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25/04/2024

Chiaiano: dopo dieci anni tre arresti per l’omicidio di Totoriello

Era il 27 settembre 2013. Salvatore Esposito, alias Totoriello scomparve. Il motivo? Una punizione definita d’onore: si era innamorato di una donna, quella “intoccabile” perché nuora di un boss. Questa relazione gli costò una morte atroce. Fu portato in una zona boschiva di Chiaiano, ucciso a colpi di pistola e poi il suo corpo fu sciolto nell’acido. Non fu mai ritrovato. L’indagine dei carabinieri del Ros ha portato, dopo una decade, ai responsabili. Questa mattina le forze dell’ordine hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 soggetti accusati di associazione mafiosa, estorsione, omicidio, detenzione e porto d’arma da fuoco in concorso, reati aggravati dalla finalità di agevolare il clan Licciardi e l’Alleanza di Secondigliano. Un caso risolto grazie a intercettazioni e dichiarazioni messe agli atti da pentiti dello stesso clan Licciardi.

L’indagine, sviluppata tra il gennaio del 2022 e febbraio del 2023, ha permesso di documentare l’operatività del clan nel 2013. La camorra utilizzò le tecniche di “lupara bianca” apprese dalla mafia palermitana. Si tratta – è stato appurato grazie a intercettazioni, pedinamenti e pentiti – delle stesse pratiche di occultamento dei cadaveri utilizzate da Cosa nostra nel 1984 per far sparire per conto del boss Lorenzo Nuvoletta i cadaveri di Vittorio e Luigi Vastarella, Gennaro Salvi, Gaetano Di Costanzo e Antonio Mauriello, omicidi avvenuti il 19 settembre dello stesso anno nell’ambito della guerra di camorra tra le famiglie malavitose Gionta-Nuvoletta e Alfieri-Bardellino.

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