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05/12/2022

Napoli, il garante dei detenuti è stato arrestato

I Carabinieri hanno tratto in arresto 8 persone per un traffico di droga e cellulari all’interno di Poggioreale. Tra gli indagati, finiti in manette, anche il garante comunale dei detenuti Pietro Ioia. Si sarebbe avvalso del suo ruolo, che gli consentiva libero accesso all’interno delle carceri, per introdurre, previo compenso, dispositivi di telefonia mobile e sostanza stupefacente. In particolare, il funzionamento dell’organizzazione criminale prevedeva che la compagna di uno dei promotori, per il tramite del Garante, facesse recapitare ai detenuti, partecipi dell’associazione, apparati di telefonia mobile e sostanza stupefacente di vario genere che, di conseguenza, venivano venduti alle altre persone recluse, creando un vero e proprio commercio illegale.

Secondo gli inquirenti, avrebbe approfittato dei colloqui mirati a verificare le condizioni in cui versavano i detenuti, per effettuare le consegne che gli erano state richieste. Il denaro veniva poi versato su alcune carte ricaricabili in uso a una donna e poi diviso con gli altri sodali dell’organizzazione. Le indagini hanno evidenziato l’esistenza di un dilagante fenomeno di spaccio di sostanze stupefacenti (hashish e cocaina), del valore economico di diverse migliaia di euro, all’interno dell’istituto penitenziario.

Il provvedimento oggi eseguito, chiariscono gli inquirenti, è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

“Noi come sindacato avevamo contestato tale scelta da parte del Sindaco Luigi de Magistris in quanto il garante Pietro Ioia non aveva la comprovata capacità di competenza in materia giuridica e inoltre le qualità morali requisiti indispensabili per assolvere il ruolo di garante figura che andrebbe assegnata ad un operatore impegnato nel sociale con un curriculum professionale adeguato al ruolo. Ci aspettiamo che il Sindaco attuale Manfredi sostituisca subito il garante”. Così, in una nota, il presidente e il segretario regionale dell’Unione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp), Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, commentano l’arresto di Pietro Ioia, garante dei diritti delle persone private o limitate nella libertà personale del Comune di Napoli.

Intanto sulla sua pagina Fb messaggi di solidarietà. Scrivono di Ioia: “garante del popolo; grave gravissimo ricorso alla carcerazione preventiva nei suoi confronti che è una chiara intimidazione a chi si è sempre battuto contro le inguistizie e le storiture denunciando un sistema corrotoo e marcio fin dalle fondamenta”. E ancora si scrive sul proilo di Ioia “Si tratta di un arresto politico, adesso l’accusa mossa dalla procuraè tutta da dimostrare… ha denunciato gli intoccabili che dovevano fargliela pagare; i domiciliari non erano sufficienti? Potevano indagarlo a piede libero ma quando vogliono farti male no si fermano davanti nessun diritto”.

 

Pietro Ioia ha partecipato alla realizzazione della docuserie di Sky “Camorriste 2” andata in onda nel 2017. Ex spacciatore della camorra, che ha trascorso ventidue anni in carcere, Ioia ha raccontato la sia vita anche attraverso un libro, intitolato “La ‘cella zero’. Dal dicembre del 2019, per volere del sindaco di Napoli Luigi de Magistris è stato nominato garante, comunale, dei detenuti.

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