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Un successo tira l’altro

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Circa Francesca Saveria Cimmino

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“The Jorney”: Andrea Bocelli soprende tutti

È stato presentato in maniera molto originale il film-documentario che ha per protagonista il tenore Andrea Bocelli. Sicuramente i funs non dimenticheranno la sorpresa: si tratta di “The Journey”. Bocelli si è esibito a Times Square e nessuno se lo aspettava a cavallo, di fianco alla moglie Veronica. È partito da Central Park, ed è arrivato a cavallo a Times Square tra le ovazioni dei presenti.

Del resto, “The Journey”, è proprio il racconto di viaggio a cavallo del tenore con la moglie, sulla via Francigena. Lo speciale ha visto l’artista in sella del suo amato destriero attraversare la campagna toscano-laziale, in una sorta di pellegrinaggio che da Roma lo ha riportato a casa, sulle colline.

Il docu-film sarà nelle sale cinematografiche statunitensi il 2, 3, 4 e 6 aprile, mentre in Italia è disponibile sulla piattaforma Paramount+.

Di |2023-03-27T08:24:21+02:0027/03/2023|Musica, News|0 Commenti

Euro 2024, Malta-Italia: la nazionale porta questa sfida a casa

Le pressioni per la vittoria erano tante e l’Italia non doveva fallire a questo giro. Non lo ha fatto sin dal 16esimo, al quarto pallone toccato e alla prima occasione utile: di nuovo Mateo Retegui (protagonista della sfida al Maradona contro l’Inghilterra, persa dalla nazionale nonostante il suo gol) con un colpo di testa, su corner di Tonali, ha sbloccato la sfida fuori casa contro Malta, valida come seconda gara di qualificazione a Euro 2024.

Alla mezz’ora, sempre nel primo tempo, l’Italia si è blindata dietro un raddoppio a firma di Pessina. Un gol arrivato dopo un cross di Emerson Palmieri e una prima deviazione di Tonali. Da quel momento in poi tutto è diventato più facile. Possesso palla, controllo, gestione. Un’Italia che ha guadagnato fiducia e che ha iniziato a credere e ottenere. Il ritorno sarà il 14 ottobre.

Torre Annunziatata: ucciso espontente clan Gionta

Era conosciuto come Valentini nella cittadina vesuviana di Torre Annunziata e aveva vissuto poco più di un terzo di vita. Raffaele Malvone, questo il vero nome, era un pluripregiudicato che lì viveva e svolgeva i suoi affari, fino ad oggi; fino a quando due sicari a bordo di uno scooter, verso ora di pranzo, hanno raggiunto la salumeria in via Plinio dove si trovava all’esterno e gli hanno sparato addosso.

Almeno tre i colpi che hanno colpito il ventinovenne, esponente del clan Gionta. In pieno giorno, in mezzo alla folla. L’uomo è morto durante il trasporto all’ospedale di Castellammare di Stabia. Sul quanto accaduto sta indagando la polizia.

Mergellina e Posillipo: notte di controlli dopo gli ultimi fatti di cronaca

Palette alzate nella zona degli chalet dove per due week end si sono verificati i fatti di sangue che hanno portato al decesso di Antonio Gaetano, prima, e Francesco Pio Maimone dopo. Ieri e stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e personale della Polizia Locale hanno  hanno identificato 336 persone, controllato 169 veicoli, di cui due sottoposti a sequestro amministrativo e 5 a fermo amministrativo, e contestato 34 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente, mancata copertura assicurativa, incauto affidamento di veicolo, guida senza casco, mancata revisione periodica, mancato rispetto del semaforo rosso, mancanza dei documenti di circolazione, circolazione sul marciapiedi e mancato rispetto della segnaletica verticale; inoltre, sono state rimosse due autovetture poiché parcheggiate in sosta vietata.

Un lavoro preventivo necessario e fortemente richiesto dagli abitanti e commercianti della zona che si sono visti abbandonati in una terra che sembrava essere diventata quella di nessuno. Nel corso dell’attività, è stato anche denunciato un napoletano con precedenti di polizia poiché sorpreso nuovamente ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo sebbene gli fosse stato vietato di accedere a determinate aree.

