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Un successo tira l’altro

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Circa Francesca Saveria Cimmino

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Jabil: domani a Roma l’incontro con il Ministero. Ultima speranza?

Chissà con quale stato d’animo partiranno i lavoratori dello stabilimento di Marcianise della multinazionale dell’elettronica Jabil che domani  a Roma, in mattinata saranno ricevuti presso il Ministero Made in Italy (Mimit) per la vertenza relativa all’annunciata decisione di Jabil di licenziare 190 dipendenti del sito casertano. Quello di domani potrebbero essere l’ultimo confronto istituzionale prima della scadenza del 28 febbraio, ultimo giorno di cassa integrazione dopo il quale l’azienda sarà libera di iniziare ad inviare le lettere di licenziamento.

I lavoratori da inizio mese stanno effettuando scioperi a scacchiera – ogni giorno un’ora per turno – ma la situazione non si è sbloccata, nonostante nel mese di febbraio la cassa integrazione fosse stata prorogata proprio per trovare alternative ai licenziamenti. Tra i lavoratori dello stabilimento di Marcianise filtra pessimismo su eventuali soluzioni dell’ultima ora, c’è la quasi certezza che il 28 febbraio scadranno i termini della cig senza che nulla accada.

La speranza è l’ultima a morire, si dice. Intanto domani al tavolo romano ci saranno anche l’azienda Tme di Portico di Caserta ed Invitalia, società del Mef, che insieme avevano intenzione di assumerne 140 lavoratori dalla Jabil nei prossimi mesi.

SSC Napoli: Lo scatto da standing ovation

Fa la differenza, sì. Fa la differenza tra campioni, tra professionisti, tra sportivi e tra persone. Fa la differenza perché è lo scatto, emblematico, del Napoli di Spalletti. Uniti, compatti, amici, compagni. Kvara nel primo tempo di ieri, nella sfida di Champions League fuori casa contro l’Eintracht, sbaglia il rigore e a rincuorare il suo “gemello” è Victor Osimhen che corre dal collega e gli alza la testa, sconsolata. Uno scatto immortalato e poi pubblicato dal Napoli che twitta “A testa alta”.

Abbiamo parlato anche di questo nel nostro spazio relativo allo sport in Campania (Champions, Serei A,B e C) che potete risentire cliccando qui:

Napolimania: adesso anche la Lamborghini con i colori della squadra

Tutti pazzi per il Napoli di Spalletti. Tutti o quasi ma sicuramente sono in molti a voler rendere omaggio a una squadra che in campinato e in champions league sta dimostrando di essere forte e compatta. Striscioni, bandiere, maglie (anche 12 in una stagione), zaini, giacche, sciarpe, gadget sono cose note e banali ma le auto? Ce ne sono diverse di vetture che sono state trasformate in piccoli gioielli azzurri, tra esse c’è anche quella di un marchio internazionale: la Lamborghini.

Si tratta di un render omaggio di Garage Italia, la famosa officina creativa che offre personalizzazioni automobilistiche. Un post che sul web è cominciato a circolare in queste ore ma che risale, in realtà, allo scorso Halloween. L’officina spiega la scelta così: “Il Napoli è senza dubbio la grande sorpresa di questo inizio di stagione dominando a suon di gol sia in Italia che in Europa. Se la jersey nel calcio è l’equivalente della livrea per l’automotive – scrivono ancora – il Napoli è sicuramente la factory creativa più prolifica del panorama calcistico e proprio prendendo ispirazione dall’ultima release, ecco la Lamborghini Aventador SVJ in versione azzurra Halloween con alcuni elementi dedicati al giocatore rivelazione di questa stagione. Riuscite a capire di chi si tratta?”.

Riferimento evidente dalla targa dove si riporta il numero della maglia e le iniziali di Kvara che, oggettivamente, è una perla nera…. azni, azzurra!

Champions League: il Napoli domina a Francoforte

Il Napoli di Aurelio De Laurentiis e di Luciano Spalletti, a Francoforte, vince e si avvicinano i quarti di Champions League.

Osimhen conquista un calcio di rigore nel primo tempo, che tira Kvara e che il 77 sbaglia. L’inizio non sembrava dei migliori ma è lo stesso Osimhen che sblocca il risultato al 40esimo. Finisce il primo tempo con il Napoli in vantaggio di 0-1.

Ed era solo l’inizio perché nella ripresa al 65esimo minuto su assist di tacco di Kvara il gol del 2-0 a firma del capitano Di Lorenzo ed è poesia.

Gli azzurri hanno dominato e mantenuto il massimo controllo della partita tanto da sembrare, in alcuni momenti, un allenamento e non una sfida agli ottavi di Champions. Fallo su Anguissa porta poi i padroni di casa a giocare in 10 nell’ultima mezz’ora ma poco cambia.

Cinque i minuti di recupero e una sola grande certezza: il Napoli c’è e ha dimostrato di essere unito, compatto e mentalmente inattaccabile.

Applausi del presidente, 0-2 degli azzurri e il sogno continua.

 

 

Carnevale: sequestri della Polizia Municipale

A Carnevale ogni scherzo vale, si sa. Tuttavia, ci sono episodi che non sono proprio divertenti e che, soprattutto, non rientrato tra i momenti ilari che si potrebbero immaginare. Ne sono un caso i controlli della Polizia Municipale nel centro della città di Napoli e nelle province per la festività tanto amata dai bimbi in cui ognuno può trasformarsi.

Nello specifico, dalle forze dell’ordine sono stati controllati 12 esercizi commerciali nel centro della città e sottoposti a sequestro 75 maschere, 73 confezioni di coriandoli, 110 fischietti, 32 bombolette spay ed altro materiale fabbricato e posto in vendita in violazione della normativa vigente. Tutti gli oggetti risultavano sprovvisti del marchio CE e di quanto previsto dalla normativa comunitaria.

