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26/02/2024

Pianura: oggi l’ultimo saluto a Francesco Pio tra lacrime e dolore

Le maglie con il suo volto, i palloncini bianchi, il corteo improvvisato all’uscita, gli applausi, le lacrime, il dolore, le parole d’amore. C’è stato tutto questo nel giorno dell’ultimo saluto a Francesco Pio. Una vita spezzata a 18 anni per delle scarpe da mille euro calpestate e sporcate ma non da lui. Lui non c’entrava nulla ma ha pagato con la cosa più cara che aveva: la sua esistenza.

Una Pianura gremita, una chiesa stracolma di gente che ha voluto stringersi intorno a familiari e amici. Tra loro anche il sindaco di Napoli e la moglie; l’assessore De Iesu, la consigliera comunale Alessandra Clemente. All’esterno i battenti della Madonna dell’Arco, le telecamere e tantissimi ragazzi.

La chiesa è piena di persone ferme in religioso silenzio che ascoltano l’omelia tra persone che ne risentono anche fisicamente. Durante la cerimonia funebre, è stata letta anche la lettera della sorella di Francesco, Chiara. Una lettera letta da una sua amica e che ha commosso tutti. Chiara si domanda come farà adesso visto che Francesco Pio la rassicurava sempre con il “Ci penso io”. Protettivo, amorevole, un fratello buono. “Mi hai insegnato tante cose, ma non a vivere senza di te”, ha scritto la ragazza, “ti amo, ti ho amato e ti amerò sempre finché avrò vita”. Queste, ancora le sue parole.

Intanto per Valda è stato convalidato il fermo e resta in carcere. Un’analisi lucida, paradossalmente, era stata fatta proprio dal padre della vittima: “Un ragazzo di 20 anni con una pistola che va a Mergellina – spiega a proposito dell’assassino il papà della vittima – non può rappresentare Napoli. Se tra dieci anni lo troviamo di nuovo in strada convinciamo anche gli altri che un omicidio si può fare. Mi stanno arrivando tanti messaggi, anche dall’estero. La storia di Pio ha colpito tutti perché era un bravo ragazzo, un lavoratore. È capitato a mio figlio, ma poteva succedere a chiunque. Questa città deve svegliarsi, ma per farlo ha bisogno di magistrati e giudici che ci mostrino la vera giustizia”.

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