Radio Club 91

Un successo tira l’altro

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Silvio Berlusconi in terapia intensiva. Il fratello: “È stabile”

“Superererà anche questa”, “È una roccia”, “Auguri”, “Forza Silvio”, “Pochi giorni di ricovero”. Queste alcune delle frasi spese da parenti e colleghi quando hanno saputo che Silvio Berlusconi è ricoverato in terapia intensiva al San Raffaele. Si è parlato di polmonite in un primo momento, poi però la causa è stata attribuita a problemi cardiovascolari. Il fratello Paolo ha tranquillizzato con: “E’ stabile. Ce la farà anche stavolta” ed è lui a definire il Cavaliere una roccia.

Il leader di Forza Italia era già stato ricoverato nell’ospedale milanese nei giorni scorsi, per alcuni accertamenti. Sembrerebbe non sia stata risolta un’infezione o forse si sarebbero tralasciati degli strascichi del post Covid. Un problema che protraendosi porta all’affaticamento del sistema vascolare e dei polmoni – si spiega in ambienti sanitari – riproducendo anche i sintomi caratteristici della polmonite anche se non si tratta di polmonite.

Giovanni Allevi: “Non ho mai amato la vita come in questo momento!”

“Le mie mani tremano per via dei farmaci e quindi il ritorno al pianoforte sarà lento. Tuttavia non ho mai smesso di comporre musica nella mia mente, per trasformare in note tutte le sensazioni che sto vivendo. Grazie alla Musica anche la sofferenza e lo sconforto acquistano un senso. Non ho mai amato la vita come in questo momento! Un abbraccio dal vostro Giovanni”. Questa una recente dichiarazione dell’artista.

Il pianista e compisitore marchigiano sta lottando con un mieloma, una forma tumorale che colpisce un tipo particolare di cellule del midollo osseo, le plasmacellule.

Di |2023-04-05T09:15:59+02:0005/04/2023|Musica, News|0 Commenti

Capri: hashish e coca nel passeggino. Arrestata.

Non è una storia nuova, anzi, sembra andare di moda ormai usare il carrozzino di un figlio per trasportare o nascondere qualcosa. L’ultimo caso a Capir, dove una donna di 23 anni è stata fermata dai carabinieri mentre scendeva dall’aliscafo proveniente da Napoli.

La donna, residente ad Anacapri, è stata portata al comando della Polizia Municipale dove i militari hanno controllato la borsa ed il passeggino di suo figlio al cui interno è stata scoperta la droga; precisamente 150 grammi di hashish ed un sacchetto con 20 grammi di cocaina. Da qui è scattato il fermo. La 23enne è agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. Attende il giudizio.

Musica: artisti uniti per l’ambiente e la sostenibilità

Si chiama proprio “Artists for Plants” ed è un progetto che riunisce diversi artisti internazionali nel nome della musica e del green; per sensibilizzare sulla bellezza della biodiversità e sull’importanza del prendersi cura del mondo vegetale. A spiegarlo è la violinista Sara Michieletto, co-ideatrice dell’iniziativa.

Tutto nasce quattro anni fa ammirando l’alba in Amazzonia. In questo lasso di tempo si sono occupati anche della Norvegia e dell’Italia, nello specifico l’Oasi delle Dune degli Alberoni a Venezia, che rischia di sparire. Sappiamo da studi più volte confermati che anche le piante emettono ultrasuoni soprattutto quando sono stressate. Probabilmente questi tre fondatori di “Artist for Plants” hanno sentito le voci, i richiami, le grida di aiuto e da quel momento hanno scelto da che parte stare: la natura prima di tutto.

Di |2023-04-04T23:08:21+02:0004/04/2023|Musica, News|0 Commenti

Scommesse non pagate: arrestati due arzanesi

Entravano nei centri scommesse, chiedevano di puntare ma poi non pagavano mai le bollette che avevano consumato. Hanno farti questo diverse volte e in diverse parti d’Italia ma alla fine sono scattati i domiciliari. Protagonisti di questa storia sono due fratelli di Arzano, adesso ai domiciliari per estorsione.

L’indagine, svolta dalle Compagnie dei Carabinieri di Aversa e Casal di Principe, era partita nel settembre 2022, a seguito delle denunce presentate dal titolare di un centro scommesse di Frignano e dal dipendente di un centro di San Cipriano d’Aversa. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti i due si sarebbero sistematicamente rifiutati di pagare, arrivando a minacciare di morte i dipendenti che chiedevano loro di regolarizzare.