Nella zona di Posillipo invece i carabinieri della compagnia di Bagnoli, unitamente a quelli del Nas, hanno sottoposto a controllo la collina e hanno controllato un noto ristorante della zona e sequestrato 100 chili di pesce poiché privi delle indicazioni di provenienza e tracciabilità.

Cercola: spara da un’auto. Nessun ferito

Cercola, via Matilde Serao, 12. Una, ennesima, storia di ordinaria follia o forse un raid camorristico. Un uomo spara da un’auto senza avere un bersaglio preciso ma, presumibilmente, per intimidazione e poi fugge. Per fortuna non ha colpito nessuno ma solo un’auto in sosta.

Ora i carabinieri danno la caccia all’autore e cercheranno di capire e spiegare cosa abbia spinto questa persona a compiere l’insano gesto che solo per caso non ha portato ad altre vittime innocenti.

Pianura: oggi l’ultimo saluto a Francesco Pio tra lacrime e dolore

Le maglie con il suo volto, i palloncini bianchi, il corteo improvvisato all’uscita, gli applausi, le lacrime, il dolore, le parole d’amore. C’è stato tutto questo nel giorno dell’ultimo saluto a Francesco Pio. Una vita spezzata a 18 anni per delle scarpe da mille euro calpestate e sporcate ma non da lui. Lui non c’entrava nulla ma ha pagato con la cosa più cara che aveva: la sua esistenza.

Una Pianura gremita, una chiesa stracolma di gente che ha voluto stringersi intorno a familiari e amici. Tra loro anche il sindaco di Napoli e la moglie; l’assessore De Iesu, la consigliera comunale Alessandra Clemente. All’esterno i battenti della Madonna dell’Arco, le telecamere e tantissimi ragazzi.

La chiesa è piena di persone ferme in religioso silenzio che ascoltano l’omelia tra persone che ne risentono anche fisicamente. Durante la cerimonia funebre, è stata letta anche la lettera della sorella di Francesco, Chiara. Una lettera letta da una sua amica e che ha commosso tutti. Chiara si domanda come farà adesso visto che Francesco Pio la rassicurava sempre con il “Ci penso io”. Protettivo, amorevole, un fratello buono. “Mi hai insegnato tante cose, ma non a vivere senza di te”, ha scritto la ragazza, “ti amo, ti ho amato e ti amerò sempre finché avrò vita”. Queste, ancora le sue parole.

Intanto per Valda è stato convalidato il fermo e resta in carcere. Un’analisi lucida, paradossalmente, era stata fatta proprio dal padre della vittima: “Un ragazzo di 20 anni con una pistola che va a Mergellina – spiega a proposito dell’assassino il papà della vittima – non può rappresentare Napoli. Se tra dieci anni lo troviamo di nuovo in strada convinciamo anche gli altri che un omicidio si può fare. Mi stanno arrivando tanti messaggi, anche dall’estero. La storia di Pio ha colpito tutti perché era un bravo ragazzo, un lavoratore. È capitato a mio figlio, ma poteva succedere a chiunque. Questa città deve svegliarsi, ma per farlo ha bisogno di magistrati e giudici che ci mostrino la vera giustizia”.

Serie A: ultras granata: “Il Napoli qui non festeggia lo scudetto”

Mancano ancora molte giornate alla fine del campionato di Serie A ma il distacco del  Napoli dalle altre squadre in classifica fa considerare lo scudetto già in tasca e sono moltissime le manifestazioni di affetto e gli omaggi in tante zone della città e della sua provincia.

Si sa però che, da sempre, tra gli azzurri e i granata non scorre buon sangue tant’è che l’altra squadra campana in serie A, attraverso un comunicato degli ultras della curva Sud Siberiano, lo ha ancora sottolineato: “Da sempre -scrivono- “IDENTITÀ E TRADIZIONE (…)A SALERNO SOLO la SALERNITANA, che rappresenta la TRADIZIONE e la MEMORIA STORICA DI UN INTERO POPOLO che non tifa per gli squadroni ma che DA SEMPRE È SCHIERATO A DIFESA DELLA PROPRIA CITTÀ E DELLA PROPRIA IDENTITÀ! APPUNTO! Tra qualche settimana il calcio italiano vedrà, molto probabilmente, una squadra riscrivere la storia e rimettere in discussione la potenza dei club del Nord Italia. Napoli sta per vivere il SUO sogno, com’è giusto che sia, ma questo non ci appartiene”.

