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Un successo tira l’altro

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Circa Francesca Saveria Cimmino

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Referendum 2025, altro che rivoluzione…vince l’indifferenza

La verità? Nel 2011 ci fu l’eccezione. Il popolo in quell’occasione tornò alle urne facendo registrare una percentuale dell’affluenza pari al 54,8%, prima di allora l’ultima volta che il “vox populi” ha funzionato fu per il referendum dell’11 giugno 1995. In quel caso si parlava della privatizzazione della Rai, contributi sindacali, rappresentanze sindacali, contrattatazione pubblico impiego, raccolta pubblicitaria, le concessioni televisive, gli orari degli esercizi commerciali. Nell’ultimo, l’attuale, lavoro e cittadinanza non hanno convinto i cittadini, meglio una bella giornata al mare. Pensate, in 60mila erano in spiaggia a Baia Domizia. Il 22,7% alle 23 del primo giorno di votazione dà l’immagine di un quadro più preciso e abbastanza avvilente. Nel Comune di Napoli alle 23 ha votato il 24,95% degli aventi diritto; alle elezioni europee, allo stesso orario, la percentuale era del 36,83%, nel 2022 alle politiche fu del 49,68% ma nello stesso anno il referendum registrò l’8,47%.

Sfortunati i referendum, dunque, da molti anni. Dal 1946 ad oggi in Italia se ne sonno svolti 83, di cui 77 referendum abrogativi, 4 costituzionali, un referendum istituzionale, un referendum di indirizzo. L’anno del divorzio, 1974, nei giorni 12 e 13 maggio, si recò alle urne l’87,7% degli aventi diritto, nel 1978 votò l’81,2%. Poi, mai più l’80%, sfiorato quasi nel 1981 quando la percentuale fu del 79,4%; nel 1985 la percentuale fu del 77%. Nel 1987 la percentuale fu del 65,1%. Quorum non raggiunto nel 1990 ma l’anno dopo, 1991, si tornò con 62,5% e anche nel 1993 con una bella fetta di maggioranza della popolazione che si recò alle urne: tra il 76 e il 77%. L’ultima, come dicevamo fu nel 1995 con un numero che variava tra il 56 e il 58%. Quorum non raggiunto nel 1997, nel 1999, nel 2000, nel 2003, nel 2005, nel 2009, nel 2016 e nel 2022.

Il Referendum in Italia, è un fallimento. Lo dice la Storia. Anzi, l’Italia è un fallimento. Il popolo italiano lo è. Quello che snobba il sacrificio di avi che hanno dato la vita per far sì che da quel 2 giugno 1946 si possa votare, tutti. L’astensionismo, la non curanza e l’indifferenza sono ormai un cancro al terzo stadio e la possibilità di salvarsi si allontana sempre più. Non si tratta di votare sì, si tratta di votare, di recarsi alle urne e mettere una croce perché quella matita sul foglio in una dittatura non è consentita e, qualora non sia tornata la voglia di essere governati da un Sovraano solo e assoluto, certe azioni concrete, da cittadini con doveri e diritti si dovrebbero verificare. “Libertà è partecipazione” cantava Giorgio Gaber. Oggi sono rimaste solo le parole. In alcunicasi, neanche quelle. Niente più lamentele da domani, il popolo è artefice del proprio destino. Chi tace acconsente.

A TRE ANNI DALL’ULTIMA VISITA, NAVE AMERIGO VESPUCCI È TORNATA A NAPOLI

Maestosa, elegante, affascinante. Il passaggio della Nave Amerigo Vespucci sulle acque del Golfo di Parthenope sicuramente incanta chiunque. Lo storico veliero e Nave Scuola della Marina Militare, Ambasciatore del Made in Italy nel mondo, è tornato dopo tre anni al Molo Beverello per la 13esima tappa del Tour Mediterraneo e resterà attraccato presso la Stazione Marittima fino al pomeriggio del 16 maggio quando dovrà lascere Napoli per navigare verso Cagliari.

