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05/12/2022

Giallo a Napoli: trovato morto professore, nella notte, in una scuola

Quella che apparentemente potrebbe sembrare la scena di un film è invece la mera e triste realtà. Area Nord di Napoli, per l’esattenzza un cortile di una scuola a Melito, le 22.30. Lì è stato ritrovato il corpo senza vita di Marcello Toscano, 64 anni, insegnante di sostegno in quell’istituto.

Ad annunciare la notizia è stato il sindaco di Melito, Luciano Mottola, con un post diffuso su Facebook: “Ultimo disperato appello allo Stato: non lasciateci soli. Si dice che la notte porti consiglio ma quella appena trascorsa non ha fatto altro che portarmi a porre altre domande. Ancora una volta la nostra città è stata sconvolta da un gravissimo fatto di cronaca in un momento in cui sembrava poter ritrovare la tanta agognata serenità”.

Inizia così il commento del sindaco che poi annette “Ieri sera quando sono accorso all’esterno della scuola media Marino Guarano mi si è letteralmente gelato il sangue. Continuo ad avere davanti agli occhi sirene dei carabinieri, i pianti strazianti dei familiari della vittima, il via vai di curiosi e docenti che non riuscivano a credere che il teatro di un omicidio potesse essere il cortile di una scuola”.

E in quello stesso post il sindaco sottolinea come ci si senta abbandonati. “L’assassinio di un insegnante all’interno del cortile di una scuola è forse il punto esclamativo su una questione, quella dell’emergenza sicurezza, che sin dal primo momento ho cercato di attenzionare al Governo centrale ma che non ha avuto ancora risposte concrete, nonostante le continue sollecitazioni”.

Si chiamava Marcello Toscano. Era sposato con due figli. Era un insegnante di sostegno nello stesso istituto dove ha perso la vita ma gestiva anche una scuola privata. Era molto noto anche a Mugnano, dove era stato consigliere comunale.

Le ricerche dell’uomo erano partite alle 20, quando i familiari hanno lanciato l’allarme dato che non ne avevano più notizie e non riuscivano a contattarlo. Dai primi accertamenti pare che la morte del 64enne sia riconducibile ad un’aggressione con arma bianca – gli sarebbero state trovate ferite da taglio – ma è ancora tutto da verificare. L’ipotesi al momento più accreditata è comunque quella del pestaggio. I militari hanno acquisito immagini dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona e stanno ricostruendo, anche ascoltando parenti, amici e colleghi di Toscano, le ultime ore di vita dell’uomo. Da quanto appreso, l’istituto scolastico è lo stesso dove nello scorso mese di maggio un ragazzino di 13 anni venne ferito alla schiena con un’arma da taglio mentre era in aula da un compagno di classe, e lo stesso dove due mesi prima venne aggredita, nel bagno della scuola, una bambina di 11 anni da parte di una coetanea. Anche nel caso dell’omicidio di Marcello Toscano potrebbe essersi trattato di un’aggressione, i cui motivi sono però al momento sconosciuti.

A trovare il corpo dell’uomo dietro un cespuglio, nella scuola, è stato il figlio, il quale, non avendo più notizie del padre e non riuscendo a denunciarne la scomparsa – bisognava attendere 24 ore, gli è stato detto – è andato a cercarlo e, alla fine della ricerca, il buio.

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