Come a dire, fate pure ma lontano dagli occhi e dal cuore.

Afragola, incidente d’auto: muoiono due giovani

Avevano solo 17 e 22 anni. Si chiamavano Claudio De Rosa e Ferdinando Iaquino. Avevano tutta una vita davanti e a causa di una maledetta notte, invece, guarderanno tutti dall’alto. Erano in auto, hanno fatto un’incidente: sono andati a sbattere contro un muro. Di loro solo il terzo al momento è sopravvissuto ma è in condizioni molto critiche.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, sul posto sono arrivati immediatamente i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Claudio De Rosa, morto sul colpo e Ferdinando Iaquino che invece è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli di Napoli dove è deceduto.

Il terzo ragazzo, di 20 anni, che si trovava in auto con loro, è stato portato alla clinica Villa dei Fiori di Acerra e poi trasferito al Cardarelli a causa di una emorragia cerebrale. Il giovane sarebbe in pericolo di vita.

Giuliano: scoppia un incendio. Il sindaco:”Dove sono le istituzioni? Noi abbiamo le mani legate”

“Questo è un atto di guerra verso lo Stato. Il Governo vuole ancora far finta di nulla? Ad un’azione del genere serve una risposta dello Stato dura, decisa, immediata. Qui non si respira…”, usa queste parole il sindaco di Giugliano in Campania Nicola Pirozzi per commentate un incendio che si è propagato in serata alla periferia dell’area che amministra.

Parla di azione dolosa, di delinquenti e poi aggiunge: “Ho già allertato i militari di “Strade sicure” e “Terra dei fuochi” affinché ci sia un’attenzione particolare per Giugliano in Campania. Detto questo, è assurdo ciò che noi cittadini viviamo da anni. Ma il Governo quando decide di intervenire? I sindaci e le forze dell’ordine da sole non possono risolvere un problema molto articolato. Abbiamo le mani legate”, così il primo cittadino.

Simone Cristicchi contro la maternità surrogata. È polemica

«Vorrei vivere in un mondo dove la maternità surrogata venga abolita». Con queste parole il cantante 37enne Simone Cristicchi, vincitore del Festival di Sanremo nel.2007, inizia un post che è stato oggetto di grandi polemiche e critiche. Si parla di diritti, di privilegi, di soldi e della sua contrarietà alla gestazione per altri. Nello specifico scrive: «Nel mondo ricco, eterosessuale ed omosessuale, il figlio è un diritto, che se non si ottiene per grazia, fortuna e natura, si compra con il danaro»

Con questo suo pensiero condiviso e affidato ai social ha ricevuto migliaia di condivisioni, commenti, pareri. Ha poi raccontato la storia di una donna kosovara, Jelena, e della sua esperienza da madre surrogata. Testimonianza che avrà convinto l’autore di “Ti regalerò una rosa” che si tratta di un’ingiustizia. «Jelena -scrive Cristicchi – è nata e vive in un piccolo paese del Kosovo. Jelena è una roda, una cicogna. Nessuno deve sapere quale sia il suo lavoro; è un segreto, soprattutto per amici, parenti e villaggio. Ha prestato il suo utero a chi non poteva avere figli, anzi, in un mondo dove le parole rivestono estrema importanza, ha venduto, noleggiato, affittato il proprio utero».

E poi ancora: «Il costo di un bambino fatto e finito, esente da difetti, con ragionevole garanzia, varia da 35.000 a 50.000 euro; la quota che percepisce la cicogna, la donna, che ha subito l’impianto, che lo ha portato in grembo per nove mesi e che lo ha partorito, solitamente è di 5.000 euro».

E voi cosa ne pensate?

Di |2023-03-24T20:16:15+01:0024/03/2023|Musica, News|0 Commenti
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