La sosta del veliero è affiancata dal Villaggio IN Italia. Un’iniziativa che nasce da un’idea del Ministro della Difesa Guido Crosetto, sostenuta dalla Difesa e da 12 Ministeri, per raccontare e condividere l’esperienza internazionale del “Tour Mondiale” che per 20 mesi ha portato in 30 Paesi all’estero la cultura, la storia, l’innovazione, la gastronomia, la scienza, la ricerca, la tecnologia e l’industria che fanno dell’Italia un Paese universalmente apprezzato. La Nave nelle sue principali tappe del Tour è stata accompagnata dalla scultura in bronzo “David” dell’artista Jago, esposta al suo fianco.

Al suo arrivo a Napoli Nave Amerigo Vespucci è stata accolta da una Cerimonia di Benvenuto a cui hanno preso parte l’Ammiraglio Salvatore Vitiello, Comandante del Comando Logistico della Marina Militare a Napoli, il Dott. Gennaro Oliviero Presidente del Consiglio Regionale della Campania, il Senatore Sergio Rastrelli, il Dott. Michele Di Bari Prefetto di Napoli, il Dott. Stefano Spagnuolo Vice Questore di Napoli, il Direttore marittimo della Campania e Comandante del porto di Napoli Contrammiraglio Gaetano Angora, il Generale di Brigata Aerea Luigi Casali Comandante dell’Accademia Aeronautica, il Dott. Antonio De Iesu Assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità, la Dott.ssa Maria Covelli Presidente della Corte di Appello di Napoli, il Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Generale di Corpo d’Armata Francesco Greco Comandante Interregionale per l’Italia Meridionale dell’Arma dei Carabinieri, il Generale Andrea Di Stasio Comandante delle Forze Operative parte le autorità civili e militari e, per la prima volta, anche una rappresentanza di studenti della Città Metropolitana di Napoli. Ad accompagnare l’arrivo della Nave Scuola della Marina Militare a Napoli anche la Banda della Marina Militare e la Fanfara del decimo Reggimento Carabinieri “Campania” che si sono esibite anche a favore del pubblico.

Nuove hit: Annalisa diventa lui nel singolo “Maschio” in uscita l’8 maggio

E’ tornata con tutto il suo carico di sensualità, pronta come sempre a lasciare il segno. Questa volta anche col look.

Annalisa abbandona frangetta, capelli lisci e calze a rete per vestire infatti i panni di “lui” nel nuovo singolo in uscita giovedì 8 maggio, che si intitola appunto “Maschio”. La cantante più certificata del 2024, con un totale di 52 Platini e 13 Oro, dà il via al nuovo corso musicale vestita con giacca, camicia e bretelle, provando a entrare nei panni di un uomo e a immaginarsi come ci si senta. “Maschio è una nube, una dimensione onirica in cui le cose come le conosciamo si disfano, si invertono, si dissolvono e si ricompongono”: così la stessa Annalisa racconta il significato della canzone.

Scritto con Paolo Antonacci e Davide Simonetta, che ne ha curato la produzione, il brano unisce elementi  lessicali anni ’70 e ’80 con sonorità ultra moderne, un equilibrio tra nostalgia narrativa di radice italiana e sound design internazionale, nel solco dell’identità elettronica della cantautrice. Il risultato è un pezzo energico, potente e misterioso.

Annalisa sarà in tour a novembre e dicembre 2025 nei principali Palasport italiani per quello che sarà il “Capitolo I” di un nuovo viaggio. Per i fan campani la data da cerchiare in rosso sul calendario è il 2 dicembre per l’attesissimo live al Palasele di Eboli.

Di |2025-05-08T09:09:56+02:0008/05/2025|Musica, News|0 Commenti

L’alluvione a Sarno: cos’è cambiato dopo 27 anni?

