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12/07/2024

Somma Vesuviana: sì, quella ragazza era Diana

Vengono i brividi nel pensare a cosa possa aver provato e sentito prima di dire addio a tutti. A ventisette anni. Nel pieno della vita. Di Diana, la studentessa di Somma Vesuviana, avevamo già parlato precedentemente: era scomparsa il 27 febbraio, il padre ne ha denunciato la sparizione dopo l’ultimo messaggio delle 17 con su scritto “non posso parlare” e da lì il silenzio.

Diana era una studentessa universitaria della Federico II, le mancava un esame ma aveva detto alla famiglia che dovesse discutere la tesi martedì. Una bugia che non ha saputo mantenere e presumibilmente per la vergogna e per non dare loro un dispiacere troppo grande ha scelto di non esserci più su questa terra.

La notizia di ieri pomeriggio era il ritrovamento da parte dei carabinieri di un corpo in un burrone e subito si è pensato a lei ma non c’erano ancora prove. Non vi erano ancora certezze fino a quando non è stata trovata la borsa con i documenti e adesso si attenderà l’autopsia. Ma la domanda più angosciante resterà a vita: Diana, perché l’hai fatto?

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