustizia. «Jelena -scrive Cristicchi – è nata e vive in un piccolo paese del Kosovo. Jelena è una roda, una cicogna. Nessuno deve sapere quale sia il suo lavoro; è un segreto, soprattutto per amici, parenti e villaggio. Ha prestato il suo utero a chi non poteva avere figli, anzi, in un mondo dove le parole rivestono estrema importanza, ha venduto, noleggiato, affittato il proprio utero».

E poi ancora: «Il costo di un bambino fatto e finito, esente da difetti, con ragionevole garanzia, varia da 35.000 a 50.000 euro; la quota che percepisce la cicogna, la donna, che ha subito l’impianto, che lo ha portato in grembo per nove mesi e che lo ha partorito, solitamente è di 5.000 euro».

E voi cosa ne pensate?

Di |2023-03-24T20:16:15+01:0024/03/2023|Musica, News|0 Commenti

Sant’Antimo, la sentenza sul 21enne gambizzato: tutti assolti

“Mi hanno amputato le gambe una seconda volta. Alla fine nessuno pagherà per quello che ho subito. Non ci sono colpevoli. Sono sconvolto”. Ha commentato così la sentenza che lo riguarda direttamente il 21enne Gaetano Barbuto Ferraiuolo che fu prima colpito alla testa con il calcio della pistola poi sparato alle gambe dopo una banale lite per la viabilità su Corso Europa a Sant’Antimo. Era il 20 settembre del 2020; un giorno che ha cambiato per sempre la vita di questo ragazzo dal viso pulito e buono. Contrasse una grave infezione e dovette subire l’amputazione degli arti inferiori, oltre a molti interventi chirurgici.

Un mese dopo i fatti furono arrestati per tentato omicidio tre giovani: un 26enne e un 28enne di Sant’Antimo e un 19enne di Grumo Nevano. I tre furono poi rimessi in libertà e rinviati a giudizio solo per il reato di lesioni gravissime. Nell’udienza del 10 marzo scorso c’era stato un flash mob per chiedere giustizia per Gaetano all’esterno del tribunale aversano.

A distanza di 3 anni da quei fatti, sono stati tutti assolti i tre imputati per “non aver commesso il fatto”. Questa la decisione del giudice per l’udienza preliminare di Napoli Nord, davanti al quale si è svolto il rito abbreviato.

Euro 2024: la nazionale perde al Maradona

L’esordio alle qualificazioni per l’Europeo, che stasera al Maradona ha portato in campo Italia-Inghilterra, non è stato positivo per gli azzurri che hanno perso 1-2. A fare la differenza sicuramente un brutto primo tempo con la squadra di mister Mancini che ha sofferto e avuto scarso controllo, al punto da subire subito i due gol. Il primo di Rice, il secondo di Kane su rigore. Ci prova a cambiare le sorti della partita nel secondo tempo e nel suo debutto assoluto Retegui ma non è bastato. Nonostante il rosso per Shaw nel finale, gli inglesi resistono in dieci e vincono pure.

Nel post partita, il coach azzurro, Roberto Mancini ha analizzato il match riconoscendo le falle dei primi 45 min ma poi ha anche aggiunto che, per come si sono mossi alla ripresa, gli azzurri avrebbero meritato un altro gol. Mancini afferma: Il secondo tempo ho visto una grande Nazionale e questo fa ben sperare. Tempo al tempo; però è chiaro che dopo l’uscita, subito, dai mondiali, ci sia pressione affinché un risultato concreto arrivi. Lo sa, Mancini. Keep calm.

Faida a Pianura, è morto Antonio Gaetano

Due destini simili ma, al contempo, due storie differenti. Entrambi di Pianura, entrambi sparati a Mergellina a distanza di una settimana o poco più; entrambi giovanissimi ed entrambi morti. La differenza è che Francesco Pio Maimone – i cui funerali si terranno sabato, cioè domani,  alle ore 15,30 nella chiesa di San Lorenzo Martire a Pianura, dove viveva con la famiglia e sarà presente il sindaco Manfredi – era una vittima innocente uccisa per errore da Francesco Pio Valda. L’altra storia invece è quella di Antonio Gaetano, un 19enne ucciso perché quello era il suo destino, perché aveva scelto di appartenere alla malavita e quindi doveva finire. Una sentenza stabilita dai suoi killer che lo colpirono all’addome e alla testa.

Secondo gli inquirenti, Gaetano, alias “plasmon”, sarebbe infatti era un elemento di vertice del clan Calone-Marsicano-Esposito del quartiere Pianura. Già si era salvato altre volte; una, nell’agosto del 2022, quando rimase ferito a una gamba e a un piede durante un altro agguato. L’altra, lo scorso 2 marzo ignoti spararono diversi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo della sua abitazione. E, come si suol dire, non c’è due senza tre solo che l’ultima è stata decisiva. Dopo undici giorni in cui ha lottato, alla fine ha perso la sfida più importante: quella con la vita.

Italia-Inghilterra, tutto pronto per stasera al Maradona

Cresce l’attesa per Italia-Inghilterra, match valido per le qualificazioni ad Euro 2024, in programma questa sera allo stadio Maradona con calcio d’inizio alle ore 20.45. La Nazionale torna a Napoli dopo 10 anni dall’ultima volta e lo fa per una partita molto attesa e ricca di fascino.Tanti i tifosi inglesi in giro per il centro di Napoli quest’oggi. Oltre 2500 sono attesi questa sera sugli spalti dell’impianto di Fuorigrotta. Nessun problema di ordine pubblico al momento.

Di |2023-03-23T17:13:21+01:0023/03/2023|Nazionali, News, Regionali|0 Commenti

Mr.Rain e Tananai: musica e solidarietà

Dai loro testi e dalle loro voci si capiva quanto fossero profondi ma la prova del nove è arrivata con il loro ultimo gesto. Mr. Rain e Tananai, entrambi sul palco dell’Ariston nella scorsa edizione del Festival di Sanremo, il primo con “Supereroi” (terzo), il secondo con “Tango” (quinto) hanno portato le loro note ai bambini malati di leucemia ricoverati presso il Centro Maria Letizia Verga di Monza.

Con Mr. Rain ha fatto una sorpresa ai piccoli pazienti anche un supereroe “in carne ed ossa”: Spiderman. Si tratta di Mattia Villardita, il 29enne di Savona che da anni veste i panni del personaggio della Marvel negli ospedali pediatrici di tutta Italia.

 

 

Di |2023-03-23T09:04:42+01:0023/03/2023|Musica, News|0 Commenti
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