Tre titolari di esercizi commerciali siti nelle strade adiacenti a Porta Capuana sono stati, inoltre, sanzionati.

Angela Celentano: negativo il test del dna. Le ricerche continuano.

Nulla di fatto, la pista venezuelana non era quella corretta; quella ragazza non era Angela Celentano. A dirlo è il test del dna. Esito negativo dunque, bisogna continuare a cercare per conoscere la verità.

“Qualunque altra segnalazione meritevole di approfondimento verrà percorsa”, ha dichiarato Catello Celentano, padre di Angela che, con la moglie Maria e le figlie Rossana e Naomi ringraziano “quanti hanno contribuito nelle segnalazioni. Noi non smettiamo di sperare di poter riabbracciare la nostra amata figlia. Per il momento riteniamo di rimanere in silenzio e chiediamo rispetto”.

Russia-Ucraina: stop war. A Napoli torna la marcia per la Pace

Il 24 febbraio del 2022 la Russia ha iniziato ad attaccare l’Ucraina. Da quel giorno ne sono passati 365 e purtroppo non è questo l’unico dato. Secondo quanto riportato dalle agenzie, i decessi sono stati almeno 42.295; feriti: almeno 56.756 persone; dispersi: almeno 15.000; profughi: circa 14 Mln di persone; edifici distrutti: almeno 140.000. Dall’inizio dell’invasione russa, in Ucraina hanno perso la vita per la guerra quasi 7.200 civili. Lo riferisce l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti umani, secondo cui il numero complessivo di vittime sarebbe però molto più alto. I civili rimasti feriti sarebbero invece quasi 12mila. Numeri che corrispondono a vite spezzate, storie di uomini e donne che, all’improvviso, hanno guardato le proprie case divenire macerie; hanno visto i loro figli strappati al futuro; i fratelli e le sorelle, i genitori e i compagni scomparire nel nulla.

A distanza di un anno, a Napoli torna la Marcia per la Pace, organizzata dal Comune, dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Chiesa di Napoli. L’appuntamento è alle 9.30 a piazza dante. Cessate il fuoco, no war, basta morti, save Ucraina, Viva la pace sono solo alcune delle parole chiave e degli slogan che saranno usati. la speranza è che dalle parole si possa, finalmente, passare ai fatti.

Caserta, blitz Carabinieri e Guardia di Finanza: sequestrati circa 60 milioni

Sono stati sequestrati conti correnti, quote societarie e relativi beni strumentali, per un valore stimato in circa 60 milioni di euro. Il provvedimento eseguito dopo l’operazione congiunta di Ros e Fiamme Gialle, ai danni di un imprenditore del casertano, ritenuto legato al clan Belforte di Marcianise (Caserta) e al gruppo Zagaria del clan dei Casalesi, non è ancora una misura definitiva ma si tratta di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere al termine di indagini, coordinate dalla dda di Napoli.

Secondo quanto riportato dai carabinieri, sarebbero riconducibili all’imprenditore in questione otto aziende dei settori immobiliare, edile e del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, a cui fa capo una catena di supermercati che conta ventuno punti vendita nella provincia di Caserta.

Turismo in Campania: c’è l’allarme abusivismo

Potrebbero essere definiti “senza arte né parte” o banalmente senza licenza, fatto sta che sono troppi i furbetti nel turismo che, a discapito di chi ha le carte in regola, agiscono e lavorano. Secondo una recente stima pubblicata dalla Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo,  e riportata dall’agenzia Ansa, si tratterebbe di una stima di 38 mila agenzie ed operatori irregolari per un giro d’affari di due miliardi di euro sottratti al fisco.

La Fiavet oltre a lanciare l’allarme ha anche proposto di istituire un Qr-code, un codice identificativo per le agenzie di viaggio e i tour operator che sono in regola con tutte le prescrizioni dettate dalla legge. Il meccanismo dovrebbe prevedere l’esposizione di Qr-Code all’esterno di ogni agenzia regolare così che il cliente possa scannerizzarlo e verificare, ancor prima di entrare e di richiedere i servizi, che l’agenzia è autorizzata alla vendita.”Stiamo interloquendo con la Regione Campania – ha detto Giuseppe Scanu, presidente Fiavet Campania e Basilicata in una tavola rotonda – affinché si possa istituire un codice identificativo per le agenzie di viaggio autorizzate così come è stato già fatto, ed è in via di definizione, per le strutture alberghiere”.

Contro l’abusivismo nel turismo anche il Comune di Napoli passa all’offensiva: nel 2022 la polizia municipale ha fatto multe per circa 150mila euro a operatori abusivi e in questi primi mesi del 2023 le sanzioni toccano già quota 30mila euro. Sul tema il comandante Ciro Esposito ha precisato: “aumenteremo le unità e i controlli”.

Sanità: flash mob al Vecchio Pellegrini

Chiedono di essere tutelati, di essere rispettati. Svolgono il proprio mestiere e pretendono di eseguirlo in totale sicurezza senza dover rischiare minacce o, peggio ancora, l’incolumità. Nasce così la protesta del personale sanitario al Vecchio Pellegrini di Napoli.

Il nosocomio, nel weekend, è tornato sulle prime pagine dei giornali dopo l’ennesima aggressione ai danni di due infermieri (lo abbiamo raccontato su Radioclub91 domenica mattina). Si dicono stremati i medici e gli infermieri e adesso si mostrano con i cartelli per cercare l’attenzione delle Istituzioni e, soprattutto, i loro provvedimenti.

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