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26/05/2024

Napoli-Milan, Spalletti: “Non abbiamo ancora vinto, bisogna continuare a fare (bene)”.

Napoli è tutta azzurra, della scaramanzia se ne importano in pochi; quelli che ancora non pronunciano parole che potrebbero far sognare e festeggiare per anni; quelli che attendono questo momento da oltre trent’anni e hanno paura di star ancora nel più profondo dei sonni. Pochi rispetto al numero, smisurato, di persone che hanno affisso bandiere, striscioni, festoni, statue e qualunque riferimento chiaro e ovvio. Tra le persone che ancora non si sbilanciano c’è mister Spalletti che continua a sostenere l’importanza di restare concentrati perché nulla è scontato. Lo ha ricordato anche oggi nella conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Milan. “Feste e bandiere illudono, c’è da sudare per la storia!”

L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti,  nella sala conferenze di Castel Volturno, ha commentato l’assenza di Osimhen e rassicurato sulla sua possibile presenza in Champions. Il Napoli sa come fare per compensare la mancanza, ha una rosa variegata e piena di giocatori bravissimi che senza il numero 9 hanno portato a casa 7 partite quindi, dice Luciano Spalletti, nessun timore in merito sebbene sia un’assenza che pesa. Cita Simeone e annette: “La differenza l’hanno fatta anche giocatori come il Cholito, lui sa che mestiere fa, è uno di quelli che conosce, sa che non si gioca solo con i piedi ma anche con la testa e da subito è entrato nel ruolo che deve avere e quando uno è intelligente si fanno lo stesso risultati pur avendo piccole fette di possibilità, ma che sa di dover sfruttare”.

Poi è tornato sulla precocità dei festeggiamenti: “Vedere bandiere che sventolano ovunque ci riempie di orgoglio, ma è illusorio, stiamo raccontando una storia che non è scritta. Fino a quando non è scritta bisogna continuare a lavorare in maniera seria e corretta. Gli sventolamenti possono illuderti un po’ e perdi di vista la fatica che invece ancora bisogno fare. Noi non crediamo di aver già vinto, noi non pensiamo a ciò che sarà la prossima stagione, le prossime partite, non facciamo confusione perché questo modo di pensare se lo possono permettere solo i superficiali”.

Poi sul suo contratto: “io ho qualcosa davanti che è determinante per la città, tutte le attenzioni sono lì, altrimenti sarei meno napoletano. Non disperdo energie in nessun altro pensiero banale. Poi credo che la società abbia la possibilità di prolungare il contratto, per cui di cosa si parla? Qualcosa che non fa parte di questa conferenza. Il presidente ha l’opzione… ma a me non interessa niente del contratto! Penso solo ai risultati e spero i giocatori facciano lo stesso. Parlare dei prossimi contratti serve a creare confusione”.

A proposito dei contratti, invece Juan Jesus ha firmato il rinnovo con il Napoli fino al 2025.

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