Il 5 maggio 1998, le piogge intense, il fango, i detriti, il blackout, la disperazione, la speranza e poi la morte di 160 persone di cui 137 solo a Sarno. Il monte Pizzo d’Alvano a ridosso del comune di Sarno cedette alla furia della natura e da lì furono oltre 140 le frane che si abbattono sui comuni di Sarno, Brancigliano e Siano. La frazione di Episcopio fu completamente spazzata via e distrutta. Gli oltre due milioni di metri cubi di materiale travolsero anche i comuni di Quindici, in Irpinia, e San Felice in Cancello, in provincia di Caserta. Dalla sera del 5 maggio, ci fu buio ovunque. Ci furono black-out diffusi che resero difficili anche le comunicazioni. Fu un lavoro estenuante, quello dei vigili del fuoco. La furia naturale si abbattette anche sull’ospedale Villa Marta, seppellendo sotto il fango medici, infermieri, personale di servizio e cinque pazienti, tra cui due bambini.

Dalla tragedia di Sarno ci fu la consapevolezza che fosse d’uopo e necessario fare qualcosa. Doveva esserci un cambio di passo, una nuova rotta, un provvedimento. Nacque così il Decreto-Legge n. 180 del 1998, noto come “Decreto Sarno”, successivamente convertito nella Legge n. 267 del 3 agosto 1998, per ottenere una risolutiva accelerazione sia delle attività di perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico, sia del potenziamento delle reti di monitoraggio e sorveglianza. Abbiamo chiesto al sindaco di Sarno Francesco Squillante la manutenzione, la prevenzione affinché non capiti più, a che punto sta, 27 anni dopo:

L’intervista integrale in onda alle ore 15.00 su Radioclub91

Roberto de Simone: oggi l’ultimo saluto all’ultimo Maestro

Ancora poche ore poi bisognerà dire addio a Roberto de Simone. I funerali saranno celebrati dall’arcivescovo Mimmo Battaglia al Duomo di Napoli, alle ore 16.00. Una folla gremita di persone in lacrime deve lasciare andare il poliedrico ed eclettico ultimo Maestro che tanto si è speso per rendere la terra partenopea e le sue tradizioni orgoglio internazionale.

Da ieri al teatro San Carlo è stata allestita la camera ardente che permetterà ai cittadini ancora, per qualche ora, di omaggiare il grande regista, morto la sera del 7 aprile. Aveva 91 anni de Simone ma tante vite tra la musica, la scrittura, la poesia, l’arte, la letteratura, il folklore, il teatro. Un patrimonio immenso che la sua Napoli deve, in qualche modo, difendere e custodire.

La sua cultura in ogni campo e la voglia di studiare, approfondire, conoscere sempre e sempre di più resteranno – si spera – un insegnamento e potranno, forse, far comprendere quanto correre in questa società possa essere controproducente. Aveva bisogno di tempo per riflettere e ragionare ma non ha dato a noi il tempo di accettare la perdita. Se ne è andato in silenzio, lasciando che ognuno lo riempia a proprio piacimento.

Ai microfoni di Radioclub91 i ricordi di alcuni suoi compagni di viaggio nel mondo dell’arte. Sentiamo, nell’ordine, Fausta Vetere, Patrizio Trampetti, Ilda Ventura.

