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03/04/2026
Domenico, caso Monaldi, Presidente Fico: “Un quadro estremamente preoccupante”
Quando un albero si ammala, lo si vede dalle foglie. Si anneriscono, si ammuffiscono, si riempiono di puntini che segnano i sintomi di una malattia che ha coinvolto i rami, il tronco e che parte dalle radici, quelle saldamente consolidate e intrecciate al terreno. A quel punto, spruzzare l’antiparassitario può non servire più, può diventare necessario chiamare i Vigili del Fuoco e chiedere loro un intervento di messa in sicurezza, per tutelare l’incolumità di tutti. Allo stesso modo, tornando al caso del piccolo Domenico Caliendo la colpa medica, se ci sia e dove sia lo stabiliranno le indagini, ma sembrerebbe esser parte di un sistema più grande e complesso. La Procura non ha ancora aperto un fascicolo contro i vertici dell’azienda (bisognerebbe chiedersi il perché) ma il Presidente della Regione Roberto Fico ha inviato un comunicato sulle gravi disfunzioni emerse nella gestione dell’AORN “Ospedale dei Colli”.
Il numero uno di Palazzo Santa Lucia, oltre a ordinare un’ispezione straordinaria, ha anche chiesto che il programma di trapianto cardiaco pediatrico presso l’AORN dei Colli non riprenda fino a quando non saranno integralmente ricostituite le condizioni di sicurezza necessarie. Il Centro Regionale Trapianti (CRT), struttura di coordinamento dell’attività trapiantologica, attualmente collocato presso l’AORN dei Colli, verrà trasferito presso gli Uffici della Regione e ha disposto una verifica complessiva dell’organizzazione della rete dei trapianti in Campania, accertando l’adeguatezza dei protocolli, delle risorse professionali, dei flussi informativi e dei sistemi di sicurezza in ciascun centro.
Sabato 21 febbraio è il giorno in cui, contemporaneamente, è stata segnata una fine ma anche un nuovo inizio. Con l’addio del piccolo Domenico Caliendo noto ormai in tutt’Italia – il bimbo di 2 anni e 4 mesi affetto da miocardite dilatativa, al quale il 23 dicembre 2025 è stato impiantato un cuore danneggiato durante il trasporto e sul cui decesso sono in corso delle indagini che al momento vedono 7 indagati e due medici sospesi – si è creato un ulteriore spaccato sul tema della sanità. Da quel momento, è diventato tangibile il bisogno di dover dare risposte sul tema della serietà, delle responsabilità, dell’etica. Nel corso della sua campagna elettorale, il Presidente della Regione Campania Roberto Fico aveva sottolineato molte volte la necessità di restituire ai cittadini amministrazioni trasparenti, fiducia e una sanità territoriale che mettesse al centro la persona e non i singoli interessi o i poteri forti. Con la morte di Domenico Caliendo si è tornati con forza e determinazione a dover parlare di questo partendo da tre domande. In primis, come si poteva evitare di strappare alle braccia di quella roccia di madre un bambino così dolce? In secundis, come è stata gestita la comunicazione nei confronti della famiglia e, se vi sono state zone d’ombra nella limpidezza dei messaggi, da chi sono dipesi e per volere di chi? Tertiis, trovare “dei responsabili” non significa, necessariamente, trovare “i responsabili”.