Napoli Boxe, la protesta di Lino Silvestri continua

Lo avevamo sentito su Radioclub91 quando lo sgombero della Napoli Boxe, la palestra di Montesanto, era in atto. Lui è Lino Silvestri, campione che ha dedicato molti anni della sua vita al.riscatto di un quartiere e di molti ragazzi a rischio. Di seguito il podcast dell’intervista:

È passato quasi un mese da allora e poiché non è cambiato nulla, poiché le Istituzioni, il Comune nello specifico, è rimasto in silenzio senza cercare un compromesso e senza voler ascoltare il grido di dolore, ha deciso di incatenarsi in piazza Municipio, davanti Palazzo San Giacomo.

“Ci sono cinquanta ragazzi che non sanno più dove allenarsi e dal Comune ho avuto solo finte promesse” le parole di Silvestri e poi annette: “Il sindaco e diversi assessori mi hanno assicurato che mi avrebbero dato una mano, ma nessuno si è fatto vivo”.

Harry Potter, arriva la serie tv in 7 stagioni

L’adattamento della saga di Harry Potter in una serie tv è ormai prossimo all’approdo: la famosa casa di produzione cinematografica Warner Bros Discovery sarebbe infatti in procinto di concludere un accordo con l’autrice J.K. Rowling, per portare il suo mondo incantato su HBO Max. Si tratta di una serie tv composta da sette stagioni, ognuna dedicata ad un romanzo della saga di Harry Potter. Una volta finalizzato l’accordo con J.K. Rowling per il suo coinvolgimento come produttrice della serie, si procederà alla ricerca di uno sceneggiatore che curerà l’adattamento, supervisionato direttamente dall’autrice stessa. La produzione sarà affidata a Warner Bros Television.

Di |2023-04-04T15:59:24+02:0004/04/2023|Nazionali, News|0 Commenti

Ponticelli, la faida continua: un altro morto nella notte

Ci sono diverse tipologie di malattie ma quelle che riguardano la società, la collettività fanno più paura perché non sempre c’è la medicina o non sempre fa guarire. La camorra è il peggiore cancro di una città, un paese, una nazione. Ciò che toglie energie, risorse, legalità e che fa vincere un sistema parallelo fatto di arroganza e giustizialismi, senza nessuna sorta di clemenza, di pietà. Ancora una volta si spara e si uccide. Ancora nella periferia est di Napoli, a Ponticelli dove a contendersi il territorio sono i clan De Micco-De Martino e i De Luca Bossa-Casella-Minichini.

Questa volta i killer hanno ucciso Bruno Solla, appartenente al clan De Luca Bossa. Stando a quanto apprende da fonti investigative, al suo motorino si è affiancata un’auto e dà lì sono partiti i colpi fatali. Un agguato avvenuto ieri intorno alle 20.00 su via Metamorfosi, all’angolo con via Decio Mure Console Romano. Un’ambulanza lo ha portato all’Ospedale del Mare ma è morto durante i tentativi di rianimazione.

E si continua a morire e sparare. Un mese fa, sempre là, era stato assassinato un 59enne di Casalnuovo, Pasquale Manna, ritenuto vicino ai De Micco. Botta e risposta, chissà se ci sarà mai una fine.

Castel San Giorgio: la scuola di musica per tutti

È stata presentata questa mattina la neo scuola di Castel San Giorgio. Un’occasione per insegnare a tanti giovani che la musica è uno strumento di crescita sociale, culturale e di aggregazione ma è soprattutto un linguaggio universale capace di unire come poche altre cose.

I corsi, totalmente gratuiti, si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle 17.30 alle 19.30, presso i locali del Centro di Quartiere di Lanzara e sono rivolti a tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

«Un’occasione importante che permetterà a tanti piccoli sangiorgesi di avvicinarsi e appassionarsi alla musica”, così la sindaca Paola Lanzara che poi ha annesso: “Grazie al maestro Antonio Esposito. La musica stimola la creatività e contribuisce allo sviluppo della fantasia dei bambini ed è anche un ottimo strumento per superare le differenze e i pregiudizi”.

La cultura a Napoli: si riparte dal San Carlo e al Mann

Le parole chiave in comune sono cultura e riapertura. Si tratta del Teatro San Carlo e del Mann. Il primo dopo 87 giorni di lavori, iniziati proprio il 2 gennaio e terminati il 31 marzo (lavori costati circa 10 milioni allo Stato), accoglierà nuovamente pièce e performance. Al nuovo traguardo hanno preso parte sia il direttore Lissner sia il ministro Sangiuliano e tra i due sembrerebbe ci sia stato un momento di “freddezza” dato da alcune dichiarazioni del ministro alla Cultura riportate nel comunicato.

Al Mann invece, a riaprire sono delle sale monumentali chiuse per 50 anni che consentiranno dunque di poter osservare circa 240 opere. Si tratta di 2mila metri quadrati restituiti ai curiosi, turisti, esperti, amanti dell’arte e a tutti i cittadini.

Insomma Napoli ci presenta e racconta ancora le cose di cui bisogna vergognarsi e quelle di cui bisogna andare fieri.

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