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16/05/2022

Mia Martini, 27 anni senza Mimì

Fragile ma immortale, ecco chi era una delle protagoniste della canzone italiana, una delle cantanti più amate di sempre. Quella dalla voce profonda, forte e inconfondibile, quella che rivive nelle canzoni iconiche che hanno segnato un’epoca e che continuano a far sognare le generazioni di oggi, anche se queste generazioni Mimì non l’hanno conosciuta.

Troppi i demoni che ha incontrato, troppe le sofferenze che il suo cuore non è riuscita a sopportare, tante le battaglie interiori di Mia Martini culminate tragicamente il 12 maggio del 1995 quando nell’appartamento di Cardano al Campo il suo corpo viene ritrovato senza vita.

Una morte in solitudine.

Si ripercorrono poi gli ultimi momenti di Mia e lo strazio, il rimpianto della sorella Loredana Bertè. Il 12 maggio 1995 il manager di Mimì, Nando Sepe, preoccupato dal suo silenzio, irruppe nella sua casa facendosi consegnare le chiavi dalla portiera. L’appartamento era chiuso dall’interno al punto da richiedere l’intervento dei pompieri. Il corpo è stato ritrovato subito dopo. Mia era distesa sul suo letto, in pigiama, con le cuffie del walkman poggiate sulle orecchie e con il braccio proteso verso il telefono. La Procura ha aperto un’inchiesta e il decesso è stato attribuito a un arresto cardiocircolatorio. Negli anni sono nate diverse ipotesi sulla morte dellas grande artista. Le circostanze non sono state chiarite del tutto. Si è parlato di un’overdose di cocaina e anche di un possibile suicidio, ma la famiglia ha sempre smentito. La sorella Loredana Bertè ha sempre detto di avere un rimpianto: non esserle stata vicino.

L’ultima apparizione in tv risale invece all’ 8 aprile 1995 a  “Papaveri e papere” con Giorgia e Michele Zarrillo.

Mia Martini con i suoi grandi successi e una voce di una intensità inconfondibile, resta immortale. Indimenticabile Mimì.

 

 

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