Poi, ancora, il ricordo di Peppe Barra

Musica, Tra Le Novità Della Settimana Un Ed Sheeran Molto Pop

Ritmo, energia, musicalità e tanta orecchiabilità. Tutto questo è “Azizam”, il nuovo singolo di Ed Sheeran, uscito stanotte. Il pezzo è il primo estratto dall’album ‘Play’ in arrivo in autunno. Un brano molto pop per il cantautore britannico di “Perfect” che ha scelto di avventurarsi in un territorio inesplorato e inedito ma convincente e pronto a essere già un grande successo. “Play” sarà un album up tempo e dal mood decisamente gioioso che conterrà molte influenze mediorientali,. Un progetto chiaro nella sua testa raccontato proprio così: “Quando avevo 18 anni ho avuto l’idea per un ciclo di dieci album: +, ×, ÷, = e –, e poi Play, Pause, Rewind, Fast Forward, Stop” ha raccontato. Poi, ancora: “Ero fissato con Tarantino e dal suo progetto di realizzare dieci film, con progetti collaterali come Grindhouse. Mi son detto: ne faccio dieci anch’io e, ogni tanto, un side project”. sarà un caso che l’ultimo in scaletta sia “Stop”? Ovviamente no, tutto calcolato!

 

Tra le tante novità di questa settimana – in programmazione anche su Radioclub91 – anche Coez con la sua “Ti manca l’aria” e Niccolò Fabi con “Acqua che scorre”, brano che anticipa il nuovo album di inediti “Libertà negli occhi”, in uscita il 16 maggio solo in formato CD+BOOK e Vinile, e già disponibile in pre-order. “La vita va dove va il tuo sguardo” ha commentato il cantautore che per dare alla luce questa chicca ha trascorso dieci giorni in Trentino in un luogo sperduto tra le montagne, dove ha realizzato anche il videoclip da lui diretto. Sul lago ghiacciato dei Caprioli, le immagini della performance della pattinatrice Adele Antonelli. A ottobre Niccolò Fabi partirà per il tour teatrale “Libertà negli occhi Tour 2025”. Per i campani, segnatevi la data del 4 novembre al Teatro Augusteo di Napoli

Di |2025-04-04T10:21:00+02:0004/04/2025|Musica, News|0 Commenti

Musica: oggi si festeggiano due giganti

Un giorno importante oggi, per la musica nazionale e internazionale con due compleanni di tutto rispetto. In realtà merita la standing ovation e applausi tanto rumorosi da poterla raggiungere, ovunque sia. Lei sì che è “grande, grande, grande”. Potremmo dire immensa. Mina oggi compie 85 anni. Da poco meno di 50, dall’agosto del 1978, non compare in pubblico ma per fortuna continua a deliziare con la sua voce, capace di far vibrare tutti o – citandola – di far scoppiare il cuore. A novembre dello scorso anno ha anche pubblicato l’album Gassa d’amante. Ad omaggiarla oggi in molti per provare a regalarle un briciolo di allegria.

Le note accompagnano però anche un altro gigante della musica che festeggeremo con le parole di un suo celebre testo: “My gift is my song, and this one′s for you, And you can tell everybody, This is your song”, ovvero, “Il mio dono è la mia canzone e questa è per te. E potrai dire a tutti che questa è la tua canzone”. Elton John, spegne 78 candeline. Avrebbe pianto per 45 minuti affermando: “Ho capito di non avere ancora molto tempo” e noi gli facciamo un immenso abbraccio e gli assicuriamo che lo ricorderemo sempre come un giovane rocket man.

 

Di |2025-03-25T13:13:37+01:0025/03/2025|Musica, News|0 Commenti

Musica: tra le tante novità di questa settimana c’è Tananai che con la sua “Alibi” torna a parlare d’amore

La notte tra il giovedì e il venerdì dà sempre la possibilità di sentire tante canzoni appena messe al mondo e ci sono pezzi che anticipano tour come nel caso di Tananai che presenta al grande pubblico la sua “Alibi”, colonna sonora del film “L’amore, in teoria” di Luca Lucini.

Quel sentimento, che spesso è stato definito il motore più potente del mondo, è la base dalla quale si parte per raccontare, confrontare, per tirare le somme su quello che è stato, se è finito. “Non c’è tempo di capirci, figuriamoci una crisi, Però chiama se ti va
Vorrei sapere quando ridi e le battute dei tuoi amici”, canta Tananai che adesso guarda da un’altra diagonale quella relazione.

