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26/05/2024

Musica e aneddoti: Bono Vox e Napoli, una storia d’amore

Aveva già preparato i suoi fans già quando era sceso dall’aereo con la sciarpa del Napoli, già quando aveva detto “Suono a casa dei campioni”, quando ha scelto Napoli come meta per il suo tour, quando ha dichiarato “Sono allergico alla Juventus”, quando ha provato tante pietanze locali girando per la città e facendo sentire il suo affetto, totalmente contraccambio dalla città perché il leader degli U2 ha donato a molti napoletani ricordi indelebili con i suoi successi e al San Carlo di Napoli ha fatto sognare gli astanti.

Proprio nella terra di Partenope infatti il cantante ha chiuso “Stories of Surrender”: musica e parole, racconti struggenti, momenti di silenzio, confidenze, sogni e riflessioni. Un viaggio introspettivo, un’esperienza unica per i 1400 spettatori che hanno pagato biglietti fra i 170 (posti con visibilità ostruita) a 350 euro circa. Sul palco reale c’erano anche il sindaco Manfredi, il ministro alla cultura Sangiuliano, il sottosegretario Mazzi.

Nonostante fosse accompagnato, sembrava solo sul palco mentre con umanità, sincerità e umorismo ha raccontato se stesso o il dolore per suo padre, omaggiato in un certo senso proprio al San Carlo. Lo sguardo di Bono sulla sua vita è colmo di malinconia ma anche di ironia, l’artista infatti non ha smesso di sorridere neanche pensando a sé.

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