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26/05/2024

Sant’Antimo, la sentenza sul 21enne gambizzato: tutti assolti

“Mi hanno amputato le gambe una seconda volta. Alla fine nessuno pagherà per quello che ho subito. Non ci sono colpevoli. Sono sconvolto”. Ha commentato così la sentenza che lo riguarda direttamente il 21enne Gaetano Barbuto Ferraiuolo che fu prima colpito alla testa con il calcio della pistola poi sparato alle gambe dopo una banale lite per la viabilità su Corso Europa a Sant’Antimo. Era il 20 settembre del 2020; un giorno che ha cambiato per sempre la vita di questo ragazzo dal viso pulito e buono. Contrasse una grave infezione e dovette subire l’amputazione degli arti inferiori, oltre a molti interventi chirurgici.

Un mese dopo i fatti furono arrestati per tentato omicidio tre giovani: un 26enne e un 28enne di Sant’Antimo e un 19enne di Grumo Nevano. I tre furono poi rimessi in libertà e rinviati a giudizio solo per il reato di lesioni gravissime. Nell’udienza del 10 marzo scorso c’era stato un flash mob per chiedere giustizia per Gaetano all’esterno del tribunale aversano.

A distanza di 3 anni da quei fatti, sono stati tutti assolti i tre imputati per “non aver commesso il fatto”. Questa la decisione del giudice per l’udienza preliminare di Napoli Nord, davanti al quale si è svolto il rito abbreviato.

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