Il tour europeo partirà il 3 aprile da Zurigo per poi concludersi il 28 aprile a Parigi. La capitale aprirà invece i lòive in Italia, il viaggio musicale si concluderà invece con la data della Reggia di Caserta sabato 13 settembre.

Tra le uscite di questa settimana anche quelle di altri artisti che troverete in programmazione su Radioclub91: Bnkr44, Cmq Martina, Ofenbach, Benji&Fede.

Di |2025-03-21T13:14:39+01:0021/03/2025|Musica, News|0 Commenti

Tra un mese esatto “Comuni mortali”, il nuovo lavoro di Achille Lauro

Dopo X Factor e dopo Sanremo torna a far parlare di sé nel mese di marzo dove ha lanciato, circa 22 ore fa, l’uscita del suo prossimo album; il settimo. “Comuni mortali” è il titolo prossimo lavoro di Achille Lauro, in uscita per Warner Music Italy esattamente tra un mese. La data da segnare è venerdì ma da ieri disponibile in preorder.

Achille Lauro, dopo il grande successo di “Amore Disperato” e “Incoscienti Giovani”, due brani che lo hanno consacrato come uno degli artisti più innovativi e popolari del panorama musicale italiano, entrambi in vetta alle classifiche streaming e radiofoniche degli ultimi mesi e certificati rispettivamente Oro e Platino, è pronto per questo nuovo lavoro. “Comuni Mortali” richiama l’idea di una riflessione sulla condizione umana, sulla fragilità e sull’impermanenza della vita, temi che Lauro ha già trattato in passato, ma adesso lo fa con un approccio più maturo e consapevole.

Intanto Lauro si prepara anche ad accogliere i suoi fans durante i live. Sarà al Circo Massimo il 29 giugno (già sold out) e il 1° luglio e dal 4 marzo 2026, nei palazzetti. Partirà da Eboli per poi proseguire con Bari, Padova, Torino, doppia tappa a Milano, Bologna e Firenze.

Di |2025-03-18T12:20:06+01:0018/03/2025|Musica, News|0 Commenti

Il bradisismo: da oggi scuole aperte ma gli interventi continuano

L’emergenza bradisismo preoccupa Napoli e la città metropolitana ma anche le altre province della Campania. Nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2025, la provincia di Avellino ha registrato una serie di eventi sismici, con scosse di bassa magnitudo. La più forte si è registrata il 15 marzo a nord di Vallesaccarda ed è stata di magnitudo 2.6. Allerta anche nella provincia di Salerno e soprattutto a Vallo di Diano che sembrerebbe essere la zona più a rischio.

Torniamo adesso nella zona dei Campi Flegrei. L’ultima scossa è stata quella del 15 marzo delle ore 13.32 di magnitudo 3.9. Alle 12 di ieri mattina una nuova riunione in Prefettura. Proseguono gli interventi dei Vigili del Fuoco. Si tratta di un totale, al momento, di 910 operazioni: 550 interenti effettuati, 360 (per ora) in coda. Dal 13 marzo scorso nei comuni di Napoli, Pozzuoli e Bacoli le ordinanze di sgombero hanno riguardato 127 nuclei familiari, pari a 302 persone.

Due chiese nel napoletano saranno messe in sicurezza grazie ai fondi del Ministero della Cultura che ha finanziato due progetti di efficientamento sismico a Sant’Antonio Abate. Si tratta del Santuario di San Gerardo Maiella e la chiesa di San Giuseppe. Ad annunciarlo la sindaca Ilaria Abagnale. Oggi si riaprono i cancelli delle scuole della decima Municipalità di Napoli, che comprende i quartieri Fuorigrotta e Bagnoli. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli Gaeteano Manfredi. Aperte anche le superiori a Pozzuoli

In queste ultime ore non ci sono state scosse ma dobbiamo fare tutto eccetto rilassarci, come sottolinea il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo. Raggiunto dai microfoni di Club91 ha risposto così:

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